
Cresce l’attesa per lo scontro playoff fra Jeraghese e Mercallo che ha tutte le carte in regola per rivelarsi un vero e proprio duello mozzafiato. Una gara tutta da vivere, che durante l’anno ha raccontato di forte equilibrio tra le due squadre. A manifestarlo sono i due pareggi per 1-1 nei precedenti stagionali e soprattutto il medesimo punteggio in classifica (51 punti), che tuttavia posiziona gli uomini di Checchi più in alto nella graduatoria per via della migliore differenza reti, conferendo così ai rossoblù il doppio risultato a favore (qualora infatti la gara terminasse in parità al termine dei 90 minuti, saranno i padroni di casa a passare il turno).
Appuntamento dunque a domenica 10 maggio presso la “Bombonera di Jerago”, con le due formazioni che scenderanno in campo alle ore 18:00 per contendersi l’accesso alla finale playoff del Girone Z, dove ad attendere la vincitrice dell’incontro ci sarà il Cistellum, qualificatosi direttamente all’ultimo atto grazie al secondo posto conquistato in campionato e scongiurando il primo turno con la San Marco per il taglio della forbice (13 punti di differenza con i bustocchi).
Ricordiamo inoltre che per raggiungere la promozione in Prima Categoria non sarà sufficiente trionfare nella finale del rispettivo raggruppamento, poiché la vincitrice dovrà poi cimentarsi nella fase regionale dei playoff.
QUI JERAGHESE
L’annata della Jeraghese è stata indubitabilmente condita da un percorso altalenante, come d’altronde è stato per la maggior parte delle società che hanno preso parte a un impronosticabile Girone Z, ma a condurre i rossoblù verso il terzo posto conquistato all’ultima giornata con 51 punti è stato in gran parte l’ottimo lavoro svolto da mister Maurizio Checchi, al suo primo anno con la società di Jerago ma già noto conoscitore del raggruppamento: “A inizio stagione sono arrivato che non conoscevo praticamente l’ambiente e i giocatori che fossero rimasti – ha dichiarato il tecnico -, dunque per me si trattava di una realtà totalmente nuova. Abbiamo fatto degli acquisti tenendo tuttavia la maggior parte della squadra dello scorso anno che aveva disputato il Girone X di Varese, che tra l’altro mi sarebbe piaciuto affrontare perché è un raggruppamento che non ho mai fatto, mentre nel Girone Z bene o male le squadre le conoscevo già tutte”.
Sin dall’inizio della stagione l’obiettivo della società era ben chiaro, poi come svelato dal mister, le cose possono cambiare ad annata in corso e così è stato, portando ampie soddisfazioni in casa Jeraghese: “Col presidente a inizio anno abbiamo concordato come obiettivo di provare a raggiungere la Prima Categoria in due-tre anni, però giustamente ci siam detti di giocare e poi vedere ciò che sarebbe venuto fuori. Diciamo che poi con la fine del girone d’andata, ci siam guardati un po’ in faccia e ci siamo detti che i playoff erano alla portata, dunque ce lo siamo imposti come obiettivo. Siamo ripartiti bene, i ragazzi mi hanno dato veramente tutto, quindi direi che la stagione per me è stata più che positiva”.
Un risultato più che sorprendente e positivo, vista soprattutto la difficoltà del raggruppamento, che, secondo Checchi, non sarebbe stato possibile senza l’imprescindibile atteggiamento dei suoi ragazzi: “Avevo detto alla squadra che si sarebbe deciso tutto all’ultima giornata e così è stato, perché è un campionato davvero tosto e imprevedibile, ritengo sia quasi paragonabile a una Prima Categoria sotto alcuni aspetti e per alcune squadre che erano proprio strutturate per centrare la promozione. Ci è andata bene ma secondo me ce lo siamo soprattutto meritati, dato che durante l’anno i ragazzi non hanno mai mollato di un centimetro per arrivare al terzo posto”.
Ora il focus è sulla ardua sfida col Mercallo, che il tecnico dei rossoblù presenta elogiando gli avversari e soprattutto con una raccomandazione ai suoi uomini: “Mi aspetto sicuramente una buona squadra, allenata bene e che sa il fatto suo, se è arrivata lì ha il suo perché. Come prima cosa ho detto ai ragazzi che dobbiamo divertirci, è quello che conta. Ora divertiamoci, con la consapevolezza che se riusciremo a vincere saremo stati ancora più bravi, altrimenti faremo i meritati complimenti al Mercallo, ma per noi sarà stata ugualmente una stagione da incorniciare e ci siamo divertiti”.
