
Sabato 18 e domenica 19 aprile il palazzetto dello sport di Gerenzano ha ospitato le finali di Coppa Italia di Judo riservate a junior e senior, ovvero la seconda manifestazione più importante del panorama nazionale dopo i campionati italiani assoluti. Assenti come da regolamento i tesserati per i gruppi sportivi, il livello è stato ugualmente molto alto con alcuni pronostici rispettati e qualche protagonista a sorpresa. Grande presenza di pubblico in entrambe le giornate di gara per ammirare le gesta dei 590 atleti iscritti, in rappresentanza di 241 palestre provenienti da tutta Italia. L’ottima gestione di un evento di questa portata, organizzato in meno di due mesi, non può che soddisfare il movimento lombardo, come testimoniano le parole di Andrea Sozzi, presidente di Fijlkam Lombardia settore judo.
A sottolineare l’alto livello visto sui 4 tatami allestiti nel palazzetto gerenzanese è il consigliere federale Fijlkam Andrea Regis, ex judoka della nazionale che da qualche anno è passato dietro la scrivania per aiutare a crescere le nuove generazioni di atleti. Come evidenziano le sue parole, questa vitalità della base del movimento judoistico italiano è all’origine degli straordinari risultati che sta ottenendo anche la nazionale, che nello stesso weekend ha ottenuto quattro medaglie agli Europei di Tbilisi (Georgia) con gli ori di Gennaro Pirelli e Alice Bellandi e i bronzi di Odette Giuffrida e Asya Tavano.
Passando ai risultati, iniziamo dalla competizione maschile disputata al sabato. Nella -60 kg il titolo è andato ad Abdessamad Saimouni (Crs Akiyama), che ha battuto in finale Andrea Biffi (Judo Bergamo) per hansoku-make. Stesso esito nella -66 kg, dove Federico Ninfo (Crs Akiyama), numero 5 del ranking italiano, ha superato Alessandro Bicorgni (Banzai Rm). Nella -73 kg Gabriele Piccolo (Accademia Torino) si è imposto per waza-ari su Ariel David Fekete (Isao Okano). Successo lombardo nella -81 kg dove Pietro Salvetti (Bresciana Fc) si è imposto per yuko su Salvatore Mazzola (Virtus). Punto di svolta del suo torneo è stata la vittoria agli ottavi su uno dei favoriti di giornata, il n. 6 del ranking italiano Saba Aleksanovi.

Nella -90 kg vittoria per Alex Carta (Prato Asd), che ha scalato così due gradini del podio dopo il bronzo della passata edizione. Battuto in finale Danilo Articolo (Crs Akiyama) per yuko. Tutto secondo pronostico nella -100 kg dove in finale sono approdati Giovanni Tosti (Judo Bergamo), numero 7 del ranking, e Tommaso Fava (Kdk Spello), 5° in graduatoria e già campione lo scorso anno a Ostia. Proprio quest’ultimo ha vinto per ippon dopo 2’54” confermandosi sul gradino più alto del podio. Infine, nella +100 kg, successo di Andres Felipe Moreno (Club Ronin), numero 2 del ranking e bronzo un anno fa, che ha battuto per ippon Iman Nikeghbal (Miriade).

La domenica è stata dedicata alle gare femminili. Nella -48 kg vittoria di Anna Iovino (New Body) per yuko al golden score su Aurora Platania (Dynamic), argento come lo scorso anno. Grandissima gara della napoletana, bronzo nel 2025 ad Ostia, che in semifinale ha superato la campionessa uscente Sara Cesselli (Preneste) per hansoku-make dopo ben 5’42” di golden score. Impresa anche per Alessandra Rocco (Crs Akiyama), numero 5 del ranking, capace di superare in finale per yuko la campionessa uscente Ilaria Finestrone (T. Iacovazzi), detentrice anche del titolo italiano assoluto e favorita della vigilia. Altalena di emozioni nella finale della -57 kg dove Emma Stoppari (Triestina) è riuscita a ribaltare il risultato realizzando un ippon a 9″ dal termine contro la campionessa uscente India Serafini (Meloni J.A.), che era in vantaggio grazie a un waza-ari. Da sottolineare come la triestina sia riuscita a vincere tutti e cinque gli incontri per ippon prima del termine del tempo regolamentare.

