
Un viaggio emozionante nel tempo, sospinto dal fascino delle due ruote e dalle storie di un ciclismo pionieristico che ha fatto la storia del nostro Paese e del nostro territorio. Nell’avvicinamento alla ciclostorica del 12 luglio – per la quale è ancora possibile iscriversi sul sito La Valganna – la Ganna ha voluto rendere omaggio alle radici più profonde e appassionanti del ciclismo, dedicando un appuntamento intenso e partecipato alla storia del record dell’ora su pista e al ciclismo delle origini nel territorio varesino.
Teatro dell’evento è stato il suggestivo Roseto della Pace di Induno Olona presso la sede di Asfarm, che ha fatto da cornice a una serata di grande intensità culturale e sportiva, impreziosito dal racconto del narratore varesino e storico Samuele Corsalini, abile nel riportare idealmente in vita un’epoca in cui la bicicletta rappresentava progresso, fatica e sogno.
I saluti istituzionali e l’orgoglio del Trofeo Senza Fine
Ad aprire l’incontro sono stati i saluti dei protagonisti che hanno reso possibile questa sinergia tra sport e memoria. Chiara Gorone, Assessore allo Sport e alla Cultura del Comune di Induno Olona, ha espresso grande entusiasmo per l’iniziativa: “Siamo davvero felici di avere con noi Samuele Corsalini che, come storico, ha la capacità di raccontare storie straordinarie, a volte toccando anche aneddoti che mi riguardano da vicino. Perché siamo qui? Perché proprio domenica passerà da Induno Olona la ciclostorica dedicata a Luigi Ganna. Questa è stata l’occasione perfetta per parlare anche del Record dell’Ora di Luigi Ganna, ed è con grande piacere che come amministrazione abbiamo deciso di sposare e sostenere questo evento“.
A farle eco è stato Stefano Aceti, Presidente dell’Asd Ganna, che ha voluto sottolineare l’importanza della collaborazione e ha introdotto i dettagli dell’imminente corsa: “Ringrazio prima di tutto il Comune di Induno Olona, nella persona del Sindaco Giorgio Castelli e dell’Assessore Gorone, Stefania e Samuele che ci segue sempre con grande passione; è davvero bello come, in questa occasione, sia riuscito a raccontare e far rivivere il record dell’ora di Ganna. Per quanto riguarda la competizione di domenica, saranno circa una sessantina i partecipanti alla ciclostorica, che passerà proprio da Induno intorno all’ora di pranzo“.
Un momento di massima emozione visiva e storica si è toccato grazie alla presenza di un simbolo iconico del ciclismo mondiale, portato per l’occasione dai parenti del campione indunese e da Stefania Bardelli: il leggendario Trofeo Senza Fine, la coppa a spirale che dal 1999 viene consegnata al vincitore del Giro d’Italia. “È un onore immenso avere qui con noi il Trofeo Senza Fine” è stato l’orgoglioso commento a margine dell’esposizione. “Questo esemplare in particolare è unico e speciale, perché solo Luigi Ganna e Marco Pantani ne hanno ricevuto uno postumo. Averlo qui, davanti ai nostri occhi nel cuore di Induno, è qualcosa di meraviglioso“.
Dal velocipede a Filippo Ganna: il racconto di un’epopea
Parola poi a Samuele Corsalini, che ha letteralmente incantato la platea consolidando quel legame indissolubile tra territorio, memoria storica e pratica sportiva. Il racconto dello storico varesino ha ripercorso la nascita della passione ciclistica all’ombra delle Prealpi tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, descrivendo la nascita delle prime società sportive, le competizioni pionieristiche e la diffusione del velocipede non solo come mezzo da gara, ma come vero e proprio simbolo di modernità, libertà e trasformazione sociale, in un clima d’inizio secolo denso di entusiasmo e scoperta.
Il fulcro della narrazione non poteva che essere lui: Luigi Ganna, il “Luisin” nato a Induno Olona, l’uomo capace di conquistare il Record dell’Ora nel 1908 e, l’anno successivo, di stampare indelebilmente il proprio nome nella leggenda vincendo il primo storico Giro d’Italia nel 1909. Un’epopea sportiva e umana fatta di fango, strade bianche e rapporti durissimi, che ancora oggi vive vivida nella memoria collettiva della Valceresio e dell’intera provincia.
Corsalini ha poi dedicato un ampio e affascinante approfondimento proprio all’evoluzione del Record dell’Ora su pista, una disciplina che nel tempo ha rappresentato uno dei riferimenti tecnici, atletici e prestazionali più iconici del ciclismo internazionale. Una sfida contro il tempo e contro i propri limiti che ha attraversato epoche, biciclette avveniristiche e diverse interpretazioni, fino a creare un ideale filo conduttore che unisce i pionieri del passato ai campioni contemporanei dei giorni nostri, come il fenomeno azzurro Filippo Ganna.
Il successo dell’evento al Roseto della Pace non fa che lanciare nel migliore dei modi l’appuntamento con la ciclostorica di domenica: le strade sono pronte a riempirsi di maglie di lana, biciclette d’epoca e di quel ciclismo romantico che a Induno Olona, grazie a Luigi Ganna, ha messo le sue radici più belle.
Michele Marocco
























