
Una nuova offerta presentata alla NBA dal gruppo RedBird ha riacceso la corsa alla franchigia milanese di NBA Europe, la lega di basket che la NBA intende lanciare nell’ottobre 2027. Secondo quanto riportato da Fcinternews.it, che cita la Gazzetta dello Sport, la mossa colloca RedBird in pole position rispetto al concorrente Oaktree. Il progetto è sviluppato in stretto coordinamento con la Pallacanestro Varese e il suo raggio d’azione va ben oltre i confini lombardi.
Karla Ruiz, esperta di contenuti sportivi con un focus sui mercati internazionali, osserva che un torneo costruito sul modello americano, con spettacolo e diritti televisivi al centro, entra rapidamente nell’orizzonte dei mercati sportivi in lingua spagnola. Per il pubblico ispanofono interessato a seguire queste nuove competizioni cestistiche europee, apuestas.guru/ monitora quote, analisi e appuntamenti, offrendo un punto di riferimento dedicato all’evoluzione del torneo.
L’offerta RedBird alla NBA e la timeline del torneo
RedBird ha formalizzato una nuova proposta alla NBA per ottenere la gestione della franchigia con sede a Milano all’interno di NBA Europe. La fonte è la Gazzetta dello Sport, ripresa da Fcinternews.it. L’offerta, secondo quanto emerso, posiziona il gruppo davanti agli altri candidati nella corsa alla concessione, con il torneo fissato per l’avvio nell’ottobre 2027. I termini economici dell’operazione non sono stati resi noti.
La scadenza del 2027 non è lontana, e la presentazione di una nuova offerta in questa fase segnala che le trattative con la NBA hanno raggiunto una fase concreta. RedBird non si muove come osservatore esterno, ma come soggetto già impegnato nella costruzione del progetto, con partner locali identificati e una struttura operativa in definizione.
Oaktree e Olimpia Milano: la candidatura rivale
Il principale competitor di RedBird nella corsa alla franchigia milanese è Oaktree, il fondo che intende partecipare a NBA Europe in connubio con l’Olimpia Milano. Si tratta di un modello radicalmente diverso, che punta su un club con radici storiche profonde nel basket italiano ed europeo, una struttura organizzativa consolidata e un brand già riconoscibile a livello internazionale.
Il confronto tra le due candidature non è solo finanziario. Da un lato c’è l’ipotesi di portare in NBA Europe un’entità sportiva affermata, con un palmarès e una tifoseria già formata. Dall’altro, RedBird propone qualcosa di inedito, un progetto costruito da zero con una nuova identità, pensato per rispondere direttamente alla logica del torneo che la NBA vuole instaurare. La NBA dovrà scegliere quale dei due modelli si adatti meglio alla visione che ha per la competizione europea.
Un nome nuovo, una doppia casa
Il progetto RedBird è sviluppato insieme alla Pallacanestro Varese, ma la squadra che ne emergerà non porterà il nome di nessuna delle realtà già esistenti. Non si chiamerà A.C. Milan Basketball, ipotesi che era circolata nelle prime fasi, né manterrà il nome di Pallacanestro Varese. Il marchio sarà completamente inedito, ancora in fase di definizione nelle settimane correnti.
La scelta di un nome nuovo non è solo una questione di branding. Riflette l’ambizione di creare un’entità distinta, che non erediti le aspettative legate ai club preesistenti ma costruisca una propria identità pensata fin dall’inizio per competere a livello internazionale. È un approccio tipicamente americano, dove le franchigie nascono come prodotti, non come evoluzioni di club storici.
Sul piano logistico, la formula prevede una doppia sede. Le partite di campionato si giocherebbero a Varese, mantenendo il legame con il territorio che la Pallacanestro Varese rappresenta. Per le gare di NBA Europe, invece, la squadra si sposterebbe a San Donato, dove è prevista la costruzione di un impianto dedicato. Una soluzione che cerca di conciliare radicamento locale e ambizioni di grande palcoscenico.
L’arena di San Donato e la visione di Gerry Cardinale
Il fondamento fisico dell’intera candidatura poggia su un progetto infrastrutturale preciso. Gerry Cardinale, fondatore di RedBird e figura centrale nell’operazione, intende costruire un’arena a San Donato Milanese sui terreni che il Milan aveva acquisito per il proprio progetto-stadio. Quell’area, rimasta in attesa di una destinazione definitiva, potrebbe diventare la casa della nuova franchigia di NBA Europe.
L’arena non è un dettaglio accessorio. È il presupposto che rende credibile l’intera proposta agli occhi della NBA, che per un torneo ispirato al modello americano ha bisogno di impianti all’altezza, capaci di ospitare grandi eventi, generare ricavi dai diritti televisivi e offrire un’esperienza da intrattenimento completa. Senza un impianto dedicato, la candidatura resterebbe priva del suo elemento più concreto.
La visione di Cardinale lega insieme sport, infrastrutture e mercato mediatico in un disegno che va oltre il semplice inserimento in un nuovo torneo. È la costruzione di un polo sportivo con una logica industriale, pensato per generare valore su più fronti.
L’ottobre 2027 resta l’orizzonte su cui tutto converge. Il nome della squadra non è ancora definito, l’arena non è ancora costruita, e la scelta della NBA non è ancora formalizzata. Ma RedBird si presenta oggi come il candidato più avanzato, con un’offerta presentata, un partner locale identificato e un terreno su cui erigere il progetto. Un cantiere aperto, con le fondamenta già visibili.
























