
CECCO: caro Beppe, sono ancora sconvolto dalla tornata elettorale…
BEPPE: eh sì, ci ho pensato anch’io: quante dovremo vederne prima di abbandonare questa valle di lacrime?
CECCO: lacrime di commozione o di disperazione?
BEPPE: per quanto mi riguarda, sono di disperazione. Però non devi dimenticare che un po’ di anni fa abbiamo assistito alla dissoluzione della Democrazia Cristiana. Prendi un ragazzo un po’ disinformato e inconsapevole (in una parola: ignorante!) che ha votato adesso per la prima volta e chiedigli che cosa era la Democrazia Cristiana: magari ti guarda stravolto e si chiede (e ti chiede) di che cosa stai parlando. Quindi Grillo che ottiene il successo che abbiamo visto non mi stupisce più di tanto.
CECCO: ma è più grossa la fine della Democrazia Cristiana o è più grosso il consenso a Grillo?
BEPPE: direi senz’altro la fine della Democrazia Cristiana, che aveva un consenso superiore al 40 per cento e che si è dissolta. Grillo al 25 per cento mi stupisce meno in questo contesto di degrado morale, per cui la gente cerca qualcosa e qualcuno al di fuori di un sistema corrotto e malato. Piuttosto…
CECCO: piuttosto?
BEPPE: piuttosto la straordinaria anomalia del Movimento di Grillo, ancor più della totale incompetenza parlamentare dei suoi eletti (il che non è in assoluto un male), sta nel fatto che i due che comandano, appunto Grillo e Casaleggio, non siedono in Parlamento. Ma comandano da fuori. E’ una situazione anomalissima che non mi piace molto… Detto questo, stop con la politica!
CECCO: aria fresca con le nostre cose. Da dove cominciamo?
BEPPE: ho visto il Verona buscarle inaspettatamente dal Padova: un bel risultatone per il Varese…
CECCO: sei sicuro dicendo inaspettatamente?
BEPPE: hai ragione, il Padova è un’ottima squadra, anche se il Verona… è il Verona.
CECCO: invece noto che continuano le stilettatine tra dirigenti e allenatore del Varese: prima era solo Milanese, adesso ci si è messo anche Montemurro. Tu da che parte stai?
BEPPE: non vorrei darti l’impressione di quello che si lava le mani ma io sto un po’ a mezza via. In assoluto, tutti hanno ragione, perchè è vero che Castori ha sempre un qualcosa di leggermente difensivo nelle sue scelte (Lazaar per un paio di volte esterno di centrocampo, ad esempio) ma è anche vero che sino a qualche tempo fa non si poteva giocare come pretenderebbero di fare Milanese e Montemurro, cioè sempre all’attacco, o meglio, con una impronta assolutamente offensiva, perchè il rischio era troppo grande.
CECCO: e adesso?
BEPPE: con 13 partite da giocare la prospettiva è un po’ diversa, anche se proprio il risultato del Padova di lunedì sera ha un po’ rimescolato le carte e pure la squadra di Colomba è rientrata più che mai in gioco; però si parla sempre di quarto, quinto e sesto posto, dunque con i playoff per questo verso garantiti. Ma è soprattutto vero che qui c’è da guadagnarseli questi playoff, per cui il vero avversario in questa fase è il Verona. E aggiungo che, alla luce della sconfitta di lunedì della squadra di Mandorlini, è positivo che a inseguire siano due se non addirittura tre squadre: così aumentano le probabilità di contenere il distacco al di sotto dei dieci punti che in un duello uno contro uno (sino a due settimane fa il confronto era Verona-Varese, gli altri erano lontani) ti confesso che non giudicavo moltissime.
CECCO: arriva il Sassuolo…
BEPPE: bella partita, bell’avversario, speriamo anche un bell’ambiente a Masnago. Perchè a me lo stadio di quest’anno non piace tantissimo.
CECCO: troppa ruggine sulle inferriate?
BEPPE: no, troppo poca gente sugli spalti. Dai, secondo me ci sono meno di quattromila persone a botta, pochissime per quello che si vede in campo, anche se questo è il Varese meno spettacolare delle ultime tre stagioni in serie B.
CECCO: la vedo anch’io così. Ma ti dico anche che prevedo un bel finale di stagione, a dispetto di un calendario difficilissimo.
BEPPE: vedremo, io sono un pochino meno convinto di te su questo fronte.
CECCO: meno male che la Cimberio si è ripresa…
BEPPE: alt! Io direi: meno male che la Cimberio è tornata a vincere. E’ diverso…
CECCO: non ti è piaciuta contro Caserta?
BEPPE: faccio la tara dell’orario, perchè non si può giocare a mezzogiorno, fisiologicamente è un supplizio…
CECCO: proprio tu mi dici questo quando tempo fa mi raccontavi di quando andavi ad assistere alle partite della Robur et Fides che giocava alla palestra di via XXV Aprile alle 11 della domenica mattina…
BEPPE: vero. Però bisogna dire che non si era in serie A e che, alla lunga, c’era una certa abitudine.
CECCO: al limite, si doveva lamentare la squadra ospite, che doveva fare delle levatacce alle 5 del mattino per essere in campo alle 10.30 per il riscaldamento… Oppure partire il giorno prima e sborsare le spese d’albergo… Torniamo seri, com’è la situazione Cimberio?
BEPPE: credo anch’io che stia pian piano recuperando la condizione in vista della volata finale. Nessuna squadra può reggere per un intero campionato ai ritmi che la Cimberio teneva all’inizio, poi ci sono state alcune sconfitte, in Coppa Italia e in campionato, che possono avere un po’ inciso anche sul piano psicologico (parliamo di una squadra che prima aveva perso pochissimo).
CECCO: ma il tempo è medico…
BEPPE: certamente ma il tempo è anche tiranno e tu sai che cosa voglio dire…
CECCO: che è un medico tiranno… O un tiranno medico?
BEPPE: voglio dire che ci salutiamo e ci vediamo alla prossima.
CECCO: ciao Beppe, alla prossima!
Cecco&Beppe