
La stagione della Vergiatese è ufficialmente ripartita giovedì scorso, con il primo allenamento stagionale. La fame e la voglia di consolidarsi nella categoria sono tante, cavalcando l’onda dell’entusiasmo generato dallo straordinario quinto posto nel Girone A di Eccellenza dell’ultima annata. Ora la società granata si prepara a candidarsi a un campionato da protagonista, forte di un blocco ampiamente confermato e un mercato che ha portato ulteriore esperienza in ogni reparto.
Il grande acquisto della sessione estiva è stato sicuramente mister Matteo Frontini, reduce dall’esperienza alla guida della Juniores Nazionale della Castellanzese. Il giovane tecnico ha avuto modo di confrontarsi sul campo con i ragazzi in quest’ultima settimana, iniziando così a conoscere e porre la propria impronta su un gruppo desideroso di conferme e di ulteriore crescita. Venerdì ci sarà la prima uscita, con l’entusiasmante sfida al Varese di Ciceri, che permetterà di osservare i primi sviluppi del nuovo corso, inaugurando una serie di amichevoli volte a plasmare al meglio la squadra in vista del debutto ufficiale nelle competizioni, fissato per domenica 6 settembre contro il Legnano in Coppa Italia, per poi arrivare alla prima giornata di campionato una settimana più tardi in un raggruppamento ridimensionato.
Mister, girone pressoché simile allo scorso anno, salvo l’arrivo di alcune realtà dall’ex Girone B: quali sono le tue prime impressioni sul raggruppamento? Ti aspettavi l’inserimento delle milanesi?
“Girone molto competitivo, il fatto che siano state inserite squadre del milanese aumenta il livello, sia dal punto di vista tecnico-tattico e fisico, ma soprattutto dal punto di vista agonistico, ci vuole un’intensità mentale importante per andare ad affrontare certe squadre, soprattutto in casa loro. Me l’aspettavo? Si e no, nel senso che sono molto sereno sulla composizione dei gironi ma potevo pensare che effettivamente qualcosa cambiasse avendo diminuito il numero di squadre e volendo un po’ cambiare la geografia dei tre gironi. Dunque non mi sono stupito più di tanto ma l’inserimento di queste nuove realtà e la conferma di tante società importanti del Girone A che l’anno scorso hanno fatto i playoff e quest’anno si sono ulteriormente rinforzate, porta a pensare che sarà un girone di livello molto alto”.

Ora che conoscete i vostri avversari, immagino che l’obiettivo rimanga quello di cercare di ritagliarsi un ruolo da protagonista nel girone
“Noi volevamo essere protagonisti prima di conoscere il raggruppamento e lo vogliamo essere ovviamente anche ora, perché più che guardare gli avversari, guardiamo in casa nostra. Sicuramente però siamo consapevoli del fatto che ci siano tante squadre attrezzate e che quindi recitare il ruolo da protagonista non sarà facile, ma come non lo era prima dell’uscita dei gironi. Poi c’è chi fa mercato prima e chi fa mercato dopo, ma alla fine tutte le squadre si strutturano e si rinforzano per essere protagoniste”.
La scorsa settimana avete ufficialmente inaugurato la stagione con il primo allenamento: quali prime risposte hai avuto dal gruppo?
“Per quanto riguarda noi, abbiamo concluso domenica il quarto giorno, dunque per tirare delle conclusioni è un po’ presto. Sicuramente ci stiamo conoscendo con i ragazzi e ho avuto delle risposte positive per quanto riguarda la disponibilità al lavoro oltre chiaramente alle qualità dei singoli, che già conoscevo. I ragazzi lavorano, si applicano, vanno forte in allenamento e si percepisce questo entusiasmo, però ripeto, son passati solamente quattro allenamenti dunque bisogna stare con i piedi per terra, lavorare e mantenere l’equilibrio che è la parola chiave di quest’anno. Bisogna essere equilibrati dentro e fuori dal campo”.

Oltre al girone di campionato, sono stati definiti anche i gruppi di Coppa Italia: la vostra stagione si apre con una super sfida contro il Legnano, piazza alla quale avevi rivelato in precedenza di essere legato. Quanto ti stuzzica il fatto che la tua prima partita ufficiale da allenatore della Vergiatese sia un match di questo calibro? E fino a dove vorreste spingervi in Coppa?
“Legnano è una piazza importante, con una squadra forte. Ci sono legato a livello familiare per mio fratello, quindi sarà sicuramente un’emozione forte. Pensando al campo, sarà già sicuramente un test vero in vista del campionato. La coppa non è un torneo di serie b per noi, anche lì vogliamo essere protagonisti perché la mentalità vincente che contraddistingue una squadra si vede in tutte le competizioni, dunque ci faremo trovare pronti per il 6 di settembre per fare una partita importante. Non so fino a dove vogliamo spingerci in coppa ma compatibilmente col fatto di dare minuti a tutti, far entrare in condizione tutti, quindi anche utilizzare la coppa per far giocare tutti i ragazzi, vogliamo iniziare a creare questa mentalità vincente fin da subito”.
Francesco Marcassa



























