
Il Girone B di Promozione si prepara a vivere una delle stagioni calcistiche più intriganti e combattute degli ultimi anni. Tante le formazioni volenterose di disputare un campionato da protagonista per contendersi quell’unico slot disponibile per l’Eccellenza, così come saranno diverse le società che punteranno a lottare domenica dopo domenica per sorprendere e ritagliarsi un ruolo da possibile outsider. Tra queste figura anche il Morazzone, reduce da un’annata altalenante chiusa all’ottavo posto, che punta ora a consolidarsi ulteriormente nella categoria, con l’obiettivo di sudare la maglia partita dopo partita. Tante le novità in casa rossoblù, a partire dalla panchina dove a guidare la squadra sarà Marco Dallo a seguito della straordinaria cavalcata con la Juniores Elite U19 del club, per poi spostarci su una rosa completamente ricostruita e ringiovanita a seguito delle tante uscite (Zani, Italiano, Martignoni…) che la società è stata ad ogni modo capace di rimpiazzare con tasselli di ottimo livello.
Tra un mare di novità nel panorama della Prima Squadra, spicca ad ogni modo una conferma importante: quella di Marco Simeoni, direttore sportivo del Morazzone giunto alla sua quarta stagione con il club. Artefice della rinnovata rosa dei rossoblù, Simeoni presenta la nuova annata con entusiasmo e al tempo stesso umiltà, puntando forte su quella che è la filosofia della società di valorizzazione dei propri giovani e dei talenti cresciuti al “Morazzello“, andando così a comporre un organico composto per la maggior parte da calciatori passati dal settore giovanile interno. Il suo ottimo lavoro e le sue grandi capacità da direttore sportivo gli sono valse il prolungamento di contratto fino al 2029, lasciando così tante buone indicazioni e aspettative per il futuro.
In estate è arrivato il tuo rinnovo da direttore sportivo del Morazzone fino al 2029: che cosa significa per te questo traguardo?
“Per me Morazzone è più di una società, calcisticamente sono nato lì dunque il legame è sempre rimasto. Per me rappresenta chiaramente un orgoglio poter fare calcio nella società in cui sono stato giocatore per tanti anni. Al contempo il rinnovo rappresenta una soddisfazione perché il giorno in cui sono arrivato mi sono chiesto se sarei riuscito ad andare alla loro stessa velocità, perché chiaramente parliamo di una società molto organizzata. Questo rinnovo fino al 2029 significa dunque che probabilmente sono riuscito a mantenere quegli standard e forse sono riuscito a dare il mio valore aggiunto, è sicuramente una grande soddisfazione personale”.
Vi presentate ai nastri di partenza con un organico totalmente rinnovato a seguito anche dei tanti addii: com’è stata questa sessione estiva di mercato? E soprattutto, ti ritieni soddisfatto della rosa?
“Parto dagli addii: sicuramente per tanti era la fine di un ciclo, c’erano giocatori che erano qui da diversi anni. Rinfrescare diventa a volte una necessità sia per il giocatore che per la società. In questa mia quarta stagione si può dire che è rimasto ben poco dello zoccolo duro, però lo vedo come un punto positivo perché permette a tutti di essere un po’ più freschi e ristabilire quelle che sono le proprie vedute. Sono soddisfatto del mercato, sono molto contento di riuscire a dare coerenza al nostro credo, quindi portare più giocatori possibili del settore giovanile in Prima Squadra. Se oggi guardo la rosa, 15 giocatori hanno fatto almeno un anno nelle nostre giovanili e questo vuol dire che riusciamo ad essere coerenti. È chiaro che poi sarà sempre il campo che ci dirà se stiamo facendo le cose nella maniera giusta o meno”.
Dov’è nata la scelta di affidare la panchina della Prima Squadra a Marco Dallo?
