Il mondo dell’hockey varesino si prepara a ripartire e l’annuncio di coach Czarnecki ha scaldato la piazza giallonera. Dall’altra parte del mondo, tuttavia, è ancora tempo di hockey giocato e la Nazionale di Para Ice Hockey è in questi giorni protagonista ai Mondiali in Canada.

La spedizione azzurra in quel di Moose Jaw (nella provincia dello Saskatchewan) parla fortemente varesino visto che, insieme al Team Leader Andrea Longhi, sono presenti ben quattro portacolori dell’Armata Brancaleone: il portiere Santino Stillitano, il difensore Bruno Balossetti e gli attaccanti Alessandro Andreoni e Roberto Radice. L’Italia di coach Mirko Bianchi è arrivata in Canada il 25 maggio e, dopo qualche giorno di ambientamento e di allenamento, ha debuttato il 28 contro la Cina: la pesante sconfitta 10-1 non ha influito in negativo sul morale degli azzurri, visto che gli asiatici sono una delle corazzate della competizione e puntano all’oro.

Non a caso, l’Italia ha saputo reagire alla grande contro la Germania nella seconda giornata giocata ieri: lo 0-0 al termine dei supplementari ha condotto le due squadre ai rigori ed è toccato a questo punto a Stillitano rubare la scena da protagonista neutralizzando uno shootout tedesco vincendo il titolo di MVP azzurro e consentendo all’Italia di mettere in cascina due punti fondamentali per il prosieguo iridato.

Questa sera alle ore 23.00 italiane, infatti, sarà decisivo il match contro la Norvegia. Al momento la Cina è già sicura del secondo posto con sei punti, ma l’Italia (a quota 2) ha nel mirino la seconda piazza della Germania che è a quattro punti. Contro la Norvegia, ferma a zero, gli azzurri hanno l’occasione d’oro di raggiungere i quarti di finale.

Siamo carichi e pronti a disputare una grande partita – conferma Andrea Longhi, che rivive con entusiasmo le giornate canadesi del gruppo –. Moose Jaw è una cittadina sperduta ma molto accogliente e lo stadio dove giocano i Warriors, squadra di WHL, è davvero spettacolare con tutti i comfort del classico impianto hockeistico canadese. Per gli allenamenti usiamo anche uno stadio vicino a Caronport, piccolo paesino con poche migliaia di abitanti di cui il Palaghiaccio è il cuore pulsante. Qui in Canada l’hockey è tutto e si respira a 360°: è bellissimo essere qui e non vogliamo tornare indietro tanto presto“.

Sui Mondiali, Longhi commenta: “Sapevamo di partire sfavoriti con la Cina e così è stato, ma la squadra ha avuto una reazione fenomenale contro la Germania e adesso sappiamo di avere il destino nelle nostre mani. Vincendo quest’oggi con la Norvegia raggiungeremmo un traguardo storico, a maggior ragione vista l’assenza, tra gli altri, di Luigi Rosa che è uno dei nostri migliori giocatori. Spetterà al ghiaccio dare il suo verdetto, ma noi ci siamo e daremo tutto forti di un gran bel sostegno che sentiamo dall’Italia“.

Matteo Carraro

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