
Dopo aver salutato Gabriele Bongiorni, gli Eagles Caronno ripartono da un allenatore che in Seconda Categoria conosce perfettamente il mestiere. La società biancoblu ha infatti affidato la panchina ad Alessandro Devardo, tecnico di grande esperienza e reduce dalla parentesi più particolare della sua carriera: quella vissuta alla Valcuviana.
Arrivato sulla panchina biancoviola nella stagione 2024/25, Devardo aveva preso una squadra in grande difficoltà riuscendo a compiere una vera impresa sportiva, conquistando una salvezza che sembrava ormai compromessa. L’estate successiva la società aveva poi investito con decisione per costruire un organico da vertice e, non a caso, la Valcuviana si era ben presto issata al primo posto del Girone X di Seconda Categoria. Poi, l’esonero a sorpresa (con la squadra che avrebbe comunque conquistato il campionato sotto la guida di Rasini).
Ora una nuova opportunità, in un ambiente che fin dal primo incontro ha convinto il tecnico: “Le prime sensazioni sono davvero positive. Ho trovato due persone squisite come Fabio e Luca Mazzetti e mi hanno trasmesso subito fiducia. È l’ambiente che stavo cercando: una realtà genuina, dove credo si possa lavorare bene e con serenità. Era quello di cui avevo bisogno per ripartire”.
Per Devardo si tratta dell’ennesima sfida in una categoria che lo ha visto protagonista anche con il Ceresium Bisustum, società con cui conquistò la promozione in Prima Categoria. Un curriculum importante che gli Eagles sperano possa rappresentare un ulteriore passo avanti dopo le due ottime stagioni disputate con Bongiorni. Proprio sull’eredità dell’ex Varese che ha portato gli Eagles dalla medio/bassa classifica a posizioni medio/alte, Devardo aggiunge: “La società arriva da stagioni molto positive e spero di trovare una squadra competitiva come lo è stata negli ultimi anni. Mi piacciono le sfide: lo dimostra anche quanto successo alla Valcuviana, dove siamo riusciti a salvarci quando tutti ci davano per spacciati per poi costruire le fondamenta che hanno portato alla promozione. Alla fine anche l’allenatore può incidere e questo è ciò che mi stimola di più. Adesso vediamo cosa riusciremo a costruire insieme”.
Il nuovo tecnico, però, preferisce tenere i piedi per terra: “L’obiettivo è sempre quello di fare bene e, se possibile, migliorare quanto fatto in questi anni. Prima, però, devo conoscere a fondo i ragazzi: la squadra è ancora in costruzione e ci saranno inevitabilmente alcuni cambiamenti (capitan Fanali appenderà gli scarpini al chiodo e bomber Ruzza tornerà al Morazzone, ndr). Non posso fare pronostici, ma sono certo che troverò un gruppo disponibile con voglia di lavorare e migliorarsi. Da lì bisogna partire”.
Matteo Carraro


