Il forte desiderio di raggiungere l’obiettivo persiste, ma l’importante, come sottolineato dal mister, rimane cogliere l’attimo: “È ovvio che quando sei lì l’appetito diventa tanto (ride, ndr) quindi sicuramente ci proveremo, faremo la nostra partita come l’abbiamo fatta per tutto l’anno e poi tireremo le somme. Però in primis dovremmo goderci il momento, anche perché arrivare in questo periodo dell’anno con ancora qualcosa per cui giocare in queste categorie non è mai semplice e scontato. Se non ce la faremo ci rimboccheremo le maniche e ci riproveremo. Prepariamo questa settimana tranquilli e poi vedremo, intanto ce la godiamo”.
QUI MERCALLO
Il percorso del Mercallo in campionato è stato pressoché simile a quello della Jeraghese, manifestato non solo dall’alternanza di buoni risultati a qualche inciampo di troppo, ma soprattutto dal medesimo numero di punti collezionati in stagione (51). Un bottino decisamente migliorato rispetto allo scorso anno (42 punti) e che ha portato notevoli soddisfazioni in casa biancoverde, frutto soprattutto dell’ottimo lavoro svolto da mister David Di Cesare, capace, proprio come il collega rossoblù, di adattarsi immediatamente al nuovo ambiente: “È stata un’annata bellissima vissuta con grande passione da me e dai ragazzi. Ci sono stati tanti alti e qualche basso da cui abbiamo appreso e reagito immediatamente – ha sottolineato il tecnico -. Il presidente Giacobbo ed il DG Pasqualini mi avevano chiesto di migliorare la posizione dello scorso anno, e grazie a loro, che mi hanno messo a disposizione uno staff e una squadra di ottimo livello, siamo andati oltre le aspettative. Non conoscendo né il gruppo né la categoria, sono arrivato senza un obiettivo definito, ma sono davvero soddisfatto di quanto fatto dai ragazzi: sono stati fantastici tatticamente e tecnicamente e adattandosi ai vari campi e situazioni che trovavamo, senza mai una polemica su chi giocasse di più o chi di meno. Ci sono dei ragazzi giovani che meriterebbero molto più spazio e quando ci parlo mi dicono di non preoccuparsi perché stanno ugualmente crescendo e migliorando; quest’umiltà mi fa piacere ed è anche per questo che ancora ieri eravamo in 25 ad allenarci”.
Quarto posto conquistato all’ultima giornata a seguito di un’annata tutt’altro che facile e scontata, complice un raggruppamento che anche a detta dell’allenatore del Mercallo, si è contraddistinto per il suo alto livello: “Devo dire che ho trovato un campionato bellissimo con squadre e allenatori preparatissimi e faccio i complimenti a tutti e anzi ne approfitto per dire anche alle società di Promozione ed Eccellenza di guardare i mister delle categorie inferiori”. Ad ogni a modo a portare la consapevolezza di poter centrare i playoff è stato un determinato momento dell’anno: “Io sono molto pragmatico e finché non è arrivata la matematica ci speravo solo, poi è diventata realtà l’ultima giornata. Se però posso individuare una partita, direi quella contro la Sommese: averla vinta al 92esimo ci ha dato quella spinta e quella sicurezza nei mezzi per crederci fino in fondo, abbiamo acquisito ancora maggiore autostima per le ultime partite di stagione”.
Ora l’atto più importante dell’anno, l’entusiasmante incrocio con la Jeraghese che Di Cesare presenta ricordando il forte equilibrio osservato nei precedenti stagionali, oltre a encomiare la società e il collega avversario: “La Jeraghese è un’ottima società, ben strutturata con un’eccellente squadra allenata da un mister che, come dicevo prima, potrebbe allenare tranquillamente in categorie superiori. Entrambe le partite sono state due battaglie e come dice il risultato giocate sul filo del rasoio”. Tuttavia il focus sulla gara è totale, con il tecnico biancoverde che suona la carica per i suoi: “Dovremmo essere pazienti e disciplinati e trovare la situazione e il momento giusto per essere decisivi. Abbiamo lavorato un anno per giocarci questa partita e ora si gioca per vincere. Bisogna trovare in ognuno di noi delle riserve nascoste sia mentali che fisiche per aver ragione sulla Jeraghese. Andiamo a Jerago per tornare a Mercallo da vincitori”.
Francesco Marcassa





























