Sembra di (ri)scrivere sempre le stesse cose. Ma (insomma), in qualche modo le carte andranno pur imbrattate. La Pro Patria giocherà 3 delle prossime 4 partite in casa. Si parte sabato (ore 17.30) con l’epilogo 2025 contro il Renate, per poi aprire l’anno nuovo (dopo la trasferta a Vercelli di sabato 3 gennaio), con Inter U23 (sabato 10) e Giana (sabato 17) entrambe ospiti allo “Speroni”. Beh, una buona notizia no? Ecco, non esattamente. Almeno stando a numeri relativi in perfetta linea con quelli assoluti. In questa sciagurata stagione i biancoblu hanno fatturato 7 punti in 9 gare interne (cioè 0.78 punti a partita casalinga frutto di una vittoria, 4 pari e altrettante sconfitte). Record non certo estraneo al recente passato visto che delle ultime 31 di regular season in via Cà Bianca i tigrotti ne hanno vinto solo 5 (con 15 pareggi e 11 sconfitte per meno di un punto a gara).

Come dire che per la formazione ora di Bolzoni vincere in casa è davvero l’eccezione. Per arrivare in doppia cifra di successi interni, tocca allargare lo spettro di valutazione a 54 partite: 10 vittorie, il doppio quanto a sconfitte (20), e 24 pareggi per una media di un punto esatto a match giocato (tutto questo dal febbraio 2023). Impossibile pensare di ammiccare alla rimonta salvezza con un rendimento a domicilio di questo tipo. Non che lontano da casa vada meglio ma è chiaro come il fattore campo possa (debba?) fare la differenza per una squadra alla disperata ricerca di risultati. Cause tecniche o ambientali? Difficile dirlo. Anche se non è complicato farsi venire una mezza idea. Certamente, non c’è più lo “Speroni” di una volta.                                   

Giovanni Castiglioni 
(foto Filippo Kultgeneration D’Angelo)    

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