“La Varesina non è solo rossoblù, come mi piace dire spesso“. È nelle parole di Pierluigi Cazzulo, responsabile del Progetto Academy, il significato della serata che lunedì 28 settembre, a Venegono Superiore, ha riunito i rappresentanti delle società che fanno parte della Varesina Academy per il primo appuntamento della stagione 2026/27.

Un incontro che ha rappresentato allo stesso tempo un punto di partenza e un momento per fare il punto su un progetto sempre più radicato sul territorio. Nuove società, collaborazioni consolidate, obiettivi condivisi e un importante riconoscimento: sono stati questi gli elementi al centro della serata, con la Varesina impegnata a costruire una rete che mette al centro la formazione dei giovani, dentro e fuori dal campo.

A rappresentare la società rossoblù erano presenti il direttore generale Andrea Millefanti, il responsabile del Progetto Academy Pierluigi Cazzulo, il direttore sportivo dell’Agonistica Paolo Masini e il responsabile organizzativo Andrea Patti. Insieme ai responsabili delle società partner, hanno dato ufficialmente il via a una nuova stagione di lavoro e collaborazione.

Nuovi ingressi: la rete sale a undici società

La principale novità della stagione riguarda l’ingresso di Ponte Tresa, Guanzatese e Bodio Academy, tre nuove realtà che ampliano ulteriormente la rete della Varesina Academy. Con questi ingressi, le società del progetto diventano undici: oltre alle tre new entry, fanno parte del circuito Sommese, Ardor Busto, Aurora Induno, Accademia BMV, Valceresio, Aurora Montano Lucino, Albate e Settimo Milanese.

Un network che attraversa il territorio varesino e si spinge fino al Comasco, con la Guanzatese che rappresenta un tassello particolarmente significativo per consolidare la presenza della Varesina nelle aree vicine alla provincia lariana e ad alcune zone della Brianza. “Stiamo completando il numero delle società da includere nel progetto Academy intorno al nostro territorio“, ha spiegato Cazzulo, sottolineando però come l’obiettivo non sia quello di aumentare semplicemente il numero delle affiliate.

“La Varesina non ha bisogno di implementare le società affiliate in termini numerici – ha precisato il responsabile Academy –. Vogliamo solo continuare a sviluppare un vero gruppo di lavoro con realtà autonome in tutto e che vivano altresì la nostra idea di sviluppo in modo condiviso“.

Guanzatese, un nuovo partner nel Comasco

Proprio la collaborazione con la Guanzatese è stata al centro di un percorso specifico che ha portato alla definizione dell’accordo nelle scorse settimane. Il summit conclusivo si è svolto al centro sportivo “Dubini”, intitolato allo storico presidente della società comasca. A guidare l’incontro è stato Nicola D’Onofrio, direttore del settore giovanile della Varesina, insieme ad Alessandro Luppi, responsabile organizzativo, Simone Mantelli, direttore tecnico, e Giacomo Gallo, responsabile dell’attività di base.

Un confronto diretto sulle prospettive del settore giovanile e sul percorso da sviluppare insieme, nel rispetto dell’identità e dell’autonomia della società partner. “La cooperazione nel Comasco è per noi un nodo cruciale per la evidente vicinanza territoriale alla provincia lariana e ad alcune zone della Brianza“, ha sottolineato Cazzulo.

Nel percorso che ha portato alla nuova collaborazione ha avuto un ruolo anche Fabio Colmegna, responsabile del settore giovanile dell’Albate HF Calcio, già affiliata alla Varesina e attiva alle porte di Como. Cazzulo ha voluto ringraziarlo per una collaborazione definita utile a favorire il dialogo tra le diverse realtà del circuito: “Ha mostrato capacità manageriali di cooperazione utili nell’unire e non nel dividere le società del nostro circuito“.

A suggellare l’accordo con la Guanzatese è stato quindi il presidente Matteo Beduschi, presente personalmente alla plenaria generale della stagione 2026/27 all’Elmec Stadium di Venegono Superiore. Il presidente ha espresso il proprio apprezzamento per il percorso della Varesina, guardando al modello rossoblù come a un’esperienza dalla quale trarre spunti da riportare nel proprio territorio.

Dieci anni insieme a Sommese, Ardor Busto e Aurora Induno

La serata non è stata però soltanto l’occasione per dare il benvenuto alle nuove società. Uno spazio importante è stato dedicato anche alla storia del progetto e alle collaborazioni che hanno saputo mantenersi nel tempo. In particolare, la Varesina ha celebrato i dieci anni di percorso condiviso con Sommese, Ardor Busto e Aurora Induno. Un traguardo che racconta la continuità di un rapporto costruito stagione dopo stagione e basato sulla fiducia, sulla collaborazione e sulla volontà di lavorare insieme per la crescita dei giovani.

Un anniversario che assume un significato particolare all’interno di un progetto che vuole andare oltre il semplice concetto di affiliazione. Le società Academy, infatti, restano realtà indipendenti, con una propria storia e una propria identità, ma scelgono di condividere con la Varesina valori, strumenti e una progettualità tecnico-formativa comune.

L’orgoglio per il premio di Miglior Grassroots Club

A rendere ancora più significativa la serata è stato infine il riconoscimento ottenuto dalla Varesina come Miglior Grassroots Club 2025-2026. Un premio che la società ha voluto condividere con tutte le Academy, considerate parte integrante del percorso dedicato al calcio di base e alla formazione dei giovani calciatori.

Il riconoscimento diventa così anche un’occasione per ribadire la filosofia del progetto: mettere a disposizione competenze, confrontarsi sulle esperienze e sviluppare iniziative rivolte non soltanto agli atleti, ma anche agli allenatori, ai dirigenti e a tutte le figure coinvolte nella crescita dei ragazzi. “Le Academy sono davvero gli altri colori della Varesina“, è il messaggio ribadito nel corso dell’incontro.

Undici società, tante identità e altrettanti territori, ma un progetto comune, con l’obiettivo di costruire una collaborazione concreta e duratura. La stagione 2026/27 della Varesina Academy riparte così da Venegono Superiore, con tre nuovi ingressi, dieci anni di storia da celebrare e un riconoscimento che premia il lavoro svolto nel calcio giovanile. Al centro, come sempre, restano i ragazzi e la loro crescita, sportiva e umana.

Redazione

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