
Una domenica di motocross “duro” quella appena trascorsa allo storico tracciato del Ciglione della Malpensa, teatro di una combattuta tappa del Campionato Regionale. Nonostante un cielo a tratti coperto, il clima secco e la totale assenza di umidità hanno reso la pista un vero test di resistenza: una nuvola di polvere costante ha fatto da cornice alle sfide, mettendo alla prova la visibilità e il coraggio dei piloti in ogni categoria.
Volpe profeta in patria tra le 85
Il protagonista assoluto della giornata per i colori varesini è stato senza dubbio Volpe. Impegnato nella categoria 85, che ha visto scendere in pista sia i giovani della Junior che i più esperti della Senior, il talento del varesotto ha letteralmente dominato la scena. Nonostante un terreno reso insidioso e molto polveroso, Volpe ha saputo interpretare al meglio i canali del Ciglione, imponendosi con autorità in entrambe le manche e confermando la sua crescita tecnica su uno dei circuiti più impegnativi d’Europa.
Grinta in rosa: Aquilini sul podio
Grande spettacolo anche nel Challenge Femminile, dove le ragazze non si sono risparmiate nonostante il tracciato diventasse sempre più tecnico e arido col passare delle ore. La gara ha visto il successo di Giudici, seguita da Pavoni, ma l’applauso del pubblico locale è andato tutto alla varesotta Aquilini. Con una prova di grande carattere e costanza, la pilota di casa ha conquistato un ottimo terzo posto, portando i colori della nostra provincia sul podio .
Il Moto Club Gallarate brilla nell’Epoca
Oltre alle categorie moderne, il Ciglione ha celebrato la storia con la prova del Campionato Epoca (aperta anche ai fuori regione). In questo contesto, è emersa la solidità del Moto Club MV Gallarate, i cui piloti hanno interpretato al meglio il tracciato, portando i colori dello storico sodalizio nelle posizioni di vertice. Il fascino dei motori vintage che affrontano i salti della Malpensa ha regalato, come sempre, uno spettacolo unico per i molti appassionati presenti.
Sfida tecnica tra i canali
La polvere è stata il filo conduttore di tutte le batterie, dalla 125 Junior alle categorie Senior. La gestione del gas e la scelta delle traiettorie sono state fondamentali: ogni sorpasso richiedeva decisione e “pelo” per infilarsi nella scia degli avversari in condizioni di visibilità ridotta. Una giornata che ha esaltato la natura più pura di questo sport, fatta di fatica e abilità tecnica.
Testo e Foto di Roberto Pavanati



































