
“Egoismo batte solidarietà 3 a 0. Lo spettacolo deve continuare”. Si apre con queste parole il duro sfogo diffuso sui canali social ufficiali dall’Antoniana a seguito della decisione del Giudice Sportivo relativa al match del campionato Under18 Regionale disputato sabato 3 ottobre contro il Morazzone. La sfida è stata infatti interrotta definitivamente al 22′ del primo tempo a seguito del grave infortunio occorso a un tesserato della formazione bustocca, trasportato in ospedale tramite ambulanza.
Come emerge dagli atti ufficiali, la sospensione è maturata dopo che la compagine ospite, visibilmente scossa dall’accaduto, ha comunicato al direttore di gara l’impossibilità emotiva di proseguire l’incontro, a fronte della disponibilità a continuare manifestata invece dal capitano del Morazzone. Constatata la mancata volontà di riprendere il gioco da parte di una sola contendente, l’arbitro ha sospeso la sfida e, a livello burocratico, il Giudice Sportivo ha comminato all’Antoniana la sconfitta per 3-0 a tavolino unitamente a un punto di penalizzazione in graduatoria.
Scelta che lascia in eredità una pesante carica di amarezza che la società giallorossa ha espresso attraverso i propri canali, andando anche a ricostruire il contesto emotivo vissuto dai propri ragazzi al momento della sospensione della gara.
In calce, lo sfogo social dell’Antoniana e, a seguire, le motivazioni del Giudice Sportivo:
IL COMUNICATO SOCIAL DELL’ANTONIANA
EGOISMO batte SOLIDARIETÀ 3 a 0
LO SPETTACOLO DEVE CONTINUARE
Ecco ciò che ha sentenziato il Giudice Sportivo in merito alla gara categoria Under 18 Regionale!
Non solo: partita persa a tavolino ed un punto di penalizzazione.
Siamo carne da macello, non esistono più parole virtuose come solidarietà, comprensione, sensibilità e soprattutto pena per un ragazzo che si è infortunato in maniera grave (STAGIONE FINITA)
Per non parlare della scena in tempo reale dinnanzi agli occhi dei compagni e degli avversari.
QUESTA VOLTA PERÒ NON CI STIAMO!
Dal momento che la stessa squadra ha avuto altri due infortuni gravi negli ultimi mesi, è comprensibile la componente emotiva. Non stiamo parlando di semplici scontri ma veri e propri infortuni della durata annuale.
Non faremo ricorso poiché indipendentemente dal regolamento un Giudice avrebbe dovuto comprendere che il calcio è fatto di emozioni, di essere umani non Robot insensibili.
Il Giudice ha citato la razionalità ma avrebbe dovuto usare un termine differente: UMANITÀIL COMUNICATO UFFICIALE DEL GIUDICE SPORTIVO
gara del 3/10/2026 MORAZZONE A.S.D. – ANTONIANA
Al 22′ minuto del 1 tempo un calciatore della soc. ANTONIANA si infortunava gravemente, accasciandosi a terra e non essendo più in grado di proseguire la gara. Lo stesso calciatore chiedeva l’intervento dell’ambulanza che lo conduceva al P.S.
A seguito del grave infortunio il Direttore di Gara vedendo visibilmente provati i calciatori della squadra ANTONIANA, chiedeva se fosse tutto a posto per la continuazione della gara ed a quel punto il capitano della squadra, a nome di tutti i Suoi, notificava all’Arbitro “di non voler continuare a giocare perché provati dall’infortunio del compagno”.
Diversamente, il capitano della squadra MORAZZONE, comunicava la volontà di voler continuare la gara.
L’arbitro, al quale viene riconosciuta “autorità suprema” al fine di decidere se sospendere definitivamente o temporaneamente una partita, optava per la sospensione della gara “per mancanza di volontà a proseguire da parte della squadra S.C. ANTONIANA”.
Nel caso che ci occupa, la volontà di NON continuare la gara proviene solo ed esclusivamente da una delle due squadre che seppur gravata dall’infortunio occorso al proprio calciatore, avrebbe potuto razionalmente riprendere la gara sospesa.
P T M il Giudice Sportivo visti gli articoli 10 del Codice di Giustizia Sportiva (CGS) e 53 delle NOIF
DECRETA
- la sconfitta per 3-0 della soc. ANTONIANA.
- Pone carico della stessa Soc. ANTONIANA la penalizzazione di 1 punto in classifica.
- Nulla dispone in merito ad eventuale ammenda.
Redazione
























