
Il Natale arriva come una ‘pausa’ necessaria e quasi salvifica per la Futura Volley Giovani Busto Arsizio, chiamata a “fermarsi”, guardarsi allo specchio e dare un senso ai primi mesi di stagione. Un percorso tutt’altro che lineare, fatto di inciampi, rimonte mancate, tie-break amari e di una crescita ancora in divenire, che racconta meglio di qualsiasi numero la complessità del momento biancorosso.
Il bilancio sotto l’albero non può essere letto solo attraverso una classifica che, pur mantenendo la Futura nelle zone alte, ha spesso raccontato più equilibrio che certezze. Serve uno sguardo più profondo, capace di cogliere le dinamiche di una squadra giovane, in costruzione, che ha pagato l’inesperienza ma che ha anche mostrato segnali incoraggianti su cui costruire la seconda parte di stagione.
Un avvio in salita: talento sì, continuità no
Le prime giornate hanno messo a nudo il principale limite della Futura: la difficoltà nel gestire i momenti chiave delle partite. Contro Altino, Fasano, Offanengo e Talmassons, le Cocche hanno spesso lottato alla pari, salvo poi smarrirsi nei finali di set e nei passaggi decisivi. Una costante che ha prodotto sconfitte dolorose, spesso più per demeriti propri che per reale inferiorità tecnica.
La sensazione ricorrente è stata quella di una squadra capace di esprimere buon gioco a tratti, ma non ancora in grado di mantenerlo con continuità. Ricezione generalmente solida, buone percentuali difensive, ma attacco troppo discontinuo e cali di lucidità quando la pressione saliva. Una fragilità mentale, prima ancora che tecnica, che ha inciso in modo evidente sul rendimento.
Gioventù, infortuni e un’identità da costruire
A complicare il quadro si sono aggiunti infortuni, recuperi graduali e scelte obbligate. La Futura ha dovuto spesso reinventarsi, affidandosi anche a una rotazione non sempre stabile. In questo contesto Bianca Orlandi si è confermata punto di riferimento emotivo e tecnico, Sophie Blasi ha garantito equilibrio in seconda linea, mentre altre giovani hanno mostrato una crescita progressiva, pur all’interno di un percorso ancora irregolare.
La sensazione, soprattutto contro avversarie più strutturate, è stata quella di una squadra capace di fiammate importanti ma non ancora pronta a reggere l’urto per tutta la durata del match. Un limite comprensibile per un gruppo giovane, ma che resta il vero nodo da sciogliere.
Il cambio in panchina e una risposta parziale
Il momento più delicato della stagione arriva con la separazione da coach Gianfranco Milano. Una scelta forte, dolorosa ma doverosa, che ha segnato un punto di non ritorno. L’arrivo di Mauro Tettamanti ha portato maggiore ordine, ruoli più chiari e una gestione diversa dei momenti di difficoltà.
La risposta del gruppo è stata evidente soprattutto sul piano dell’atteggiamento: più compattezza, maggiore disponibilità al sacrificio e la capacità di rimanere dentro alle partite anche quando l’inerzia sembrava sfavorevole. I risultati, però, hanno continuato a raccontare una squadra ancora in cerca di stabilità, capace di alternare prestazioni convincenti a cali improvvisi.
Tra segnali positivi e limiti da superare
L’ultimo periodo prima del periodo natalizio ha confermato questa doppia lettura. La Futura ha dimostrato di poter competere alla pari, di saper reagire alle difficoltà e di avere risorse tecniche ed emotive su cui contare. Allo stesso tempo, restano evidenti i problemi legati alla gestione degli errori, alla continuità offensiva e alla lucidità nei momenti decisivi, aspetti che spesso fanno la differenza tra una vittoria piena e un punto strappato.
Natale come ‘pausa’ di crescita per il 2026
La Futura Volley Giovani non è ancora una squadra “arrivata”, ma ha compiuto passi importanti nel proprio percorso. Le difficoltà affrontate, i momenti di sofferenza e le partite vissute sul filo dell’equilibrio hanno contribuito a dare forma a un’identità che sta lentamente prendendo corpo. La classifica resta sempre un nodo cruciale, ma le basi su cui lavorare sono più solide e la sensazione è quella di un gruppo che, pur tra inevitabili alti e bassi, ha iniziato a conoscersi davvero.
Il Natale diventa così un tempo prezioso per ricaricare le energie (per quanto il calendario lo possa permettere), riordinare le idee e trasformare l’esperienza accumulata in consapevolezza. Senza fretta, ma con la fiducia di chi sa di avere margini di crescita ancora ampi.
Il 2026, con ancora tutta la seconda parte di stagione, deve rappresentare un nuovo capitolo delle Cocche, da affrontare con serenità e ambizione, nella convinzione che il lavoro quotidiano possa dare continuità ai segnali positivi emersi. Sotto l’albero, la Futura ritrova soprattutto questo: la voglia di continuare a crescere insieme.
Matteo Carcano
foto Facebook Futura Volley Giovani
























