La Solbiatese arriva fino in fondo e al termine della quarantottesima partita stagionale si catapulta in Serie D battendo per 2-1 la Soncinese nella gara di ritorno della finale degli spareggi nazionali.
Un’enorme soddisfazione per tutto l’ambiente nerazzurro: riviviamo le emozioni a caldo di questa giornata con le interviste post-partita.

“Questa è la vittoria di tutti noi – sono le prime parole di mister Roberto Gatti –. La Solbiatese è una società forte, fatta di persone per bene, con collaboratori che sono stati un grande valore aggiunto, e nulla di tutto questo sarebbe stato possibile senza di loro. Oggi la gara si è messa in salita: il rigore è stato un po’ sfortunato, ma era netto, e in quel momento chiaramente un po’ di preoccupazione si è fatta sentire. La squadra, però, ha reagito molto bene e il secondo tempo lo abbiamo giocato in controllo. L’avversario era tosto e vincere non è stato facile, ma abbiamo raccolto il frutto del lavoro fatto in questi mesi e in questa settimana”.

Riepilogando i suoi mesi in nerazzurro, continua così il tecnico: “Non so che tasti ho toccato o se semplicemente ho avuto uomini forti che hanno saputo svoltare. Dopotutto, se alla mia prima partita, contro un’Arconatese prima in classifica con oltre dieci punti di distacco, siamo riusciti a fare subito il risultato, non era sicuramente farina del mio sacco. Poi, pian piano, credo di aver portato qualcosa di mio e il percorso è stato bellissimo. A chi dedico la promozione? Ci sarebbero davvero tante persone. Ma se devo dire qualcuno, allora mia moglie, mio fratello, che mi segue sempre e sa praticamente tutto, e il mio fantastico nipotino di nome Elia, che mi ha fatto appena diventare nonno”.

In rappresentanza della società, il direttore Carmine Gorrasi, fondamentale pilastro di questo progetto. “Arriviamo a questo traguardo dopo due stagioni in cui abbiamo prima perso la finale nazionale di Coppa e poi il campionato per un punto. Oggi festeggiare è bellissimo, ma questa vittoria l’abbiamo costruita proprio sulle sconfitte dei due anni precedenti, che comunque non sono stati negativi ma un continuo crescendo. Invece di arrenderci quando altri avrebbero disfatto tutto, siamo stati bravi a continuare a credere in questo progetto sportivo. Ora bisogna iniziarne uno nuovo e migliorarsi ancora di più, perché la Serie D è complicata e bisogna farla in un certo modo”.
Non mancano, in chiusura, parole di stima per gli avversari. “Mi spiace per la Soncinese: avevano perso lo spareggio per il primo posto e immagino bene cosa stanno provando. Gli faccio l’augurio di arrivare presto anche loro in Serie D”.

Ai nostri microfoni anche i due giovani veterani della Solbiatese Daniele Lonardi e Tommaso Minuzzi, da anni in maglia nerazzurra. “Ci siamo presi una grande rivincita, non solo oggi ma durante tutto l’anno – esordisce il difensore classe ’01 –. Per noi due che siamo qui da sempre, raggiungere questo obiettivo è forse ancora più importante. Gli incidenti di percorso ci hanno formato e ne siamo usciti più forti. Lo zoccolo duro è rimasto, i nuovi si sono amalgamati benissimo, e soprattutto negli ultimi due/tre mesi ci siamo compattati ancor di più. Nessuno ha mai mollato; anzi, anche chi ha giocato di meno ha sempre dato il massimo in allenamento, e credo che anche per questo ci meritiamo la D”.

“Per me quest’anno non è stato facile perché ho giocato meno del solito – afferma il talentuoso centrocampista classe ’04 –. La cosa bella, però, è che tutti, anche chi ha avuto meno spazio, abbiamo stretto i denti per lottare insieme. Sono contentissimo per tutta la squadra e per la società. Era da tre anni che inseguivamo questo obiettivo e personalmente non vedevo l’ora di raggiungerlo. Ci siamo dati tutti una mano, anche quando sembrava che stessimo barcollando, e siamo stati veramente forti, sia in campo che fuori”.

I MIGLIORI IN CAMPO
Piras
(Soncinese) 6.5 Decreta il fugace vantaggio della sua squadra con un destro glaciale dal dischetto. La sua esperienza in mezzo al campo è un valore aggiunto, sia nell’impostare le ripartenze che nell’arginare le avanzate avversarie.
Barbosa (Solbiatese) 7.5 La sua partita odierna riflette uno dei tratti distintivi di questo giocatore: la tenacia. Non c’è occasione mancata che possa scoraggiare il bomber nerazzurro, sempre pronto ad avventarsi sulla palla successiva. La costanza, non a caso, lo premia: la vittoria porta il suo sigillo marchiato a fuoco.

LE PAGELLE
SONCINESE – SOLBIATESE 1-2 (1-1)
Soncinese: Pennesi 6, Cordini 6, Meloni 6 (26′ st Martinetti sv), Piras 6.5 (21′ st Bignotti 6), Albini 6.5, Ondei 6, Pozzebon 6, Longhi 6 (36′ st Torri sv), Ricci 5.5 (15′ st Marchiondelli 6), Valotti 5.5, Signori 6 (39′ st Cattaneo sv). A disposizione: Mazzetti, Argint, Brahimllari, Archetti. Allenatore: Della Volpe
Solbiatese: Chironi 6.5, Guanziroli 7, Cosentino 6.5, Gabrielli 7, Lonardi 6.5, Guidetti 7, Cocuz 6.5 (30′ st Minuzzi sv), Gasparri 7 (25′ st Manfrè 6), Suatoni 6 (39′ st Galli sv), Martinez 6.5 (22′ st Silla 6), Barbosa 7.5 (34′ st Banfi sv). A disposizione: Cavalleri, Fiorella, Bobbo, Carlomagno. Allenatore: Gatti

Silvia Alabardi

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