“La scelta di Marco era già in cantiere, però era giusto che comunque rispettassimo i timing. L’anno scorso Rovellini meritava tutta la riconferma dopo il secondo posto di due anni fa in Promozione, era giusto così. Quest’anno i tempi erano maturi, abbiamo rispettato la scelta di farlo salire in regia iniziando una nuova stagione piuttosto che farlo subentrare in corso d’opera come avremmo potuto fare l’anno scorso dove poi abbiamo tergiversato su Iori. Sicuramente il suo arrivo ci permette di dare ancora più fiato alla bocca perché fino alla Juniores abbiamo sempre fatto degli ottimi lavori con i nostri giovani che tuttavia a volte venivano dilapidati nelle gestioni della Prima Squadra e non riuscivano a capire esattamente quella che era la nostra filosofia e la volontà soprattutto del nostro patron che ci tiene tantissimo a vedere i propri giovani calciatori arrivare in Prima Squadra perché per lui e per tutti noi, fare calcio significa portarne su il più possibile e nel farlo, parliamo sempre di compagni che, a parte l’anno scorso, si sono giocate una buona posizione di classifica. I giovani che vengono da noi non vengono per provare a salvarsi ma per puntare a campionati di rilievo. Quest’anno speriamo di poterci ripetere soprattutto per quello che è il proseguo e la crescita dei giovani calciatori e se saremo bravi e fortunati, magari ci sorriderà anche la classifica. Quello che è certo è che a Morazzone non ci sono pressioni, quello che ci chiede il presidente è sotto tutti gli aspetti di sudare la maglia, perché poi quando si suda la maglia e ci si impegna in settimana, sicuramente si possono ottenere i risultati sperati”.
Che cosa ne pensi del Girone B che andrete ad affrontare? E quali obiettivi si pone il Morazzone?
“Quest’anno il girone è molto tosto, penso sia ancora più competitivo dell’anno scorso, anche i nuovi arrivi, penso ad esempio al Meda che è una compagine ben strutturata per fare molto bene, poi ci sono tante squadre che hanno investito parecchio e che vorranno contendersi lo scettro. Noi dal canto nostro proveremo a dar fastidio a tutti sapendo che dobbiamo lavorare come operai e quindi la nostra forza sarà questa. Puntiamo tantissimo sul gruppo, questi sono i valori che si respirano a Morazzone, poi sarà sempre il campo a dirci se riusciremo a fare qualcosa di buono oppure no”.
Il vostro debutto stagionale è fissato per domenica 6 settembre in Coppa contro il Gavirate: che percorso vorreste intraprendere nella competizione?
“La Coppa è chiaramente un’alternativa. Abbiamo una rosa cospicua e ci servirà comunque se dovessimo proseguire. Nell’immediato, sul mini-girone, ci servirà per poter far giocare tutti e portarli in condizione. Lo vediamo come un veicolo per mantenere la rosa in forma, non è un obiettivo. Ce la giocheremo dando spazio a tutti”.
LA ROSA DEL MORAZZONE STAGIONE 2026/2027
PORTIERI: Davide Caldarelli (’08, dalla Juniores della Caronnese), Andrea De Giorgi (’07, promosso dalla Juniores), Dennis Lupu (’00, dalla Besnatese), Andrea Passera (’03, dal Cantello Belfortese)
DIFENSORI: Matteo Carcano (’01, dall’Union Tre Valli), Lucio Cotarelo (’00, dal Melide), Stefano Della Valle (’08, dalla Juniores Nazionale della Varesina), Marco Genzano (’06, confermato), Daniele Lonardi (’01 dalla Solbiatese), Tommaso Pecora (’07, promosso dalla Juniores), Andrea Pedrotti (’06, confermato), Giacomo Rocchetto (’03, confermato), Michele Schieppati (’02, dall’Ardor Lazzate)
CENTROCAMPISTI: Luca Arrighi (’07, promosso dalla Juniores), Andrea Bettanello (’06, confermato), Alessandro Colombo (’07, dal Briga), Matteo Daghini (’05, confermato), Samuele Marchiorato (’07, promosso dalla Juniores), Giorgio Perego (’01, dal Borgosesia), Lorenzo Tonella (’07, dalla Besnatese)
ATTACCANTI: Nicolò Cuccovillo (’08, promosso dalla Juniores), Mattia Deodato (’01, confermato), Christian Grimoldi (’07, promosso dalla Juniores), Nicolò Ruzza (’04, dall’Eagles Caronno), Daniele Speltoni (’07, promosso dalla Juniores)ALLENATORE: Marco Dallo
Francesco Marcassa





























