
La protagonista assoluta della bagarre ripescaggi, quel salto in promozione tanto desiderato ma arrivato così all’improvviso a pochi giorni dall’inizio del campionato, la paura di tentare che va di pari passo con l’orgoglio per esserci, ed una serie di scontri che inizi a metterti alle spalle pian piano e da cui cerchi di trarre punti, ovvio, ma soprattutto insegnamenti: eccola la Belfortese formato promozione.
La squadra di Varese che l’anno scorso ha tenuto banco in prima categoria vincendo i playoff, poi sconfitta nel turno successivo con la Cob 91, si è ritrovata catapultata nel campionato di Promozione, lottando ogni domenica per novanta minuti cercando di tenere vivo il sogno di una salvezza che sarebbe quasi un miracolo.
Ad oggi la classifica dice posizione numero 11 e 15 punti accumulati, qualche super big fermata con le unghie e con i denti, ed una sfida con la Lentatese che incombe. Ma come è stata questa prima parte di stagione?
“Intensa direi, difficile ma anche stimolante – esordisce mister Casaroli – ce la giochiamo di domenica in domenica, sappiamo che abbiamo dovuto far fronte a difficoltà oggettive, però dopo un po’ di sgomento iniziale siamo tornati a lavorare forte e questo è rassicurante”. Un cammino altalenante come prevedibile ma anche vittorie o pareggi poco pronosticabili alla vigilia, vedi il successo sull’Uboldese e gli 0 a 0 ottenuti contro Gavirate ed Olimpia, qualche battuta d’arresto pesante, come il poker rifilato dall’Universal Solaro, fino al successo fondamentale dello scorso weekend: 1 a 0 contro la Besnatese degli ex Epifani ed Angelucci. “Questa vittoria è tornata a farci respirare, venivamo da due ko consecutivi, ma il punto è che non possiamo distrarci mai e per nessun motivo, altrimenti la paghiamo cara, lo scotto della categoria lo abbiamo superato pian piano ma in realtà è proprio il modo di giocare che è cambiato, dobbiamo alzarci di più col rischio di allungarci e di essere infilati tra le linee, dobbiamo essere abili nella gestione e nell’attenzione, oltre che coraggiosi”.
Perno di questa categoria i famosi “fuoriquota”, come stanno rispondendo?
“Direi abbastanza bene – prosegue il tecnico – ci vuole tempo come tutte le cose, qualcuno è arrivato qui con qualche partita in più sulle spalle, come Santillo, qualcun altro si trova opposto ai giocatori “veri” perché un Tarchi che gioca in mezzo al campo ha a che fare con il fulcro di ogni squadra, crescerà prima ma non si può pretendere il massimo della continuità, ad ogni modo per me ha qualità e prospettiva davanti a sé”.
Capitolo Markaj: il bomber dei 17 gol in 17 partite che lo scorso anno si vide costretto ad abbandonare la nave per quel crociato che si frantumò nel mese di gennaio, in ottobre era tornato in campo con tanto di gol vittoria al Brebbia, poi però un piccolo nuovo stop: “Giuliano ha fatto una riabilitazione perfetta, è rientrato alla grande ed ho iniziato a dargli spazio un po’ per volta com’era giusto che fosse, poi però ha avuto una piccola ricaduta, ma in realtà il punto è che in questi casi la testa fa tanto, il ritorno dopo un infortunio ad un crociato difficilmente è lineare, bisogna essere pronti a tutti, bisogna essere sereni e tornare ad avere fiducia in se stessi, io so cosa vuol dire ma ognuno di noi è diverso, ad ogni modo non ci sono dubbi, lo recupereremo al 100% e lo aspetteremo, il gruppo qui è fantastico, ha sempre fatto la differenza, la farà anche in questo caso”.
A questo gruppo, infine, si è aggiunta una nuova pedina: Gabriele Saporiti, tecnico in seconda. “Fortemente voluto da me – conferma Casaroli – perché non lo nascondo che all’inizio uno dei più titubanti fossi io, avevo bisogno di una mano e così l’ho chiesta ad una persona che innanzitutto ho sempre stimato da avversario (sia sul campo che in panchina) e che ha portato esperienza e serenità, non mi vergogno a dirlo ma senza di lui sarebbe stato tutto più difficile, qui a Belforte ce lo siamo sempre detto che c’è una famiglia ed un cuore enorme, sono contento che lui sia entrato a farne parte”…e adesso? “Adesso niente, andiamo a prenderci sta salvezza!”.
Mariella Lamonica