
Che emozioni in questo Girone A di Terza Categoria 2025/26, che ci saluta e incorona il Monate al termine di una cavalcata da urlo. Ma il sogno promozione è condiviso con la Ternatese, capace di risalire la corrente e scrivere un finale da applausi con la vittoria dei playoff al fotofinish. Non è mancato nulla: rimonte epiche, cadute inaspettate, playoff al cardiopalma e lotte serrate fino all’ultima giornata. Tra chi ha superato ogni aspettativa e chi, invece, dovrà ripartire con rinnovato slancio, è tempo di tirare le somme. Come da tradizione, ecco il nostro Pagellone di fine stagione: 14 squadre, 14 storie, tra certezze, sorprese e delusioni.
MONATE 10

Che voto se non il massimo per il Monate, che al secondo anno di vita centra una storica promozione in Seconda Categoria al termine di una stagione esemplare, culminata con la vittoria del Girone A. I fratelli Antonuccio (vincitori della Panchina d’Oro), insieme a uno staff affiatato, hanno saputo costruire un’identità chiara: organizzazione, spirito di gruppo e massima applicazione su entrambi i lati del campo. Solida la fase difensiva, con appena 16 gol subiti in 26 partite, e costante l’efficacia offensiva. Fondamentale la guida dentro e fuori dal campo dell’eterno Danioni, mentre Bini, Pennini L. e Pantano (per citare alcuni dei protagonisti di questa annata) hanno garantito qualità e continuità per tutta la stagione. Un progetto giovane ma già maturo e soprattutto coeso, che guarda con fiducia e determinazione al futuro con un solo grande urlo in sottofondo: Hala Muna’
TERNATESE 9

Stagione da incorniciare per la Ternatese, capace di ribaltare un avvio complicatissimo con una rimonta da manuale. L’uomo della svolta è senza dubbio mister Fabrizio Baratelli che, dal suo arrivo in autunno, ha trasformato il volto della squadra, restituendole identità, gioco e una feroce concretezza offensiva. “Barabba” ha saputo plasmare una realtà solida ed efficace, costruita attorno al talento dei suoi uomini migliori, su tutti la stellina classe 2006 Alessandro Lacerenza, fresco vincitore del Pallone d’Oro di Terza Categoria targato VareseSport. La ciliegina sulla torta è arrivata con la vittoria nella finale playoff contro il Ceresium Bisustum e la meritata promozione in Seconda Categoria dopo un girone di ritorno senza neanche una sconfitta. Una stagione da film. Bara-Onda
CERESIUM BISUSTUM 8.5

Sogno sfumato sul più bello per il CerBis, che dopo una stagione chiusa al terzo posto con 56 punti cade in finale playoff contro la Ternatese, beffato all’ultimo minuto. Un colpo durissimo, che però non cancella quanto di buono fatto dai ragazzi di mister Bottarelli. I rossoblù si sono confermati una delle squadre più temute del girone, fortemente votati all’attacco: 68 i gol segnati, di cui ben 19 firmati dal capocannoniere del campionato, il classe 2000 Samuel Alves. Il giusto equilibrio tra giovani e veterani – su tutti l’immortale Mathias “Ragno” Rainer tra i pali – ha dato identità a un gruppo che ha saputo imporsi per tutto l’anno. Il futuro è ancora tutto da scrivere, con la fusione che ha dato vita alla nuova Olimpia Ceresium Tresiana. Identità Ceresina
PONTE TRESA 8.5

Dopo i 28 punti raccolti nel girone d’andata, i gialloblù di mister Gatta hanno saputo fare ancora meglio nel ritorno, chiudendo con 30 punti e un eccellente secondo posto a quota 58. Una stagione per cuori forti quella del Ponte Tresa, capace di crescere giornata dopo giornata e costruire un gruppo affiatato e di grande qualità. La sconfitta nel secondo turno playoff contro la Ternatese brucia, ma non cancella quanto di buono costruito durante l’anno. A brillare, in particolare, il talento dei giovani più prolifici: i classe 2004 Vito Acclavio e Simone Marchio e il 2001 Thomas Granai, protagonisti assoluti del reparto offensivo. La società del presidente Colabufo è già proiettata al futuro, e se queste sono le fondamenta, c’è solo da essere ottimisti. Ponte Loco
AZZURRA MOZZATE 8

Quarto posto e 53 punti finali per l’Azzurra Mozzate, che arriva a un passo dalla promozione in Seconda Categoria, fermata in semifinale playoff dal Ceresium Bisustum. La squadra di mister Como ha iniziato l’annata con slancio, ma con il passare delle giornate ha dovuto fare i conti con qualche difficoltà di troppo. I comaschi, però, hanno saputo rialzarsi e concludere bene la regular season, confermandosi come una delle formazioni più dotate del girone sotto il piano del gioco, qualità riconosciuta anche dagli avversari. Spicca su tutti la stagione di Mattia Tronu, classe 2004, autore di 10 reti e autentico leader tecnico della manovra offensiva. Eleganti
AURORA GOLASECCA 7.5

Si chiude con la sconfitta nel primo turno playoff il cammino dell’Aurora Golasecca verso la Seconda Categoria, con la squadra che non è riuscita a trovare le ultime energie per inseguire fino in fondo il sogno promozione. La formazione di mister Pizzuti ha comunque saputo farsi rispettare in un girone ad alta intensità, chiudendo la stagione al sesto posto con 50 punti. Dopo un girone d’andata brillante (31 punti e secondo posto), il ritorno ha mostrato un evidente calo, con soli 19 punti raccolti e meno brillantezza in fase realizzativa. Buone le idee di gioco (con Degradi G. e Pedrinazzi a proporsi come veri fari della rosa), ma la poca continuità sotto porta ha finito per frenare le ambizioni. In calo
CASPORT 6.5

