
Tra i risultati più eclatanti dell’ultima adrenalinica domenica vissuta sui campi del Girone V di Seconda Categoria spicca ovviamente il perentorio 5-1 con cui il Torino Club si è imposto sull’Union Villa Cassano centrando la prima vittoria stagionale per allontanare qualsivoglia dubbio e/o perplessità sul valore della rosa granata (tre sconfitte e un pareggio nelle prime quattro).
Le difficoltà di inizio stagione erano state preventivate, cosa che ha permesso al gruppo di mister Curatolo di affrontarle, metabolizzarle e superarle facendo leva su un collettivo che non ha mai dubitato delle proprie qualità. Aspetto che un vero e proprio punto di riferimento del calibro di Marco Cova Caiazzo non manca di ribadire andando (giustamente) a porre un immediato distinguo tra gli alti e bassi della scorsa annata e le montagne russe al via di questo campionato. “Tra rientri dalle vacanze, infortuni e assenze forzate non siamo quasi mai riusciti ad essere tutti presenti – esordisce il centrocampista classe ’01 –. Non voglio cercare alibi, ma lavorare in queste condizioni non è facile per nessuno; lo sapevamo e non ne facciamo un gramma. L’augurio è che la sfida di domenica, guarda caso la prima con il gruppo quasi al completo, possa segnare il nostro vero inizio”.
Possiamo quindi dire che non c’è stato alcuno “scatto” psicologico improvviso, ma state “semplicemente” trovando adesso la vostra quadra?
“Esattamente. Va detto che rispetto alla passata stagione pensavamo di restare in molti di più; invece ci sono stati parecchi cambiamenti, ma sono arrivati tanti ragazzi giovani, forti e in gamba. È un processo naturale: partita dopo partita stiamo imparando a conoscerci, a inquadrarci bene tra di noi e a costruire la migliore condizione fisica e tattica”.
Al netto della consapevolezza, come avete vissuto a livello emotivo un avvio così complicato sul piano dei risultati?
“L’inizio in salita è stato figlio proprio di questo amalgama ancora da trovare e dei continui intoppi fisici: abbiamo perso diversi elementi per infortunio e continueremo a pagarne dazio visto che qualcuno sarà ancora out. Diciamo che una serie di episodi sfortunati ha modificato gli equilibri, ma la prestazione c’è sempre stata, a parte quel passaggio a vuoto con la San Marco (5-0 all’esordio, ndr). La voglia di lottare non è mai venuta meno e sia la società sia il mister ci hanno sempre confermato la massima fiducia. Siamo pienamente consapevoli delle nostre potenzialità e sappiamo di poter fare molto meglio”.
Lo scorso anno uno dei limiti era il cinismo. Con un attacco quasi completamente rivoluzionato, che risposte ti aspetti?
“Davanti il reparto è cambiato tanto e i ragazzi avevano bisogno di tempo per trovare l’intesa. Chi sta giocando con maggiore continuità sta facendo benissimo e di recente si è aggiunto anche un innesto di grande esperienza. Ero e resto estremamente fiducioso: se c’è una solida trama di gioco alle spalle, i gol arrivano come naturale conseguenza. Domenica abbiamo seguito alla lettera le indicazioni del mister e il punteggio parla chiaro. L’obiettivo è confermare questa concretezza anche nei prossimi impegni”.
Che cosa significa per l’ambiente superare con un punteggio così rotondo una delle squadre più accreditate al salto di categoria?
“Significa innanzitutto tornare ad allenarsi in settimana col sorriso e con un pizzico di serenità in più, ma deve rappresentare soprattutto un solido punto di partenza. L’augurio è quello di aver concentrato il filotto negativo all’inizio: i nostri bonus ce li siamo giocati subito, adesso possiamo soltanto crescere e risalire la china”.
Domenica prossima vi attende la sfida con la Pro Juventute, appaiata a quota 4 punti. C’è il rischio di sentirsi appagati dopo un 5-1?
“Assolutamente no, per due motivi ben precisi. Il primo è che non possiamo permetterci ulteriori passi falsi, avendo già bruciato i nostri margini d’errore. Il secondo è che incrociamo una formazione mai affrontata prima, dato che il girone è un po’ cambiato rispetto alla scorsa stagione. Non conosciamo i nostri avversari e il mister è stato chiarissimo: vietato sottovalutare chiunque. In questo girone non esistono gerarchie scontate: noi eravamo a quota un punto e ne abbiamo rifilati cinque al Cassano; ogni domenica riserva insidie e sorprese”.
A proposito di gerarchie, che traguardo si pone il Torino Club in questa stagione? “L’obiettivo ricalca quello dell’anno passato: vogliamo arrivare il più in alto possibile. Il valore della rosa è indiscutibile, abbiamo un mix interessante tra giovani talentuosi e giocatori più navigati, inseriti in un contesto societario e strutturale di prim’ordine. Dipende tutto esclusivamente da noi. Lo abbiamo dimostrato chiaramente contro il Cassano: dopo averci perso in Coppa, ci siamo presentati in campionato con la testa giusta imponendo il nostro gioco”.
Che giudizio ti sei fatto, invece, sulle squadre che avete già incrociato finora?
“Degli avversari affrontati fin qui posso parlare solo bene. L’Union Villa Cassano, al di là dello scivolone di domenica, resta una corazzata ricca di elementi esperti e di valore, come dimostrato nel nostro primo incrocio stagionale. Lo stesso vale per il Busto81, già incontrato l’anno scorso e ulteriormente rinforzato sul mercato. Le altre realtà del girone impareremo a conoscerle strada facendo, a partire da domenica: sappiamo che storicamente fatichiamo contro formazioni molto rognose, motivo in più per scendere in campo concentrati al cento per cento”.
Chiudiamo con una parentesi personale: come hai vissuto questo avvio e cosa chiedi a questo campionato?
“Ho ripreso ad allenarmi soltanto un paio di settimane fa a causa di un piccolo problema fisico, quindi la mia stagione è partita con un pizzico di ritardo. Il mio desiderio è riallacciarmi al finale dello scorso campionato, quando ho raggiunto il picco tra gol e prestazioni. Una volta ritrovata la condizione ideale, voglio dare il massimo contributo alla squadra e aiutare soprattutto i tanti giovani rimasti a Gallarate credendo fortemente nel progetto: meritano di togliersi grandi soddisfazioni”.
Matteo Carraro




























