
Tutto pronto per l’attesissimo weekend inaugurale del panorama di Prima Categoria. Le 16 squadre del Girone H, archiviato il turno di Coppa Lombardia di settimana scorsa, sono infatti ormai pronte a tornare in campo domenica 13 settembre per la prima giornata di campionato, subito condita da grandi sfide da non perdere assolutamente. Tra queste spicca senza dubbio il duello fra Brebbia e Accademia Verbano Caravate che metterà di fronte due delle società più interessanti del raggruppamento: da una parte i gialloblù di Lorenzo Beltrami, freschi di un mercato ambizioso e con grandi aspettative per la seconda stagione nella categoria (in parte già intraviste nella sfida di Coppa alla Valcuviana vinta 2-1), mentre dall’altra la nuova realtà nata dall’incontro fra Caravate e Verbano, decisamente volenterosa di dire la sua in questo anno zero ripatendo da un gruppo che lo scorso anno è stato capace di sorprendere in Seconda Categoria sotto la guida del confermatissimo Cristian Genovesi. Ed è stato quest’ultimo, a pochi giorni dall’esordio ufficiale, a presentare la supersfida di domenica con grande entusiasmo ed umiltà, sulla scia delle sensazioni positive arrivate durante il precampionato.
Proprio l’umiltà è una delle qualità che caratterizzano al meglio Genovesi e il suo gruppo, come già ampiamente intravisto nell’ultimo campionato di Seconda Categoria, quando la società al tempo nota come Caravate ha ribaltato completamente i pronostici intraprendendo un importante filotto che ha permesso loro di chiudere al terzo posto nel Girone X fino ad arrivare a giocarsi la finalissima playoff in casa del Bosto, uscendo da Capolago tra gli applausi nonostante la sconfitta. Ora la nuova avventura, sotto un nome che racchiude due piazze storiche come Caravate e Besozzo, di particolare importanza per il tecnico, besozzese di crescita, il quale si ritiene grato di rappresentare il suo paese, motivandolo ulteriormente a scendere in campo domenica dopo domenica inseguendo il miglior risultato possibile. Il debutto nelle competizioni ufficiali del weekend scorso intanto non ha sorriso ai giallo-rossoneri, usciti sconfitti per 3-1 dal turno di Coppa con il San Michele, ma nonostante il risultato, filtra ottimismo per il percorso stagionale dell’Accademia Verbano Caravate, come confermato dall’allenatore stesso, il quale nutre grande fiducia e stima per i suoi ragazzi e per la convincente mole di lavoro messa in atto dall’inizio della preparazione.
Mister, partiamo dal precampionato: che impressioni e che risposte hai avuto dal gruppo in queste settimane?
“Le impressioni sono sicuramente buone da un punto di vista di gruppo, di come abbiamo lavorato e di come ha lavorato la società. Abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi che avevamo, mantenendo il 70% della rosa dello scorso anno, integrandolo con ragazzi provenienti da realtà come Luino, Ispra e anche una conferma da Verbano. Per il resto andiamo avanti con i ragazzi che lo scorso anno hanno fatto benissimo e che crediamo possano far bene anche in questa categoria, pur sapendo che è una categoria difficilissima, sarà un campionato difficilissimo. Tra la Seconda e la Prima c’è una bella differenza, però insomma crediamo di avere un gruppo qualitativamente buono. C’è da lavorare, lo abbiamo già visto domenica però siamo contenti. Ci sono grandi margini di miglioramento, dobbiamo solo avere la tranquillità e la calma di accettare anche gli sbagli e accettare che è una categoria diversa e che incontreremo giocatori e squadre diverse, dobbiamo accettarlo, metabolizzarlo e lavorare. La stessa cosa è avvenuta l’anno scorso, siamo partiti in sordina, il girone d’andata è stato un po’ altalenante mentre nel girone di ritorno le abbiamo quasi vinte tutte. Il lavoro c’è, si vede e i ragazzi sono davvero eccellenti da questo punto di vista, quindi siamo fiduciosi”.
Domenica scorsa avete fatto il vostro debutto ufficiale in Coppa contro il San Michele, uscendo sconfitti dalle Bustecche: ci racconti che partita è stata dal tuo punto di vista?
“Onestamente è stato un risultato un po’ bugiardo, perché poi si legge 3-1 e sembra che non ci sia stata partita. Sicuramente faccio i complimenti a loro perché sono una squadra ben organizzata con giocatori di categoria, guidata da un mister Dossena che di certo non scopro io. Oggettivamente abbiamo fatto degli ottimi 25 minuti di primo tempo, forse anche meglio sul piano del palleggio, purtroppo però in questa categoria sbagli e paghi. Abbiamo fatto tre errori diversi fra di loro sui tre gol, frutto a volte di frenesia, ma nonostante ciò posso dire che nel secondo tempo abbiamo giocato a una porta: abbiamo segnato, il loro portiere ha fatto due belle parate, non abbiamo concretizzato alcune chance… quindi mi sento di dire loro molto bravi e noi con un po’ di fortuna potevamo pensare di fare anche un punticino. Però io, che vedo sempre il bicchiere mezzo pieno, so che c’è da lavorare e lo sanno anche i ragazzi. Prendiamo questi errori per svilupparli con il fine di migliorarci, in preparazione a domenica che ci aspetta una supersquadra come il Brebbia”.

