
Non c’è stato un ultimo gol da celebrare, né una promozione da festeggiare. Nessuna coppa da alzare al cielo, nessun coro liberatorio. Soltanto tanti bambini che correvano dietro a un pallone, qualche sorriso, molti abbracci e una sensazione che per tutta la giornata ha accompagnato chiunque abbia varcato i cancelli del centro sportivo di via Gasparotto: quella di assistere alla fine di qualcosa che difficilmente potrà essere dimenticato. La Malnatese Calcio ha vissuto poche ore fa il suo ultimo pomeriggio di sport.
A fare da cornice all’epilogo della storica società bianconera è stato il torneo riservato alla categoria Esordienti 2013, una manifestazione che sulla carta avrebbe dovuto rappresentare una semplice giornata di sport, ma che nei fatti si è trasformata in un lungo e malinconico saluto. Sul terreno di gioco si sono affrontate Caravate, Cantello, Luino, Ardor, Luisago Grandate e la stessa Malnatese, con il successo finale del Caravate davanti a Cantello e Luino. Un dettaglio quasi secondario in una giornata nella quale il risultato sportivo contava molto meno delle emozioni. Perché quella andata in scena a Malnate non è stata soltanto la conclusione di una stagione. È stata la conclusione di una storia.
Una storia che affonda le proprie radici in quasi novant’anni di calcio cittadino e che nell’ultima decade aveva trovato nuova vita grazie al progetto guidato da Marco Bernasconi. Una rinascita partita dalla Terza Categoria, costruita tra sacrifici, volontariato e passione, capace di riportare entusiasmo attorno ai colori bianconeri e di creare un ambiente che centinaia di ragazzi hanno chiamato casa. Ora tutto questo si ferma. Dal 1° luglio la Malnatese non esisterà più. Il titolo sportivo di Seconda Categoria potrà eventualmente essere rilevato da altre realtà, mentre buona parte del settore giovanile dovrebbe trovare continuità nel progetto del Gazzada Schianno. Ma ciò che si chiude non è soltanto una matricola federale. Si chiude un percorso umano fatto di allenamenti sotto la pioggia, trasferte, feste di fine stagione, volontari che hanno dedicato tempo ed energie a una passione comune e generazioni di ragazzi cresciuti indossando quella maglia.
A rendere ancora più significativo il pomeriggio è stata la presenza di Sebastiano Platania, Delegato Provinciale di Varese del CRL, un segnale forte da parte delle istituzioni calcistiche. Presenti anche diversi rappresentanti dell’opposizione cittadina, tra cui Sandro Damiani, Mario Barel e Salvatore Pace. A spiccare di più, però, sono state paradossalmente le assenze dell’Amministrazione Comunale (di certo non passate inosservate), in una giornata che rappresentava l’ultimo evento calcistico della storia della Malnatese.
Parole particolarmente forti sono arrivate proprio da Sebastiano Platania: “Oggi non è una festa, ma una giornata triste: assistiamo all’addio di una società storica che non si iscriverà più a nessun campionato. Dopo la riforma dello sport e le tante difficoltà vissute, questa è una vera sconfitta per tutto il dilettantismo. Faccio un appello accorato a tutte le amministrazioni comunali, in particolare a quelle della provincia di Varese che hanno i bandi dei centri sportivi in scadenza: guardate bene a queste realtà e non andate contro le società del territorio. Oggi più che mai, dopo tutto quello che abbiamo subito, i club hanno bisogno di sostegno. Serve un’attenzione maggiore per tutelare lo sport di base“.
La commozione ha raggiunto il suo culmine quando a Marco Bernasconi è stata consegnata una targa celebrativa per il lavoro svolto nell’ultimo decennio. Un riconoscimento accolto tra gli applausi e le lacrime di chi, in questi anni, ha provato a tenere viva una realtà che oggi è costretta ad abbassare definitivamente la saracinesca. Poi, con la voce rotta dall’emozione, il saluto del presidente: “Non mi aspettavo questo riconoscimento. Ciò che ho fatto in questi anni è il minimo che potessi fare credendo in un progetto del genere. Oggi è un giorno tristissimo per me: esattamente dieci anni fa, in questi giorni, inauguravo la società proprio qui e oggi mi trovo a doverla salutare. Ci tengo a ringraziare di cuore tutti i ragazzi, lo staff, i dirigenti, la Federazione e soprattutto i genitori che hanno sempre riposto fiducia in noi. Grazie davvero a tutti per questo percorso, ad ogni modo adesso vado avanti a piangere“.
E forse, per una volta, le lacrime hanno raccontato molto più di qualsiasi risultato o classifica. Perché quando chiude una società calcistica non sparisce soltanto una squadra. Sparisce un pezzo di comunità. E a Malnate, oggi pomeriggio, questa sensazione era impossibile da ignorare.
TORNEO ESORDIENTI 2013
1. Caravate 11pt
2. Cantello 10pt
3. Luino 8pt
4. Ardor 8pt
5. Luisago Grandate 4pt
6. Malnatese 0pt
Matteo Carraro










































