
Il tempo vola e, archiviate le fatiche del debutto, il Girone D torna subito in campo per la 2^ giornata di campionato, con un importante blocco di anticipi al sabato così da gestire le energie in vista del primo turno infrasettimanale di mercoledì 16 settembre. Tra le varesotte, solo la Varesina giocherà regolarmente a domenica. Per tutte, comunque, scatta l’ora delle prime conferme: dai nodi tattici alla gestione delle rotazioni, i prossimi 90 minuti offriranno risposte preziose sul grado di maturità delle squadre di provincia, chiamate a confrontarsi con piazze ambiziose, corazzate ferite e trasferte infuocate.
Varese – Pro Sesto (12/09 ore 15.00)
Il debutto casalingo al “Franco Ossola” profuma di nobiltà calcistica e tradizione. Il Varese si presenta all’appuntamento dopo il punto di “fatica” strappato a Coriano (1-1 firmato Beretta), risultato attualmente sub iudice e non omologato per via del ricorso biancorosso a causa di irregolarità nella distinta romagnola, anche se un 3-0 a tavolino appare improbabile. Burocrazia a parte, a Masnago sfila una Pro Sesto ferita dal ko interno subito in rimonta dal Lentigione (2-3) e costruita per stare in alto da mister Matteo Contini insieme all’ex Federico Zazzi e all’innesto last minute di Checco Lepore.
Ciceri chiede ai suoi di togliere l’elmetto visto in Romagna e tornare a imporre la manovra palla a terra, facendo leva sulla spinta del pubblico amico. Il nodo primario da sciogliere per il tecnico resta la collocazione degli under: una duttilità che offre tante soluzioni ma che finisce per spostare gli equilibri dell’intera spina dorsale over. Senza ricorrere a un turnover programmato, Ciceri sceglierà in base alla condizione atletica e alle caratteristiche tattiche dei milanesi. Servirà massima ferocia per non concedere varchi alla qualità offensiva avversaria e bagnare l’esordio di Masnago con un acuto pesante.
Pontedera – Pro Patria (12/09 ore 15.00)
Trasferta toscana per la Pro Patria di Mauro Zironelli, attesa al cospetto di un Pontedera che in settimana ha formalizzato burocraticamente l’arrivo dell’ex Serie A Victor Ibarbo. L’innesto del colombiano regala un bagaglio enorme di esperienza e caratura a una squadra dall’età media giovanissima, limite apparso evidente nel pesante scivolone della prima giornata a Castellanza.
I tigrotti viaggiano verso la Toscana con l’intenzione chiara di fare la partita e imporre la propria evidente superiorità tecnica, pur tenendo a mente il monito del successo inaugurale contro l’Oltrepò. Al debutto allo “Speroni”, infatti, i biancoblu sono apparsi a tratti macchinosi e imballati dai pesanti carichi di lavoro. Con l’infrasettimanale alle porte, Zironelli potrebbe attingere alla profondità del proprio organico ricorrendo a un turnover mirato, garantendo freschezza e intensità. Vietato abbassare la guardia: la corsa al vertice non ammette distrazioni.
Sant’Angelo – Varesina (13/09 ore 15.00)
Volare sulle ali dell’entusiasmo senza smarrire l’equilibrio. A Venegono Superiore si respira un clima disteso dopo l’elettrizzante 3-2 inflitto alla Cittadella Modena, una prova da veterana impreziosita da una manovra scintillante e dai brividi nel recupero (tipici dello scorso anno) finalmente scacciati. Domenica la prima trasferta stagionale conduce le Fenici di Daniele Angellotti nella tana del Sant’Angelo, piazza caldissima che farà del fattore campo e dell’ardore agonistico le sue armi principali.
Curiosamente, anche i barasini si ritrovano formalmente a zero punti con il risultato sub iudice per il ricorso presentato dopo l’1-1 contro la Correggese (caso legato a presunte irregolarità nel tesseramento di Wilson Guella). Sul piano tecnico i lodigiani restano una formazione solida e insidiosa, seppur forse un gradino sotto rispetto alla corazzata modenese affrontata all’esordio. Per la Varesina sarà il classico esame di maturità lontano dalle mura amiche: confermare l’identità propositiva e la lucidità nella gestione dei momenti chiave sarà indispensabile per dare continuità al primato.
Solbiatese – Casatese Merate (12/09 ore 18.00)
Il posticipo delle 18.00 riaccende i riflettori del “Chinetti” per la Solbiatese di Roberto Gatti. Dopo la battuta d’arresto in Coppa col Varese, il calendario ha riservato ai nerazzurri l’impegno più proibitivo al “Melani” contro la Pistoiese. La sconfitta per 2-0 ha mostrato una squadra ancora in fase di rodaggio, ma capace di opporre una dignitosa resistenza alla corazzata di Bisoli. L’imperativo immediato è velocizzare il palleggio e accorciare le distanze tra i reparti. Al cospetto dei nerazzurri arriva la Casatese Merate, compagine ormai veterana dei quartieri nobili della Serie D e che non ha mai nascosto le proprie ambizioni di stare in alto. Un banco di prova severo, ma ideale per misurare i progressi tattici dei ragazzi di Gatti davanti ai propri tifosi.
Lentigione – Castellanzese (12/09 ore 15.00)
Sulle ali dell’entusiasmo dopo la trionfale partenza casalinga contro il Pontedera, trascinata dalla straordinaria tripletta di bomber Mattia Valmori, la Castellanzese è pronta a misurarsi con un test ad altissimo coefficiente di difficoltà. I neroverdi di Francesco Bolzoni salgono in Emilia per affrontare il Lentigione, squadra costruita per i vertici e reduce dal roboante blitz sul campo della Pro Sesto. Un impegno probante per verificare la consistenza del gruppo neroverde lontano dal “Provasi”. L’obiettivo primario resta mettere fieno in cascina per una salvezza tranquilla: serviranno la consueta freschezza atletica, unità d’intenti e cattiveria agonistica su ogni pallone per arginare l’organizzazione e le individualità dei padroni di casa.
Matteo Carraro
































