Dopo un complicatissimo avvio di campionato, il Luino ha finalmente intravisto la luce nel weekend appena trascorso, aggiudicandosi di misura la sfida al Rovellasca (1-0). Per i rossoblù si tratta del primo successo stagionale in tutte le competizioni, una vittoria tanto desiderata quanto necessaria per scacciare via i fantasmi delle tre sconfitte consecutive in campionato, intervallate inoltre dal ko di Coppa con il Gavirate. Ad ogni modo questi primi tre punti dovranno essere un nuovo punto di partenza per i ragazzi di Minniti, per iniziare a carburare risultati utili e rientrare con convinzione nella linea delle aspettative dell’estate.

A regalare la gioia del primo successo ai rossoblù ci ha pensato Matteo Piazza, attaccante classe 1998 autore di una vera e propria prodezza che ha deciso l’incontro con il Rovellasca di domenica. Arrivato a Luino lo scorso anno dopo un lungo trascorso all’Olimpia Tresiana, Piazza ha fin da subito messo in campo tutte le sue abilità e la sua esperienza con la nuova maglia, contribuendo con sette gol alla salvezza dei suoi nel campionato di Promozione della scorsa stagione. Con il gol di questo fine settimana ha finalmente inaugurato il proprio bottino personale, augurandosi che si tratti solamente del primo di tanti per continuare a spingere il club di “casa sua” verso una graduale risalita.

Domenica è arrivata finalmente la prima vittoria dopo quattro difficili giornate: ci racconti un po’ le emozioni della gara?
“Arrivavamo da tre sconfitte, soprattutto quelle con Morazzone e Gavirate che sono state toste da superare, dato che siamo passati in vantaggio e in entrambi i casi ci siamo fatti recuperare. Vincere domenica è stato troppo importante, così come è stato fondamentale non prendere gol, fattore che ritengo il più importante. Dobbiamo ripartire da qui”.

Prima vittoria e primo gol per te in stagione, tra l’altro dal grandissimo fascino: quanto ne avevi bisogno tu e soprattutto la squadra?
“Il gol ci voleva, la palla è arrivata nelle mie zone rimbalzando bene, ho contato i passi, ho calciato e si è infilata proprio dove speravo. Son contento soprattutto per il morale della squadra e del mister, per l’impegno che ci mettiamo tutti, sono più contento per questo rispetto al gol. Fare gol fa sempre piacere, ma in questo momento l’importante era trovare la vittoria”.

Hai parlato di morale, che visto il periodo complicato immagino possa essere un po’ calato nelle scorse settimane: questo successo ha rivitalizzato un po’ l’ambiente?
“Sì, il morale un po’ è sceso, ma noi abbiamo continuato a lavorare come facevamo sempre. Poi secondo me a livello di gioco non riuscivamo ad esprimere il nostro massimo potenziale, anche se a sprazzi lo abbiamo fatto. Dobbiamo anche imparare a gestir meglio le partite, cosa che non stiamo facendo molto bene in questo periodo. In allenamento ci stiamo lavorando e penso che adesso stiamo andando verso la strada giusta. Vincere aiuta a vincere”.

Sei alla tua seconda stagione a Luino e quest’anno avete inserito tanti nuovi elementi di qualità: noti qualche differenza rispetto alla scorsa annata?
“Con il gruppo mi sono sempre trovato bene. Sono arrivato lo scorso anno e mi hanno subito accolto benissimo, poi molti già li conoscevo perché sono amici di queste zone. La rosa quest’anno è stata un po’ rimodellata, confermando un bel blocco di giocatori di spessore con i quali mi trovo bene, e poi l’inserimento di nuovi giocatori forti e soprattutto bravissime persone. Il gruppo non è sicuramente stato il problema per questo inizio, piuttosto avevamo bisogno di un po’ di tempo per amalgamarci, conoscerci e giocare insieme”.

Immagino poi che per te che abiti e sei cresciuto vicino a Luino, giocare per questo club sia emozionante.
“Si assolutamente. E’ stato bello il progetto lanciato lo scorso anno di portare tutti ragazzi limitrofi a Luino. Quest’anno, a parte qualche ragazzo che viene da un po’ più lontano, è rimasta questa filosofia, quindi son contento di ciò. E’ bello ritrovarsi ad allenamento e poi vedersi anche fuori dal campo”.

Nonostante la vittoria, rimanete ancora al penultimo posto, ma chiaramente il campionato è ancora molto lungo: se la squadra dovesse ingranare, dove pensi possiate arrivare?
“Mi auguro che riusciremo a risollevarci ed arrivare almeno vicini ai playoff, anche se in questo momento chiaramente puntiamo a salvarci. Prendiamoci la salvezza e poi quello che arriva, arriva. Però l’obiettivo d’inizio stagione erano i playoff, il campionato lungo e dopo cinque partite è ancora tutto da vedere, ma in questo momento direi che pensiamo a salvarci, poi raccoglieremo i frutti del nostro lavoro”.

A livello personale, hai inaugurato il bottino stagionale con il tuo primo gol: dopo i sette centri della scorsa stagione, ti poni qualche obiettivo?
“Finalmente è arrivato il gol in campionato, dopo aver segnato in quasi tutte le amichevoli. Serviva sbloccarsi, quindi menomale che sia arrivato. Io punto sempre ad alzare l’asticella, mi pongo obiettivi alti, dunque sicuramente spero di superare i sette gol dell’anno scorso. Poi questa stagione mi arrivano ancora più palloni a disposizione, dunque vorrei riuscirci”.

Infine, questa sera giocherete in Coppa Italia con il Morazzone, anche se per voi l’eliminazione è già aritmetica: che partita ti aspetti?
“Vedremo come giocheremo e chi manderà in campo il mister, sarà un bel banco di prova per trovare un po’ la quadra. Mi aspetto sicuramente qualche cambio rispetto a domenica, anche per sperimentare qualche soluzione diversa. E’ pur sempre una partita ufficiale, il Morazzone chiaramente e giustamente se la giocherà per vincere e segnare tre gol per passare il turno, ma ad ogni modo noi faremo la nostra partita senza alcun tipo di problema”.

Francesco Marcassa

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