Nella -63 kg vittoria per Giorgia Frosoni (Cjs Roma) per hansoku-make su Maila Pagliaro (Banzai Rm). Grande equilibrio anche nella -70 kg, dove Matilde Tagliabue (Jc Lissone) ha fatto sudare le proverbiali sette camicie alla favorita Nadia Simeoli (Il Tempio), da anni nel giro della nazionale e già campionessa italiana assoluta. Dopo quattro incontri per vinti per ippon con grande facilità, la napoletana ha dovuto “accontentarsi” di uno yuko per portare a casa la medaglia più preziosa. Tutto apparentemente facile per Irene Caleo (Crs Akiyama) nella -78 kg. La piemontese, già argento la scorsa edizione a Ostia e numero 3 del ranking italiano, ha vinto tutti gli incontri prima del tempo, compresa la finale con Arianna Manzoni (Jc Camerano) che occupa il 5° posto nella graduatoria. Nella +78 kg vittoria pesante per Tiziana Marini (Crs Akiyama), numero 3 del ranking: battuta in finale per yuko la campionessa italiana assoluta in carica nonché campionessa uscente Eleonora Ghetti (Mestre 2001).

Per concludere un focus sui dieci atleti varesotti in gara, di cui ben sei appartenenti alla Robur et Fides Varese. Tra gli uomini il migliore è stato Flippo Indelicato (Judo Robur) nella -81 kg, capace di vincere ben tre incontri per ippon in modo convincente prima di fermarsi agli ottavi contro Salvatore Mazzola, che si è poi involato fino alla finale vincendo l’argento. Sorteggio sfortunato per Luca Chiarella (Ken Kyu Kai) nella -60 kg, sconfitto al secondo turno da Davide Errichiello, poi medaglia di bronzo, e per Francesco Spaltro (Judo Robur) nella -90 kg, fermato al secondo turno dal campione uscente Nicolae Bologa. Si è fermata al secondo turno la corsa di Paolo D’Angelo (Judo Robur) nella -66 kg, Giacomo Calderoni (Judo Robur) nella -81 kg e Federico Barban (Pro Patria) nella -100 kg.
Al femminile ottima prova di Giorgia Bergamin (Judo Robur) nella -63 kg: dopo aver dominato Sara Sereni ai sedicesimi, agli ottavi ha dovuto cedere il passo a una delle favorite, Rachele Moruzzi, perdendo per yuko solamente al golden score. Ai ripescaggi altra vittoria lampo dopo soli 46″ contro Asia Musazzi, poi successo per yuko su Giorgia Piaggio, ma la corsa verso la medaglia si è interrotta nel turno successivo per yuko contro Marika Cavaglià. Sia Moruzzi che Cavaglià sono poi salite sul podio, alimentando i rimpianti per un sorteggio non esattamente benevolo per la varesina. Nella stessa categoria, Giulia Capellini (Judo Robur) si è fermata al secondo turno per una distrazione che le è costata l’immobilizzazione da parte di Petra Valesia, mentre Greta Baudo (Gavirate) è arrivata fino agli ottavi dove è stata sconfitta da Giorgia Piaggio. Infine, nella -57 kg, ottima prova di Federica Mara (Pro Patria), che ha vinto due incontri per ippon ma ha visto la sua corsa fermarsi contro la nuova campionessa della categoria, Emma Stoppari. Per capire il valore della prestazione della bustocca bisogna osservare come sia stata l’unica, insieme a India Serafini in finale, a resistere quasi tutti e quattro i minuti contro la forte triestina, capace invece di schienare tutte le altre sue avversarie in meno di due minuti. Nel video qui sotto l’intervista al maestro della Robur et Fides Varese, Manuel Ghiringhelli.
Alex Scotti
(foto Fijlkam)

























