
Una passeggiata al mattino presto per scoprire uno degli angoli più suggestivi e ricchi di storia del territorio. Sabato 5 settembre Ispra ospita “Ispra e le sue fornaci“, escursione organizzata da Archeologistics, realtà che gestisce l’Infopoint cittadino con l’obiettivo di accompagnare i partecipanti alla scoperta delle antiche fornaci che hanno segnato per decenni la storia produttiva del paese. Il ritrovo è fissato alle 7.30 all’Infopoint di Ispra, in via Verbano 208. Da qui prenderà il via un percorso di circa 5,3 chilometri, della durata complessiva di due ore, che si svilupperà tra lago, boschi e testimonianze di archeologia industriale.
L’itinerario partirà lungo la Passeggiata dell’Amore, seguendo il filo dell’acqua tra scogli, passerelle e piccoli ponticelli, con il passaggio accanto a una vecchia darsena. Dopo circa un chilometro il percorso si sposterà dal lungolago per affrontare la salita verso le colline di Ispra e alcune delle fornaci più significative della zona. Tra le tappe più interessanti, ci sarà la Fornace Butti, all’interno di Villa Artom, quindi la Fornace in Salvalada, raggiungibile attraverso una scalinata nel bosco. Da lì si scenderà verso la Fornace del Pinett, caratterizzata dalla passerella e dal piccolo porticciolo, per poi proseguire lungo il lago fino alla Fornace della Punta. Il rientro completerà l’anello passando nuovamente dalla Fornace in Salvalada e quindi dal centro del paese, dove lungo via Monte dei Nassi e via Lavorascio sono ancora visibili altre testimonianze dell’antica attività. Il percorso si concluderà infine nuovamente sul lungolago e all’Infopoint, passando dalla caratteristica Ripa Solitaria, la stradina di ciottoli alle spalle della chiesa di San Martino.

Quello delle fornaci è un capitolo importante della storia di Ispra. A partire dalla metà dell’Ottocento, con la costruzione dei forni a ciclo continuo e grazie agli importanti investimenti dei proprietari e dei concessionari, il paese sviluppò una significativa attività legata alla produzione della calce. A cavallo tra Ottocento e Novecento erano circa una decina le ditte impegnate nel settore. I forni sorgevano soprattutto nelle vicinanze della riva del lago e dei moli, una posizione strategica che permetteva di sfruttare le vie d’acqua per il trasporto dei materiali verso Milano. L’attività conobbe il suo periodo di maggiore sviluppo per alcuni decenni, prima di essere progressivamente superata dal progresso industriale. L’ultima fornace di Ispra chiuse intorno al 1960. Oggi, di quella stagione produttiva, rimangono strutture e tracce che rappresentano una preziosa testimonianza di archeologia industriale, oltre ai segni lasciati dall’attività estrattiva sui fianchi delle colline. Non tutte le fornaci sono sopravvissute al trascorrere del tempo: alcune sono crollate, altre sono state demolite o trasformate in abitazioni private. Quelle ancora visibili raccontano però la storia di un territorio e del lavoro di generazioni di operai e minatori.
L’escursione presenta una difficoltà medio-facile, con dislivello complessivo di circa 150 metri. La quota di partecipazione è di 6 euro a persona e la prenotazione è obbligatoria, con ritrovo fissato alle 7.30 presso l’Infopoint Ispra, in via Verbano 208. Nei periodi di maggiore affluenza turistica viene consigliato di lasciare l’auto nel parcheggio di fronte al cimitero, in via Milano. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare l’Infopoint Ispra all’indirizzo infopoint@comune.ispra.va.it oppure al numero 328 8377206.
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