Il copione sembra già scritto. Ma poi bisogna anche interpretarlo. Ci pensa Antonio Arpino. Come sempre. O quasi. Per il vicano terza rete da 3 punti nei secondi tempi. Cui sommare il rigore procurato a Pontedera (trasformato da Maistrello). Insomma, l’incidenza del 33 nel fatturato biancoblu (19 punti), si attesta ben oltre il 50%. Senza contare l’ovvio (si fa per dire), contributo difensivo.

Posto che il core business pare ormai consolidato non nella propria area quanto in quella avversaria. Tanto da suggerire una riflessione rispetto al 9 inseguito durante il mercato estivo. Meglio un under (Frattini) là davanti per preservare l’esperienza altrove. A partire dal reparto arretrato. Perché poi, alla fine, ci pensa sempre Arpino.

35 metri sopra il cielo

Il successo di ieri a Merate non è stato però scontato. A dispetto della superiorità numerica per oltre un’ora (ma le ridottissime misure del Comunale hanno favorito chi aveva l’uomo in meno). Il nervosismo dei brianzoli (non inappuntabile la direzione di Laugella), ha sommato difficoltà ambientali a quelle tecniche. Imprecisione e precipitazione hanno fatto il resto. Impedendo alla Pro Patria di chiudere legittimamente il discorso ben prima della volata finale.

Per Mauro Zironelli la sofferenza è però altra cosa: “Se dobbiamo concedere un tiro a partita da 35 metri ci metto la firma. Siamo stati un po’ precipitosi in qualche scelta. Arpino ci ha messo il solito zampino. Potevamo essere più precisi però gli spazi erano sempre più chiusi. Potevamo chiuderla prima. Nei primi minuti abbiamo avuto 4/5 occasioni. Siamo stati poco cinici. Poi nella ripresa riempiendo l’area con 2 arieti abbiamo portato a casa la vittoria. La meritavamo. Arpino ha doti acrobatiche incredibili, è un’arma in più. Per Frattini gara di sostanza, li ha fatti stancare, altri hanno raccolto i frutti del suo lavoro”. Già, il 2007 tigrotto ha messo lo spirito di squadra davanti a tutto in una perfetta interpretazione da blue-collar: “Sono molto contento di questo esordio da titolare. Abbiamo lottato, era una partita tosta. Li abbiamo stancati. Facile trovarsi bene con giocatori fortissimi. Posso solo imparare. Dove posso migliorare? Devo mettere più personalità e provare la giocata”. 

Non aprite quella porta

Basti un dato statistico. E cioè 551’ senza subire reti. Unico gol al passivo il 13 settembre a Crema. Della Pistoiese, più che il percorso netto di 8 vittorie colpisce l’impenetrabilità difensiva. Anche ieri nello striminzito 1-0 sul Pavia (Firenzuoli al 93’), gli orange hanno mantenuto immacolata la porta di Giuliani. Per la seconda vittoria di misura dopo due 3-0. Domenica nella 9^ la truppa di Bisoli sarà a Modena con la Vis Cittadella, la Pro Patria attende invece l’inedita Correggese (ore 14.30, stadio “Speroni”). La corsa a 2 verso la promozione continua. A sensibile distanza, ma continua.

Giovanni Castiglioni
(interviste a cura YouTube Aurora Pro Patria 1919 Official)

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