Playoff raggiunti per la Casport, che però si ferma al primo turno con la sconfitta per 1-0 contro l’Azzurra Mozzate. Dopo i 18 punti raccolti nel girone d’andata, i 16 del ritorno raccontano di un inizio 2026 complicato, con un calo evidente e un recupero quasi insperato nelle ultime giornate. I biancorossi non sono riusciti a compiere quel salto di qualità atteso dopo l’ottimo finale della scorsa stagione, restando spesso sospesi tra ambizione e discontinuità. Nonostante ciò, il gruppo ha mostrato compattezza e carattere nei momenti cruciali, strappando la post-season e gettando comunque basi utili per ripartire. Incompiuti
BIANDRONNO 6.5

Solide le fondamenta gettate dal Biandronno in questo nuovo anno zero, dopo la rinascita della scorsa stagione. L’ottavo posto finale, a soli 3 punti dalla zona playoff, lascia sicuramente un po’ di amaro in bocca ai gialloblù, che però hanno saputo costruire un’identità chiara e competitiva, soprattutto lontano da casa. La squadra del lago ha evidenziato qualche difficoltà offensiva, con appena 29 gol segnati: un dato che ha probabilmente frenato il salto di qualità, nonostante l’ottimo spirito di gruppo e la capacità di tenere testa anche alle formazioni di vertice. Manca un pizzico di continuità e incisività nei momenti decisivi, ma la base su cui lavorare è concreta. In crescita
VIRTUS BISUSCHIO 6.5

Seconda parte di stagione in lieve flessione per la Virtus Bisuschio, che chiude all’ottavo posto (a pari punti con il Biandronno), a soli 3 punti dalla zona playoff. Dopo una stagione amara come la scorsa, ripartire con coraggio era l’imperativo in casa gialloblù, e mister Patella è riuscito a ridare energia e identità a una rosa rinfrescata, che ha saputo lottare con lo sguardo sempre rivolto verso l’alto. Qualche inciampo ha frenato il sogno post-season, ma il percorso resta positivo e lascia intravedere margini di crescita interessanti, ripartendo dai ragazzi simbolo di quest’annata, su tutti Bergamaschi e i fratelli Mannarino. Rigenerati
BODIO ACADEMY 6

Prima annata sufficiente per il Bodio Academy, che chiude al decimo posto a quota 27 punti, insieme alla Sumiraghese. Con una rosa estremamente giovane, il progetto del direttore sportivo Miglioli ha vissuto inevitabili alti e bassi, specchio dell’inesperienza di un gruppo al debutto assoluto in prima squadra in un campionato complesso come la Terza Categoria. Mister Zanzi è comunque riuscito a trasmettere i principi fondamentali da cui ripartire. Con una stagione alle spalle, entusiasmo intatto e qualche rinforzo mirato, il prossimo anno si potrà alzare l’asticella. Promettenti
SUMIRAGHESE 5.5

Tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026 sembrava essere rinata la Sumiraghese, capace di ritrovarsi e di mettere in difficoltà anche le squadre di vertice. Col passare delle settimane, però, la fiamma accesa dalla squadra di mister Di Lascio si è progressivamente affievolita: i troppi pareggi negli scontri diretti hanno segnato il cammino playoff, sfumato con 2 giornate d’anticipo. I 27 punti finali valgono il decimo posto, ben lontano dalle aspettative di inizio stagione. Da una piazza come Sumirago ci si aspetta di più, ma le basi tecniche e caratteriali non mancano. La prossima annata può e deve essere quella del riscatto. Attesa.
SAN LUIGI ACADEMY 5.5

È mancato l’affondo decisivo al San Luigi, che chiude la stagione al dodicesimo posto, non senza qualche rammarico. La squadra di mister Virno ha dimostrato di poter tener testa anche alle big del girone (da sottolineare il pari contro l’Azzurra Mozzate o le sconfitte di misura contro Monate, Ponte Tresa e Ternatese), ma nei momenti chiave è venuto meno quel pizzico di cinismo necessario per compiere il salto di qualità e avvicinarsi concretamente alla zona playoff. Le qualità, però, non mancano: la società del presidente Framarin potrà ripartire da un gruppo interessante, giovane e con buone idee. Da sbloccare
FIDES VARESE 4.5

Il momento simbolo della stagione della neonata Fides Varese porta la data del 18 gennaio 2026: la prima storica vittoria del club guidato dal presidente Buffa. Un successo che vale più dei 3 punti conquistati, perché rappresenta una piccola svolta all’interno di un’annata complicatissima. La squadra di mister Cataldo ha chiuso con soli 5 punti in classifica, pagando l’inesperienza e una rosa ancora tutta da costruire. Eppure, nella seconda metà di stagione si è intravisto qualcosa: un’identità più chiara unita ad una decisa volontà di crescere. I risultati sono ancora deludenti, ma la direzione sembra quella giusta. In rodaggio
TRAVEDONA MONATE 4

C’è purtroppo poco da salvare nella stagione del Travedona Monate, che chiude il campionato con appena 1 punto in 26 gare, 107 gol subiti e solo 13 segnati. Dal punto di vista dell’impegno agonistico nulla da rimproverare alla rosa di mister Mozzoni, ma sul piano tecnico e tattico le difficoltà sono state evidenti fin dall’inizio. Le distanze con il resto del girone si sono fatte presto ampie e difficili da colmare. Qualche giovane interessante da cui ripartire c’è, ma per crescere davvero servirà ricostruire su basi più solide. Da rifondare.
Roberto Galli



























