Archiviata la stagione 2022/23, con un secondo posto valso la qualificazione al primo turno dei playoff e la successiva eliminazione per mano dei cugini dell’Oltrepò, il Pavia non ha perso tempo in quanto a movimenti di mercato, tant’è che nel girone A di Eccellenza è il club che si è messo all’opera più celermente di tutti per le prime riconferme.

Oltre a mister Benito Carbone, subentrato in corso d’opera a cinque partite dal termine, vestiranno ancora biancoblù il portiere Matteo Cincilla (1994), i difensori Dragos Ioance (1993), Jacopo Concina (1994) e Filippo Abbà Ronchi (2003), i centrocampisti Manuele Maione (1998), Leonardo Sarzi (1998) e Cristiano Di Nardo (2004) e gli attaccanti Giovanni Gabusi (2003) e Gabriele Calvi (2003).
Nove tasselli in pochi giorni, di cui quattro giovani su cui puntare anche il prossimo anno e cinque big attorno a cui costruire – o meglio, visti i tanti rinnovi, perfezionare – la rosa in vista di un’altra stagione da protagonisti.

Sarà sicuramente balzata all’occhio, tra i vari nomi sopraelencati, l’assenza di un paio di profili senior, cuore pulsante di questo Pavia: si tratta di Christian Mangiarotti (1991) e Matteo Principe (1997), pilastri di un reparto offensivo numericamente dominato da quest’ultimo, che con le sue venti reti all’attivo è stato il giocatore più prolifico del gruppo. Non sono mancati, sui contenuti social del club, i commenti di tifosi e simpatizzanti pavesi, che si interrogano proprio sul futuro del loro beniamino.

Finalista del nostro premio Pallone d’Oro Varese Sport, il bomber ex Givova Capri non nasconde le proprie ambizioni né il proprio desiderio di salire di categoria. “Vorrei ripetere una stagione come questa – ci aveva rivelato Principe in un’intervista esclusiva al termine della premiazione – perché nella vita ci sono degli obiettivi e a me piace realizzarli tutti”.

Sarà con i biancoblù che il secondo miglior marcatore del girone cercherà di togliersi grosse soddisfazioni? Il mercato ha già iniziato a scaldare i motori e in questo primo assaggio di estate si preannunciano calde giornate di operazioni e indiscrezioni.
Cocente, invece, era stata la delusione degli uomini di Carbone nell’ultimo fatale quarto d’ora della gara con l’Oltrepò, conclusasi con la vittoria per 2-0 della truppa di Albertini. “Il calcio è fatto di episodi – aveva aggiunto Principe – ma noi abbiamo dato tutto quello che potevamo dare e siamo usciti a testa alta, orgogliosi di questa stagione”.

Silvia Alabardi

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