E parlando proprio della supersfida di questa domenica contro il Brebbia: che tipo di partita ti aspetti? E come ci arrivate?
“Sarà una partita complicata, contro una squadra ben organizzata e con giocatori illustri di categoria. Dobbiamo arrivarci in maniera serena, è pur sempre un gioco e dobbiamo provare a divertirci, però parte tutto da quello che faremo da qui alle prossime settimane perché il campionato è talmente lungo che può succedere di tutto a tutti. Le prime giornate sono un po’ esplorative, in particolare per noi che arriviamo dalla Seconda, con tanti ragazzi che non hanno mai giocato in questa categoria, quindi ci vuole un po’ di adattamento, di presa di coscienza e di tornare a ricredere nei mezzi, dato che l’autostima non deve mai mancare: se abbiamo fatto bene l’anno scorso, bisogna continuare a credere di avere le qualità per fare bene anche quest’anno. A Besozzo e Caravate c’è entusiasmo e seguito, sarà poi compito nostro portare un po’ più di gente allo stadio. Sono besozzese di crescita dunque per me è un onore allenare in un impianto storico come quello di Besozzo e rappresentare la realtà storica del paese, mi dà grande voglia di fare bene. È un campionato che mi stimola parecchio, credo che sia una Prima Categoria solo sulla carta, realmente lo immagino come se fosse una Promozione mascherata. È sicuramente motivante per me che vivo di calcio, di guardare partite, di conoscere ed imparare, quindi da tutte queste squadre e allenatori ci sarà da rubare qualcosa e da imparare qualcosa, dunque sono molto contento”.
Qualche mese fa avevi parlato di un obiettivo “segreto” per questa stagione. Senza svelarlo, volevo chiederti se dopo il periodo di precampionato, pensi che ci siano tutte le carte in regola per arrivarci
“Ho detto ai ragazzi domenica che l’obiettivo lo rivelerò sicuramente entro fine ottobre, perché è chiaro che io la mia idea ce l’ho sulla squadra e sui ragazzi e su dove possono arrivare, poi bisogna avere anche il supporto dei risultati che ti portano autostima, convinzione e tutto quello che ne consegue. Io la mia idea ce l’ho e la ho ben chiara in testa. L’obiettivo non può essere cambiato e non cambierà, sarei un pazzo a credere che se domenica dovesse andare bene, saremmo da Promozione, così come sarei un folle a credere che se domenica dovesse andare male, saremmo da Terza Categoria. Ci vuole sempre il giusto equilibrio nel fare le valutazioni giuste, perché poi le partite si giocano sempre fino all’ultimo minuto. Credo veramente nel gruppo di lavoro che abbiamo costruito insieme al DG Minervino, il DS Ingignoli, il preparatore Mungui e Roncari che ci dà sempre un bel supporto di esperienza. Crediamo tantissimo nei ragazzi che abbiamo preso, poi c’è bisogno di migliorarsi, io per primo, ma questo non vuol dire che ci sentiamo inferiori a nessuno. Rispettiamo sicuramente tutti, perché queste squadre hanno fatto la Prima Categoria prima di noi e gli facciamo i complimenti fin d’ora, però sicuramente vorrei sentirmi dire fra qualche partita che l’Accademia è una squadra tosta, insidiosa, organizzata e questo vorrebbe dire tanto. Ci vorrà un po’ di tempo, ma per quello che i ragazzi stanno facendo vedere in settimana, con grande sacrificio, professionalità e dedizione, siamo molto motivati e per questo gli faccio i complimenti”.
Per quanto riguarda la Coppa invece c’è un obiettivo? E soprattutto, come preparate la prossima settimana, dove andrete inoltre ad affrontare il turno infrasettimanale della competizione contro la Valceresio?
“Onestamente per noi il focus è sul campionato, dovremmo fare un percorso di crescita per poi continuare a costruire il progetto. La settimana si prepara lavorando tanto questa settimana, visto che poi la prossima avremo probabilmente tre giorni a disposizione, uno in cui si giocherà, dunque martedì non si potrà fare nulla e venerdì proveremo la partita successiva. Per quanto riguarda la Valceresio, mi viene un po’ da sorridere perché vedendo i numeri del precampionato e del turno di Coppa con la Cedratese (vittoria per 6-1, ndr), è impressionante. Noi arriveremo con la nostra umiltà e la nostra intensità e fame, sapendo di avere a che fare con giocatori di altre categorie, tra cui De Roma che ho avuto la fortuna di allenare in passato a Gavirate e al San Michele e che ritroverò con grande piacere. Saranno due settimane difficili perché avremo scontri importanti, però stiamo sereni e tranquilli perché ci aspettano trenta partite da giocare e saranno tutte diverse una dall’altra. Non dobbiamo per nulla scoraggiarci, così come non dovremo per nulla esaltarci nel momento in cui le cose andranno bene. Equilibrio e determinazione ci dovranno contraddistinguere quest’anno”.
Francesco Marcassa
Foto dei canali ufficiali dell’Accademia Verbano Caravate




























