
Tre verdetti numericamente amari nel referto, ma un patrimonio di intensità, ritmo e consapevolezza che va ben oltre il semplice computo dei gol incassati. La due giorni milanese della Varese Olona Nuoto, impegnata nella prestigiosa cornice della piscina di via Olona per la seconda edizione del “Back Waterpolo“, ha regalato a coach Daniele Osigliani le verifiche ricercate alla vigilia: un collaudo durissimo affrontato senza timori reverenziali al cospetto di formazioni militanti in campionati di caratura superiore.
Il debutto di sabato ha visto i bianco-rosso-blu cedere per 14-8 contro la Canottieri Milano al termine di una sfida condotta per lunghi tratti sul filo dell’equilibrio, prima dello strappo dei padroni di casa maturato nell’ultimo parziale. Un banco di prova condizionato inevitabilmente dalle rotazioni corte: “Purtroppo eravamo senza quattro pedine fondamentali come Sonzini, Gianfranceschi, De Michele e Birigozzi per altri impegni – spiega proprio coach Osigliani –. Ci siamo presentati con un gruppo giovanissimo, aggregando ragazzi del 2009, 2010 e 2012 provenienti dalla Juniores. Nonostante questo abbiamo retto per tre tempi quasi alla pari, restando sempre sotto di appena un paio di reti; poi nel finale, complici le espulsioni, la stanchezza e l’assenza di cambi di qualità, loro hanno allungato e noi siamo rimasti lì, ma è stata una prestazione degna e soddisfacente“.
Domenica il programma ha alzato ulteriormente l’asticella del coefficiente di difficoltà, proponendo un doppio impegno ravvicinato ad altissimo dispendio energetico: prima il tiratissimo 7-5 incassato contro la Pallanuoto Bergamo, retrocessa al termine dell’ultimo torneo di A2, poi il 12-10 maturato contro la freschezza e la caratura tecnica della Brescia Waterpolo. “La squadra era quasi al completo, mancava solo Sonzini, e abbiamo affrontato due formazioni di Serie B di spessore assoluto – spiega il tecnico bianco-rosso-blu –: Bergamo l’anno scorso militava in A2, mentre Brescia schiera l’Under18 Nazionale, un collettivo che disputa regolarmente le finali scudetto e i cui atleti hanno raggiunto i playoff promozione con Monza. Sono soddisfatto del torneo e della prova dei ragazzi: torniamo a casa con tanti spunti positivi ma anche con aspetti negativi da correggere. In settimana lavoreremo su tattica e approccio mentale: abbiamo ancora dei blackout che ci costano parziali pesanti, rendendo complicata la rimonta. Se elimineremo questi cali potremo toglierci grandi soddisfazioni».
Oltre alla tenuta nei momenti chiave, a confortare lo staff tecnico è stata la brillantezza atletica evidenziata dal gruppo nel reggere il doppio confronto a distanza di appena sessanta minuti: “I ragazzi hanno retto benissimo il colpo fisico disputando due partite faticosissime alle 17.30 e alle 18.30. Significa che dal punto di vista atletico ci siamo: serve solo mettere un pizzico di testa in più, giocare con maggior coralità e sistemare qualche dettaglio tattico“.
A impreziosire il weekend è stato infine il rendimento dei tanti giovani gettati nella mischia, chiamati agli straordinari anche per via di qualche acciacco: “Nel primo match il nostro centro titolare Filippo Belli ha accusato un problema al dito e per precauzione non l’ho rischiato nel secondo. Al suo posto ha trovato tanto spazio il classe 2008 Pietro Di Salvo, al primo anno in prima squadra, e si è comportato benissimo. Ottime risposte anche da Martino Nicora (2010, ndr), Andrea Vanoni (2009, ndr) e Stefano Zaro (2007, ndr), così come dai senatori che hanno tirato il gruppo lavorando al massimo. Vietato però abbassare la guardia: la Serie C sarà tosta e non dovremo prendere sottogamba alcun avversario“.
Matteo Carraro
























