
C’è anche un pezzo di Varese nello storico trionfo di Lilli Tagger. La diciottenne austriaca ha conquistato il primo titolo WTA della sua carriera imponendosi nel torneo 250 di Praga e regalando un sorriso anche al tennis varesino, visto che ormai da tempo prepara i suoi impegni internazionali in città sotto la guida di Francesca Schiavone. Una vittoria su terra rossa arrivata in finale dopo che la Tagger ha superato l’ucraina Daria Snigur con il punteggio di 7-6 6-2, al termine di un’ora e mezza di gioco.
Un successo costruito con carattere e personalità. Dopo un avvio complicato, che l’ha vista inseguire sul 2-5 nel primo set, Tagger non ha perso lucidità, infilando tre giochi consecutivi, tornando sul 5-5 e poi dominando il tie-break per 7-3. Lo scampato pericolo ha definitivamente cambiato l’inerzia della partita: nel secondo parziale la giovane austriaca ha preso il comando degli scambi, mostrando qualità tecniche e sicurezza mentale fino al 6-2 che ha fatto partire la festa.
Per la classe 2008 si tratta del primo centro nel circuito maggiore, arrivato al secondo tentativo dopo la finale persa nel 2025 al Jiangxi Open contro Anna Blinkova. Un successo che pesa doppio perché, oltre al trofeo, vale anche un importante salto in classifica: da lunedì Tagger salirà al numero 45 del ranking mondiale, entrando per la prima volta tra le migliori cinquanta giocatrici del pianeta.
Dietro questa crescita c’è anche il lavoro quotidiano svolto a Varese. Nel team della giovane austriaca un ruolo centrale è quello di Francesca Schiavone, che continua a trasmettere esperienza e mentalità vincente a una delle promesse più interessanti del tennis europeo.
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