Ricaricare le pile, sfruttare la sosta forzata per affinare i meccanismi e rilanciare con prepotenza il proprio cammino nel Girone D. La Solbiatese archivia la domenica ai box (dovuta al rinvio della sfida interna contro il Tropical Coriano per gli impegni dei nazionali sammarinesi, programmata in recupero al Chinetti per mercoledì 21 ottobre) e si proietta verso l’insidiosissima trasferta di Milano contro la quotata Pro Sesto con due frecce pesantissime nel proprio arco.

Se il successo nel derby provinciale contro la Pro Patria aveva certificato la tenacia del gruppo guidato ora da Andrea Aletti, i numeri della prima parte di stagione parlavano chiaro: con appena due reti all’attivo, il reparto avanzato necessitava di un’iniezione immediata di peso, qualità ed esperienza. Detto, fatto: il direttore generale Carmine Gorrasi e il responsabile dell’area tecnica Giampaolo Calzi hanno piazzato un doppio colpo di mercato, assicurandosi due profili classe 2003 di assoluto spessore.

Per la prima linea il nome che spicca è quello di Thierry Henry, omonimo del leggendario fuoriclasse transalpino. Attaccante moderno capace di agire sia da riferimento centrale che da seconda punta, Henry arriva dal Club Milano, compagine con cui nell’ultimo torneo di Serie D ha messo a segno 8 reti in 16 apparizioni, dopo le 5 marcature raccolte l’anno precedente con la casacca del Chieri. Fisico, rapidità e fiuto della porta: esattamente ciò che mancava per scardinare le difese rivali.

In mediana, invece, il salto di qualità ha le fattezze di Niccolò Pietra. Centrocampista toscano di Massa, forte dei suoi 190 centimetri e cresciuto nel vivaio dello Spezia con tappe formative a Montevarchi e Pontedera, Pietra sbarca in nerazzurro con un biglietto da visita di prim’ordine: ben cinquanta presenze e 3 gol in Serie C nelle ultime due stagioni con la maglia del Carpi. Un profilo inseguito in estate da corazzate di vertice che garantirà centimetri, geometrie e personalità in mezzo al campo.

Due innesti mirati per correggere il tiro, alzare i giri del motore e lanciarsi a caccia della salvezza diretta. Il primo banco di prova è già fissato per domenica: sul campo della corazzata Pro Sesto servirà la partita perfetta, ma la nuova Solbiatese ha armi affilate per giocarsela a viso aperto.

Matteo Carraro

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