
Alzi la mano chi sapeva dove fosse Lentigione prima del 6 agosto. Cioè, il giorno in cui la Lega Serie D ha reso noto i raggruppamenti 2026/27. Chi scrive ammette l’ignoranza. Probabilmente, in discreta compagnia. E il ripasso di geografia si rende ancor più d’attualità dopo la terza giornata che ha certificato il triello al vertice con la frazione di Brescello (sì, proprio il Mondo Piccolo di Giovannino Guareschi), allineata alle scontatissime Pro Patria e Pistoiese.
I gialloblu di Pedrelli non sono una sorpresa (12^ stagione consecutiva in D, secondo posto l’anno passato, tre terzi nelle precedenti cinque annate), e si ritrovano legittimamente a punteggio pieno dopo 3 successi (tutti di misura), con Pro Sesto, Castellanzese e Tropical Coriano. Il Girone D potrebbe già aver gettato la maschera sugli equilibri promozione. Lasciando al resto della compagnia solo ruoli di gregariato. Ma è davvero questo il topic dell’infrasettimanale di ieri? Vai a saperlo. Ma che i biancoblu di Zironelli e gli orange di Bisoli mettessero sotto rispettivamente Crema e Arconatese era fuori discussione. E così è stato. Il post 2-0 del thienese si limita alla cronaca: “Abbiamo speso molto nel primo tempo. Fatte le solite cose. Migliorando però la qualità dei passaggi. La Serie D non è mai facile. Nei cambi ho pensato solo ad oggi. Primo clean sheet? Ne avevamo fatti 2 anche in Coppa Italia. Siamo già con la testa a domenica per l’Arconatese. Peccato non aver giocato stasera. Ci sarebbe stata più gente. Cambiato il metro arbitrale? Bravi gli arbitri a far aumentare il ritmo. Prima nel secondo tempo non si giocava. E’ di esempio anche per i bambini“.
Salvate il soldato Bruno
Quando si dice il falso nueve (o, autarchicamente, il finto centravanti). La funzionalità tattica di Bruno Barranco non è mai stata in discussione. A dispetto del foglio bianco quanto a reti segnate. Zironelli esalta l’etica professionale del bonaerense: “Sabato a Pontedera ha fatto calciare il rigore a Maistrello che era appena entrato. E’ tanta roba“. Per Leonardo Nanni il caso non sussiste. L’istruttoria del 7 tigrotto lambisce il profetico: “Il gol di Barranco è solo una questione di tempo“. Insomma, l’udienza è tolta.
Me contro Tre
Per la quinta volta nelle sua storia (la seconda nell’ultimo mezzo secolo), la Pro Patria ha vinto le prime tre partite della stagione regolare di Campionato (le due di Coppa Italia valgono per altra striscia). Nel mirino ora le quattro del 1974/75, stagione in cui la parabola biancoblu condusse alla promozione in Serie C. Per centrare l’obiettivo, Benedetti & C. dovranno fatturare tre punti anche con l’Arconatese (domenica ore 15.00) sul sintetico di Caronno Pertusella. In calce i precedenti delle stagioni a tre vittorie (o più) iniziali:
- 2008/09 Prima Divisione (6 vittorie)
- 1974/75 Serie D (4 vittorie)
- 1939/40 Serie C (3 vittorie)
- 1923/24 Seconda Divisione Nord (5 vittorie)
1 Inps 2
Meglio non farlo sapere in giro. La curva dello “Speroni” ha onorato l’infrasettimanale con uno striscione utile ad esorcizzare la visita fiscale: “Per favore niente foto, sono a casa in malattia“. Petizione ironica sulla scia del mitologico “Semo tutti parrucchieri” esibito da cinquemila salaci giallorossi in trasferta al “Franchi” per Fiorentina – Roma lunedì 9 aprile 2001.
La versione di Walter
Ad emendamento (o semplice precisazione?), di quanto apparso lunedì sulle colonne del Corrierone, il consulente tecnico biancoblu Walter Sabatini ha affidato ai social la sua versione autentica. Nel cui merito si cela l’orizzonte inteso per il futuro del club: “Mi è stato riferito che una mia affermazione comparsa in un’intervista rilasciata a Monica Colombo per Il Corriere della Sera abbia suscitato qualche interrogativo ma si trattava di un concetto minimale che probabilmente non ho espresso bene e me ne scuso, ho detto che la Pro Patria è un club che ha due proprietà che costituiscono inevitabilmente due centri di pensiero nei quali alcune valutazioni possono confliggere e questo comporta una certa lentezza nell’assunzione di decisioni che, invece, riguardando la sfera tecnica, dovrebbero essere veloci e tempestive, perché il modello di laboratorio permanente che propongo e che riguarderà anche il segmento agonistico del settore giovanile deve funzionare a tutti i costi e con soddisfazione di tutti”.
Giovanni Castiglioni
Intervista a cura Aurora Pro Patria 1919 Official YouTube
Foto Filippo Kultgeneration D’Angelo































