Il re del Para Tetrathlon parla ancora varesino. Con una prestazione di carattere, talento e straordinaria resilienza, Irbin Augusto Vicco scrive un’altra pagina memorabile dello sport internazionale, laureandosi per il secondo anno consecutivo campione del mondo e ribadendo il proprio dominio assoluto sotto l’egida di UIPM Para Sports.

A Città del Capo, in Sudafrica, il trentatreenne alfiere dell’Asd Futura PM si è reso protagonista di una prova palpitante ai Para Tetrathlon World Championships. Dopo la storica affermazione conquistata dodici mesi fa a Druskininkai, in Lituania, nella rassegna inaugurale della disciplina, Vicco ha saputo ripetersi al termine di una competizione ad altissima tensione emotiva, culminata con un laser run da applausi che gli ha permesso di colmare il gap accumulato nella fase centrale:

“Ho corso un grosso rischio con gli ostacoli – racconta Irbin Vicco –. Sono partito molto bene con il nuoto, mentre negli ostacoli ho commesso troppi errori e sapevo di dover puntare tutto sulla corsa. Il mio obiettivo era correre veloce, ma senza esagerare. Il tecnico Valerio Quinzi mi ha dato delle ottime indicazioni, che ho seguito alla lettera e che mi sono servite per far andare bene la gara“.

Un traguardo prestigioso che va ben al di là del puro aspetto agonistico. Dietro la medaglia d’oro brilla infatti un messaggio potente di riscatto civile e sociale, con lo sguardo rivolto al futuro e all’abbattimento di ogni ostacolo sul territorio: “Lo sport mi ha insegnato che la disabilità non deve essere vista come un limite, ma come una condizione da affrontare con gli strumenti e le opportunità giuste. Vorrei che ogni persona potesse avere la possibilità di praticare sport, mettersi alla prova e sentirsi parte della comunità. Varese ha tante realtà e tante energie da valorizzare e può fare ancora di più per rendere lo sport davvero accessibile a tutti. L’inclusione si costruisce con scelte concrete, abbattendo le barriere e creando opportunità. Questo è un obiettivo che riguarda tutti noi e che può rendere la nostra città più forte e più vicina alle persone“.

Due allori iridati consecutivi certificano non solo la grandezza di un campione straordinario, ma fungono da volano per l’intero movimento paralimpico provinciale e nazionale. Da Città del Capo all’ombra del Sacro Monte, la festa è totale: Irbin Vicco guarda ancora tutti dall’alto.

Redazione

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