
In un mese di luglio dove abbiamo assistito a una sfilza di fusioni, il panorama dilettantistico accoglie ufficialmente una nuova unione fra due club, volta a consolidare sia un vivaio fiorente che una giovane ma ben consolidata realtà, protagonista negli ultimi anni in Serie D e incrociatasi più volte con il Varese. Come annunciato sui propri canali social, NovaRomentin e Sparta Novara hanno ufficialmente trovato l’accordo per fondersi sotto una nuova società che prenderà il nome di Sparta NovaRomentino.
Una scelta maturata dalla volontà dei due club di rilanciare la grande passione che li contraddistingue dalla loro fondazione. Per la NovaRomentin è stata inoltre una scelta probabilmente “forzata” dopo l’ultima annata di grande difficoltà culminata con l’ultimo posto nel Girone A di Serie D, costato ai piemontesi il ritorno in Eccellenza. Inoltre, per la società fondata nel 2017 si tratta del terzo “cambio d’identità”: nel suo anno zero infatti, il club venne inaugurato con il nome di Romentinese & Cerano (essendo nato dalla fusione tra Calcio Cerano e Romentinese), per poi venir rinominato RG Ticino nel 2020, a seguito di un accordo con il comune di Galliate (NO), centrando una storica promozione nella massima lega dilettantistica nell’annata successiva allo stop forzato per la pandemia, fino ad arrivare al 2024, con la nuova (e più recente) denominazione NovaRomentin. Nella stessa stagione, il club macina il proprio raggruppamento, dove era inoltre presente anche il Varese, rivale costante negli ultimi anni, aggiudicandosi uno straordinario secondo posto solamente alle spalle del Bra, per poi trionfare (seppur come sappiamo inutilmente ai fini della promozione) nella finale playoff del Girone A contro il Vado per 2-0.
Ora, archiviata l’ultima stagione da incubo, la NovaRomentin ambisce a rilanciarsi il prima possibile, motivando la decisione di congiungersi con la Sparta Novara, società storica del Novarese fondata nel 1926 che da diversi anni a questa parte opera unicamente con un settore giovanile di alto livello, Centro Tecnico certificato della Juventus Academy. Una scelta che unisce l’ambizione della Prima Squadra a un vivaio illustre con un futuro sempre più roseo, con la scelta di un nome che non vada a cancellare la pura identità delle due realtà. Al momento non vi è ancora nulla di ufficiale, ma salvo sorprese la squadra ripartirà ordinariamente dall’Eccellenza e voci di corridoio identificano l’ex Novara Pablo Gonzalez come il principale candidato per la panchina verde granata, in quello che sarebbe un ritorno in società a due anni dall’ultima volta.
Quella della Sparta NovaRomentin rappresenta solamente l’ultima (ma di certo non la vera e propria ultima) fusione fra due club, soprattutto nel panorama piemontese, dove questo fenomeno è sempre più frequente, oltre a quello più drastico della scomparsa vera e propria di alcune realtà. Recentemente anche nella nostra Provincia abbiamo assistito alla nascita di nuove identità maturate da fusioni fra storiche compagini (Accademia Verbano Caravate, Olimpia Ceresium Tresiana, Union Valle Olona), il che apre decisamente un dibattito sulla situazione: com’è possibile che sempre più società, anche significative del nostro territorio, rischino sempre di più di sparire, ritrovandosi forzate ad optare per questo tipo di decisioni? Sicuramente meglio una fusione, piuttosto che assistere una vero e proprio abbandono, portando via la passione e i ricordi di lunghe storie colme di emozioni (vedasi il caso Malnatese). Tuttavia, di certo desta decisamente sempre maggiore preoccupazione vedere come il mondo del dilettantismo si stia man mano perdendo alcune delle sue protagoniste: spesso per cause maggiori, incontrollabili, ma a volte è la negligenza a giocare il ruolo cruciale di mietitrice.
Francesco Marcassa



























