In estate era apparso chiaro come l’obiettivo della France Sport per la stagione 2026/27 non fosse certo quello di lottare per vincere il campionato, bensì quello di ricostruire con calma un progetto solido e robusto dopo la retrocessione, ma ritrovarla al terzultimo posto del Girone Z di Seconda Categoria dopo otto giornate con appena sette punti è sicuramente un bottino troppo esiguo per le potenzialità dimostrate dal gruppo di mister Franceschetti. E in casa maccagnese ne sono tutti consapevoli.

“Puntavamo ad essere più in alto – esordisce Tommaso Gasperini, difensore classe ’05 cresciuto nel vivaio del Gavirate che dallo scorso anno ha preso a cuore la causa della France Sport – e puntiamo tutt’ora a risalire. Certo, l’inizio non è stato dei migliori, ma abbiamo fiducia nelle nostre potenzialità: la stagione è ancora agli inizi, forse non ci siamo ancora assestati tra uscite e ingressi di mercato, ma siamo un bel gruppo, c’è unione, fiducia reciproca e voglia di alzare il livello. Ovvio che ci servano i risultati”.

A tal proposito, il 3-1 contro l’Olimpia Tresiana non ha certo aiutato. Che gara è stata?
“È stata una sfida particolare e tosta: l’Olimpia gioca davvero a calcio, è una delle prime squadre che affrontiamo con questa identità palla a terra e nella ripresa ne abbiamo risentito. Nel primo tempo, tolto il loro gol, la partita è stata estremamente equilibrata; il problema è sorto nella seconda frazione, quando ci siamo disuniti e siamo passati in un lampo dall’1-1 all’1-3 definitivo”.

Cosa vi sta mancando sul campo per raccogliere di più?
“Non è un problema di manovra o di qualità, quanto piuttosto di grinta, cattiveria e determinazione. Dobbiamo concretizzare di più davanti e concedere molto meno dietro, limando quelle disattenzioni che finora abbiamo pagato carissime. Serve un salto di qualità mentale a livello di concentrazione per tutti i novanta minuti”.

Finora c’è stata un’evidente alternanza di risultati: è soprattutto una questione di dettagli ed episodi?
“Non ricordo partite in cui siamo stati dominati o in cui abbiamo giocato male. La quasi totalità dei gol subiti, così come diverse occasioni sprecate, nascono da errori evitabili: una lettura errata, una palla persa in uscita o un passaggio banale sbagliato. Sono dettagli che a questo livello ti condannano immediatamente”.

Da difensore, immagino che vedere la squadra punita al minimo sbaglio ti faccia ancora più male.
“Brucia parecchio, perché ogni singola sbavatura si trasforma puntualmente in gol al passivo. Ma le responsabilità sono sempre collettive: non c’è mai un solo colpevole, si sbaglia tutti insieme, una volta tocca a uno, una volta a un altro e a volte a me. Dobbiamo aiutarci di più”.

Che impressione ti sei fatto sul livello generale del Girone Z?
“L’Olimpia Tresiana è senza dubbio la squadra migliore vista all’opera fin qui: cercano sempre la trama palla a terra evitando i lanci lunghi. Per il resto ho notato formazioni magari meno votate al fraseggio ma con tantissima grinta e agonismo. È un girone tosto e combattuto; noi dovremo essere bravi ad adeguarci”.

Domenica sarete di scena sul campo dell’Aurora Induno, avversario imprevedibile e a sua volta altalenante. Che gara ti aspetti?
“L’obiettivo è uno solo: andare a vincere. Essendo reduci dalla retrocessione, per noi ogni avversaria rappresenta una novità e non possiamo fare calcoli guardando la classifica. Dobbiamo concentrarci esclusivamente sul nostro spartito, perché quando imponiamo il nostro ritmo sappiamo fare molto bene, mantenendo la testa accesa dall’inizio alla fine”.

A proposito di retrocessione, cosa ti ha convinto a restare a Maccagno?
“Senza dubbio l’ambiente. Sono arrivato lo scorso anno e non mi ero mai trovato così bene: il gruppo è eccezionale, mister Franceschetti è una guida preparata e la società ci supporta al meglio. Parlando anche con la dirigenza, non ho mai avuto dubbi sulla scelta di rimanere”.

Cosa chiedi a questa stagione, sia sul piano personale che di squadra?
“Chiedo di risalire la china al più presto e spero di dare il mio contributo in maniera sempre più sostanziale per farlo. Vedere la France Sport ancora nei bassifondi dà fastidio a tutti noi, perché so per certo che valiamo molto più di quanto dica oggi la classifica. Ho una fiducia cieca nei miei compagni: a eccezione della ripresa di domenica contro l’Olimpia, non ci siamo mai sentiti inferiori a nessuno”.

Matteo Carraro

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