L’ottimismo, si sa, è il profumo della vita e quello che sta pervadendo il nuovo corso della Pro Patria è un chiaro boost per la squadra. Ambienti negativi deprimono, ambienti positivi motivano. Banale. Anzi, banalissimo. Ma è così. Posto che la perdita del professionismo non può essere derubricata a dettaglio. Del tipo, sempre opportuno farsi un nodo al fazzoletto. Tant’è. Ma la differenza di serie torna utile per capire se sia più complicato (ri)costruire da zero una rosa di Lega Pro (l’anno passato causa riammissione), o una di Serie D (in questa stagione anche per via del feuilleton societario). Paragone improponibile. Nel caso di specie biancoblu per effetto dei differenti registi del mercato. Da Sandro Turotti al ticket Raffaele Ferrara / Giovanni Giovanditti.

Sia come sia, attribuire una dimensione tecnica definita ai primi giorni di ufficialità sarebbe poco accurato. Meglio astenersi. Senza però spingersi troppo in là, il primo nucleo di giocatori presente a Sondalo sino a fine luglio può suggerire alcune linee guida. La pattuglia tigrotta prevede una doverosa componente under (la normativa impone l’impiego per tutti i 90’ di almeno un giocatore nato dal primo gennaio 2006, uno dal primo gennaio 2007 ed uno dal primo gennaio 2008). Con la classe che, va da sé, rappresenta solo un’età minima. Ecco, qui rispetto al passato lo scarto è enorme. Nell’ultima stagione di Serie D disputata dalla Pro Patria (2017/18), gli under erano quasi esclusivamente provenienti da fuori (Guadagnin, Scuderi, Ugo, Cottarelli, Chiaron, Arrigoni, Bortoluz, giusto per citarne alcuni). Oggi, invece, il fornitore principale (allo stato, unico), è lo stesso Settore Giovanile di via Cà Bianca. Con la Primavera 3 di Sala (e prima Bolzoni), protagonista della vittoria in Campionato e SuperCoppa a fare da generatore della squadra che verrà. Con un radicato senso di appartenenza che non potrà essere estraneo all’identificazione inseguita dai tifosi.

Quanto agli over nella disponibilità del neo tecnico Mauro Zironelli, è davvero prematuro abbozzare giudizi. Con due piccole notazioni simboliche. La prima (scaramantica), riguarda la presenza in organico di un attaccante argentino (Barranco). Nell’anno dell’ultima promozione il capitano era Santana….La seconda è invece il ritorno di Amedeo Benedetti, quasi 35enne esterno trentino dalla solidissima parabola professionistica (soprattutto in B a Cittadella), tornato allo “Speroni” dopo la romanzesca stagione 2010/11. Quella post retrocessione terminata con la dolorosissima finale di Salò. Un’annata in cui il presidio di Novelli nello spogliatoio produsse una fortissima saldatura con l’ambiente. Spesso non così unito come allora. Uno dei valori aggiunti che la Pro Patria vuole ritrovare.                                                                

Rosa ufficializzata al 28 luglio

Under (9)

Tommaso Aliata  (difensore 2006)
Mattias Allasufi  (centrocampista 2009)
Andrea Auci  (attaccante 2007)
Abdel Frattini  (attaccante 2007)
Federico Gentile  (mezzala 2007)
Ryan Gnonto  (portiere 2007)
Andrea Marra  (centrocampista 2006)
Giovanni Mingirulli  (centrocampista 2008)
Manuel Verre  (difensore 2007)

Over (7)

Bruno Barranco  (attaccante 1997)
Amedeo Benedetti  (esterno 1991)
Paolo Cannistrà  (difensore 2000)
Michele Forchignone  (attaccante 2003)
Biagio Morrone  (centrocampista 2000)
Leonardo Nanni  (attaccante 1991)
Enrico Rossi  (difensore 2001)

Giovanni Castiglioni    

Articolo precedenteSport varesino, cosa aspettarsi nella nuova stagione: il basket alza l’asticella, il calcio cerca stabilità
Articolo successivoRedBird in vantaggio su Oaktree per la franchigia milanese di NBA Europe

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui