Il cambio di allenatore è una “prassi” del mondo calcistico volta a dare la scossa ad una squadra in un momento difficile. Certo, le eccezioni non mancano, ma quanto successo a inizio mese è un caso più unico che raro: la Valcuviana ha sollevato Alessandro Devardo dall’incarico e l’ha fatto nonostante il primo posto nel Girone X di Seconda Categoria, scelta che inevitabilmente ha suscitato non poco clamore. Anche perché nel match seguente, all’esordio in panchina di Stefano Rasini, è arrivata la seconda sconfitta in campionato (poi riscatta dal 4-0 sul Casbeno) costata momentaneamente la vetta.

La separazione, motivata dalla società con la consueta formula delle “divergenze di opinioni”, è stata accettata dallo stesso Devardo (il primo a ribadire che, in assenza di una visione condivisa, è inutile proseguire), che ha però comprensibilmente qualche sassolino da togliersi: “Ho accettato la panchina della Valcuviana quando aveva un piede in Terza Categoria e la lascio con  un piede in Prima Categoria: per quanto mi riguarda esco a testa alta, anche se con un filo di inevitabile amarezza perché in altre modalità ci sarebbero stati i presupposti per una grandissima stagione da vivere insieme”.

Gli scricchiolii per Alessandro Devardo sono iniziati già in estate: “Durante la preparazione sono capitate volte in cui eravamo appena in 12/13, senza nemmeno il secondo portiere, e fin dalle prime giornate non ho mai avuto tutta la squadra a disposizione. Ho avuto a che fare con persone con l’idea di essere nel professionismo, senza rendersi conto di vivere una realtà di Seconda Categoria: se inizi questo campionato convinto di vincere ogni partita 4/5-0 c’è un problema di fondo. E, non a caso, dopo il pareggio con il Cittiglio è venuto fuori un putiferio. Ringrazio comunque il presidente Gianluca Testa, a mio giudizio una bravissima persona che si è però affidato a chi pensa di conoscere un po’ troppo la materia, andando quindi a intervenire in determinate scelte. Per come vedo io il calcio ognuno dovrebbe limitarsi al suo ruolo senza intromissioni, perché caricare la squadra di troppe pressioni fa solo male: da allenatore mi sentivo tra l’incudine e il martello”.

Il pensiero dell’ex tecnico biancoviola si sposta proprio alla squadra: “Fin dal primo giorno ho ribadito ai ragazzi che questa non è una categoria facile: non ci sono tatticismi che tengano, bisogna solo correre. Da questo punto di vista ho avuto a che fare con persone serie che hanno sempre dato il massimo, impegnandosi giorno dopo giorno, e anche per loro la decisione della società è stata un po’ una doccia gelata. Auguro il meglio alla squadra e a mister Rasini, con la speranza che non si faccia sovrastare”.

Devardo prosegue: “Voglio ringraziare tutte le persone che mi hanno chiamato dopo aver letto la notizia e anche quelle società, alcune anche di categoria superiore, che mi hanno contattato per sapere se fossi subito disponibile; per il momento, però, voglio prendermi un attimino di pausa. Oggi ho pagato io e la prossima volta starò più attento a pesare le persone: per essere calciatore o allenatore devi avere le competenze, per comandare ti basta un portafoglio gonfio. Contenti loro, contenti tutti. Detto questo, qualora dovesse presentarsi l’opportunità di un bel progetto serio e stimolante prenderò in considerazione la proposta”.

Il tecnico si toglie infine l’ultimo sassolino: “Riassumendo un po’ tutto il discorso, ribadisco che i campionati non si vincono con i titoli di giornale: il focus non era chi comprare, ma far sapere chi compravi. E così mi sono ritrovato con tre giocatori dello stesso ruolo, con ragazzi che avevano preventivamente avvisato di indisponibilità lavorative e con elementi reduci da gravi infortuni che vanno recuperati gradualmente. Di conseguenza ti ritrovi ad allenarti in un gruppetto ristretto in cui diventa impossibile anche solo abbozzare discorsi tattici. A prescindere da tutto, però, l’allenatore sono io e la formazione la decido io: chissà per quale motivo nelle ultime partite dello scorso anno non ci sono state ingerenze di alcun tipo, mentre in questa stagione c’è chi voleva essere padrone della situazione… Ripeto, mi spiace davvero per il presidente Testa che con me si è sempre comportato benissimo: gli auguro il meglio”.

Prima di congedare Alessandro Devardo, impossibile non chiedergli un pronostico sul campionato: chi vincerà il Girone X?Ovviamente la Valcuviana sarà in corsa fino alla fine insieme al Buguggiate. Alla luce di queste prime giornate vedo molto bene Cuassese e Bosto, ma anche gli Eagles Caronno. Ci sono anche altre squadre che possono dare fastidio, ma alla fine credo sara una di queste cinque a spuntarla. Guardando indietro, poi, vedo squadre come Induno o Caravate che non meritano quella posizione e, ne sono certo, disputeranno un bel campionato”.

Matteo Carraro

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