
Negli ultimi 10 anni (dall’estate 2016 alla primavera 2026), Sandro Turotti è stato per la Presidente Patrizia Testa semplicemente “il Direttore”, per l’organigramma della Pro Patria il DS, per tutto l’ambiente biancoblu una figura dalle competenze decisamente più ampie della mera area tecnica. A prescindere dalle attribuzioni ufficiali. A fine stagione i pezzi antologici vanno via come il pane e avendo promesso all’atto del suo passo indietro post Arzignano del 19 aprile (il contratto del Biellese sarebbe comunque scaduto il 30 giugno prossimo), di tornare sull’argomento, proviamo ad esprimere una valutazione sulla parabola turottiana. Spacchettando la sua esperienza stagione per stagione e ponendo l’accento laicamente sulla costruzione dell’organico.
2016/17
Dopo la retrocessione da record dell’anno precedente, Salvatore Asmini veste i panni del DG. Dalla C restano solo Zaro, De Vincenzi e Santana. In panca Roberto Bonazzi (sino allo Speronazo con il Levico del 13 aprile). Quattro giorni dopo l’approdo di Ivan Javorcic (non contattato direttamente da Turotti causa timore di incassare il 2 di picche). La squadra finisce 5^ a meno 18 dal Monza perdendo poi il primo turno playoff con il Ciliverghe.
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Donato Disabato
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Roberto Cappai
2017/18
Con lo spalatino alla guida, la Pro Patria vince il Campionato di un punto dopo un infinito testa a testa con il Rezzato. Grazie a 3 sole sconfitte e miglior difesa (22 reti incassate). Il 2 giugno il sigillo con lo Scudetto Dilettanti nella finale con la Vibonese.
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Giacomo Pettarin / Giuseppe Le Noci
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Riccardo Ugo
2018/19
Nell’anno da matricola, 8^ moneta a meno 18 dalla Virtus Entella (battuta due volte) e playoff perso con la Carrarese. Pochi acquisti (9), ma di qualità elevata (tra questi Tornaghi, Battistini, Lombardoni, Mora, Bertoni, Fietta e Mastroianni).
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Christina Mora
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Ansoumana Sané
2019/20
Stagione amputata per via del Covid. Classifica cristallizzata a febbraio con 11° posto e playoff obiettato. Solo 6 acquisizioni. Di fatto, nessuna ha portato ad un titolare.
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Aristidi Kolaj
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Giorgio Spizzichino
2020/21
Miglior annata dal ’68 (2008/09 escluso, s’intende). Pro Patria 5^ a meno 18 dal Como con miglior difesa del Girone. Ma primo turno playoff perso con la Juventus Next Gen. L’addio di Javorcic è la fine di un ciclo. Gruppo ritoccato con 5 soli acquisti. Tra cui anche il lisergico Latte Lath.
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Federico Gatti
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Nessuno
2021/22
Prina per il dopo Ivan Drago. Non una grande idea (a primavera la prima supplenza di Massimo Sala). Squadra comunque salva ed addirittura (da 11^) ai playoff. Dove sbanca Lecco ed esce con la Triestina. I volti nuovi sono 9. Per qualità media uno delle migliori campagne trasferimenti di Turotti (arriva anche Davide Castelli).
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Elia Caprile / Niccolò Pierozzi
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Franco Vezzoni
2022/23
Arriva el Tractòr Vargas. Forse la scelta più stravagante del Biellese. Ma il cileno (a parte qualche sfumatura naif), mostra mestiere e porta la Pro Patria al 12° posto (+5 sui playout). Seppur con un finale da sudori freddi. Stagione anonima per Chakir (se si esclude la rete sulla sirena nello psicodramma con il Piacenza). Attaccante di Guastalla visto in questi giorni a ben altri livelli.
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Jonathan Pitou
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Lorenzo Gavioli
2023/24
Riccardo Colombo mette insieme una stagione solida con 12^ piazza e salvezza (quasi) mai in discussione (5 lunghezze sotto i playoff). Gli innesti sono 9. Mallamo (forse), il più in evidenza. Ma non per distacco.
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Andrea Mallamo
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Dennis Curatolo
2024/25
Il Colombo bis non è un successo. Anzi. Tanto che deve intervenire (in chiarissimo ritardo), il pronto soccorso di Massimo Sala (in ticket con Caniato). Retrocessione (con l’elastico), ai playout con la Pro Vercelli. Ben 15 acquisti (compresa finestra di gennaio). Nessuno (davvero), di spicco.
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Raffaele Alcibiade
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Andrea Palazzi
2025/26
Toppato l’allenatore. Due volte. E la pezza Bolzoni è pure peggio del buco Greco. Stagione terribile. Dentro e fuori dal campo. Si salva (esclusivamente nei numeri), l’amarcord Mastroianni. Per il peggiore, basta chiudere gli occhi e puntare il dito. Difficilmente ci si può sbagliare.
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Ferdinando Mastroianni
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King Udoh
Giovanni Castiglioni





















