
Il Team Drom Carbonhubo CMQ archivia la prima parte della stagione 2026 con sensazioni complessivamente positive e lo sguardo già rivolto agli appuntamenti internazionali che segneranno il cuore dell’estate. Dai Campionati Italiani di Chies d’Alpago fino all’imminente Europeo XCO in Romania, il gruppo guidato da Paolo Novaglio e dal suo staff ha attraversato mesi di lavoro intenso tra inserimenti, crescita dei giovani e conferme dei profili più esperti.
“Possiamo dire con soddisfazione che la missione è stata compiuta – racconta il direttore sportivo Vito Strippoli, tracciando un primo bilancio della stagione –. I nuovi innesti si sono integrati subito nel gruppo, conquistando piazzamenti importanti nelle Top10 nazionali e dimostrando qualità tecniche e caratteriali di livello. Allo stesso tempo i ragazzi già presenti hanno seguito un percorso di crescita programmato per arrivare al massimo della condizione nei momenti chiave dell’anno”.
Un lavoro strutturato dunque su due binari paralleli, una strategia che sta già dando risposte concrete anche nei contesti più probanti: “Ai Campionati Italiani di Chies d’Alpago e prima ancora agli Italiani di short track a La Salle – conferma Strippoli – abbiamo visto un gruppo competitivo, capace di lottare in tutte le categorie e raccogliere diversi piazzamenti tra i primi dieci. Caterina Prataviera, Aurora Strippoli e Valeria Bellero hanno chiuso al quarto, al settimo e all’ottavo posto nelle rispettive categorie: forse si poteva fare qualcosina in più, ma considerando il livello di gara molto alto il rischio di scivolare molto più indietro c’era eccome. I ragazzi hanno forse fatto più fatica, ma registriamo comunque il sesto posto di Federico Forlani. Sono segnali che ci danno fiducia perché, anche se non portiamo a casa medaglie, torniamo con una consapevolezza importante: il progetto è solido e può competere ad alto livello”.
Come anticipato, la stagione del Team Drom Carbonhubo era iniziata con tante novità. Da una struttura rinnovata a un’identità sempre più definita, il processo di crescita da seguire è ben chiaro: “È un team agonistico nuovo, con tanti ragazzi inseriti quest’anno. Alcuni sono saliti di categoria, altri sono entrati portando subito energia e stimoli. I ‘senatori’ si sono adattati a un livello sempre più alto, restando comunque competitivi fino ai Campionati Italiani”.
Accanto all’attività agonistica, il lavoro sul vivaio continua a rappresentare uno dei pilastri del progetto. La scuola MTB sta crescendo in modo costante, con un gruppo di Giovanissimi sempre più strutturato e una base tecnica in evoluzione. Strippoli lo rimarca: “Il team si è rinforzato anche dal punto di vista degli staff tecnici, e questo sta alzando il livello generale. Ci sono atleti come Ludovica Pedoja che stanno crescendo molto bene, ma anche tanti altri ragazzi e ragazze stanno migliorando sotto tutti i punti di vista”.
Queste settimane sono per il team bresciano giorni di relativa tranquillità, visto che la squadra si sta preparando ai prossimi Campionati Europei che si terranno in Romania fra il 22 e il 26 luglio: “Il 18 luglio partiremo con quattro squadre al via e buone aspettative. Sarà un appuntamento importante, che arriva al termine di un percorso costruito passo dopo passo. Anche quest’anno, infatti, si è concretizzata una straordinaria sinergia tra atleti provenienti da società e territori differenti. Dall’Isola d’Elba alla Valle d’Aosta, dalla Sardegna al Trentino-Alto Adige, passando per Lombardia e Piemonte, siamo riusciti a creare un gruppo unito e competitivo, schierando quattro squadre pronte a confrontarsi con i migliori giovani rider d’Europa. Un progetto che va oltre il semplice risultato sportivo e che rappresenta un esempio concreto di collaborazione e crescita comune”.
Per quanto gli imminenti Europei rappresentino un viatico cruciale della stagione, il lavoro del team è già proiettato oltre. “Da agosto – spiega il direttore sportivo – inizieremo a costruire la stagione 2027, definendo i percorsi individuali e le strategie di crescita: qualcuno proverà il ciclocross, altri resteranno focalizzati sulla MTB. L’obiettivo è capire il percorso migliore per ciascun atleta e, a tal proposito, alcuni G6 stanno già iniziando il passaggio graduale verso la categoria Esordienti attraverso gare promozionali (tra questi, figura anche proprio Ludovica Pedoja, ndr). Tutte queste indicazioni ci serviranno a pianificare le prossime scelte disciplinari: vogliamo continuare un processo che non è solo sportivo, ma anche umano e formativo”. Un percorso che, secondo Strippoli, passa anche dalla capacità di accettare risultati e variabili: “Alcuni atleti avrebbero meritato qualcosa in più, ma lo sport è anche questo. Talento e lavoro alla fine vengono sempre ripagati nel lungo periodo”.
Il Team Drom Carbonhubo CMQ si prepara così al passaggio più delicato della stagione, quello in cui il livello si alza, il confronto diventa internazionale e ogni dettaglio può fare la differenza. Con una certezza: “Proseguiamo con entusiasmo e fiducia, forti dei risultati ottenuti fin qui e, soprattutto, della qualità del lavoro svolto. Siamo fermamente convinti che il meglio debba ancora venire. Starà a noi andarcelo a prendere”.
Matteo Carraro


































