La squadra che fa più pareggi nel Girone dove se ne fanno di meno. Si parla chiaramente della Pro Patria giunta sabato con la Virtus Verona al segno X numero 9 di stagione (come la Casertana) in un raggruppamento (A) dove si registrano meno pari (38 su 149 gare giocate sinora nelle prime 15 giornate), rispetto al B (48 su 148) e al C (53 su 148). Cosa significa? Magari nulla. E magari, invece (e questa può rappresentare una sfumatura non trascurabile), che i biancoblu giocano un calcio non esattamente in linea con gli standard del Campionato. Posto che nella 15^ sono finite in parità 5 gare su 9 (record stagionale in attesa di Padova – Atalanta U23 da recuperare il 4 dicembre), la spigolatura statistica attiene più la filosofia di gioco che la tattica.

A margine della sconfitta di Arzignano del 29 ottobre, Riccardo Colombo ebbe modo di chiosare: “Se proprio non possiamo vincere, dobbiamo imparare a pareggiare certe partite”. Ma il concetto può anche essere parafrasato sottolineando come una volta garantito il pareggio, bisognerebbe anche provare a vincere. Ma per davvero. Tentativo mostrato sì e no soprattutto nei 4 pari delle ultime 6 gare. Domenica la Pro Patria sarà opposta all’Alcione dell’ex Giovanni Cusatis in panca (ore 15, stadio “Breda” di Sesto San Giovanni). Cioè la squadra che ha pareggiato di meno in tutta la Serie C: una sola volta alla 2^ giornata il 30 agosto con la Virtus Verona (0-0). La miglior matricola della categoria può contare su 8 punti in più dei tigrotti (22 contro 14), pur avendo 6 sconfitte contro le sole 4 dei bustocchi. Le mezze misure (come le mezze stagioni) non ci sono più. Meglio farsene una ragione.

Violazione di domicilio                               

Aggiorniamo numeri già squadernati settimana scorsa. Da inizio 2023 (siamo quasi a due anni solari completi), la Pro Patria ha disputato 36 gare interne. Ne ha vinte solo 6 (a fronte di 17 pareggi e 13 sconfitte). La spiegazione? Difficile trovarne una dal momento che nello stesso periodo in trasferta sono arrivate 12 vittorie, 8 pareggi e 15 sconfitte (35 partite). In soldoni, 35 punti in casa contro 44 fuori. Differenza non certo casuale. Attinente lo stile di gioco e (forse) il diverso spirito con cui vengono affrontati impegni interni ed esterni.

Il miglior attacco è la difesa

Sarebbe l’inverso. Ma rende meglio l’idea. Perché nel bagaglio tecnico del 13 tigrotto il gol è poco più di un optional. Non andava a segno dal 26 marzo 2023: gol da 3 punti nell’1-0 del Sangiuliano City sulla Pro Vercelli. A distanza di 598 giorni Raffaele Alcibiade è andato a referto garantendo il destro su punizione per l’1-1 finale contro la Virtus. Parabola raffinatissima ad emendare l’omissione di soccorso sul vantaggio ospite. La stagione dell’ex Renate è sicuramente di spessore con 12 presenze (11 dal 1’ e per intero) e una leadership tecnica e temperamentale già spiccata. Sabato ad accompagnare le squadre in campo c’era anche il figlio. Una buona motivazione in più per entrare nel tabellino.     

Diritto di “Breda”

L’ultima volta che la Pro Patria ha giocato al “Breda” (chiaramente contro la Pro Sesto) è stato in occasione dell’epilogo della stagione passata: 1-0 interno (rigore di Fornito) inutile per salvare i locali, altrettanto per le velleità playoff dei biancoblu. Anche allora la gara seguiva un turno casalingo con la Virtus Verona (1-3, nello specifico). Nell’impianto sestese bilancio di 5 vittorie biancoblu, 9 pareggi e 7 successi interni. Tradizione recente avversa con ultima vittoria tigrotta datata 29 marzo 2009 (0-2 firmato Urbano e rigore di Do Prado). Poi, 3 pareggi e 5 sconfitte.       

Giovanni Castiglioni

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