
La premessa è d’obbligo: applausi a scena aperta sia al Caldaro sia all’Aosta che hanno regalato 75’03” di grande hockey, magari (anzi, sicuramente) non spettacolare come in altre occasioni, ma vissuti con il cuore in gol dal primo all’ultimo secondo. Sul finire di un overtime infinito il Caldaro vince gara5 4-3 e si porta in vantaggio 3-2 nella serie di finale.
Quella di questa sera è stata una gara vissuta a fiammate, con i Gladiators bravi a colpire nel miglior momento dei Lucci (altrettanto reattivi nel pareggiare immediatamente) e a portarsi costantemente in vantaggio con i padroni di casa sempre pronti a reagire colpo su colpo fino al 3-3 siglato all’inizio del terzo drittel. Inevitabile, già a una decina di minuti dalla fine, pensare all’overtime (anche se alcune azioni pericolosissime ci sono state) che si concretizza puntualmente: e al supplementare vige la legge altoatesina che, così come in gara1, completa la rimonta sugli avversari. Giovedì sera sul ghiaccio aostano gara6 regalerà il primo match point di questa serie: il Caldaro proverà a sfruttarlo per laurearsi campione dell’IHL 2025/25, l’Aosta cercherà di pareggiare per tornare sabato sera alla Raiffeisen Arena e giocarsi il tutto per tutto in gara7.
Forse memori del clima teso di gara4, le due squadre approcciano la sfida con un’intensità folle: e la quaterna arbitrale usa subito il pugno duro infliggendo un 2’+2′ a Wieser e Nimenko dopo solo otto secondi di gioco. Per la prima metà della frazione fioccano le penalità, ma prima i Glaidators poi i Lucci tengono botta in PK. In questo contesto il Caldaro alza notevolmente i ritmi e Perla deve fare gli straordinari, comunque aiutato dalla retroguardia aostana. E, come la più classica delle leggi non scritte, è l’Aosta a passare: Fraschetta e McNally illuminano la manovra che viene rifinita da Calovi. Schiaffo e risposta immediata: passano appena 25” e Cappuccio approfitta della prima sbavatura di Perla per pareggiare. Il goalie ospite torna subito a regime collezionando un’altra sequenza di grandi interventi, ma è Rohregger a rubare la scena con un paratone sul rebound da due passi di Fraschetta.
Ritmi più blandi e match davvero equilibrato in avvio di secondo drittel. La difesa aostana sbroglia un paio di situazioni spinose e davanti si dimostra letale: dopo un primo tentativo da fuori ribattuto, Oberhoeller sulla blu dalla destra inventa un missile che s’infila all’angolino sul primo palo (Verza a disturbare la visuale di Rohregger). Questa volta la replica altoatesina non arriva; anzi, il match ha ben poco da dire nella sua fase centrale. Serve una penalità dell’Aosta a dare la scossa, anche se è Mocellin a sfiorare il vantaggio in controfuga (bravo Rohregger). Il Caldaro rimette la testa nel terzo offensivo e ci prova da ogni posizione finché, su un rebound non perfetto concesso da Perla sulla conclusione di Cappuccio, sbuca Erlacher per il 2-2. I ritmi si alzano, l’Aosta torna ad attaccare, e serve ancora un grande Rohregger a fermare Nardella; nel finale il Caldaro torna a premere, ma ancora una volta sono gli ospiti a colpire. Prima il goalie di casa deve dire no a Nimenko per due volte, poi i Lucci perdono un disco sanguinoso dietro la gabbia che Nardella appoggia subito a McNally: invito a nozze per il fuoriclasse che, con un trick di prestigio, elude Rohregger e infila a gabbia vuota.
Un powerplay altoatesino incanala subito il terzo drittel sui binari del Caldaro e i Lucci ci mettono poco a pareggiare: scambio tra Wieser e Selva con il primo che mette un disco insidioso davanti alla gabbia, Perla non lo legge bene e alle sue spalle si materializza Alanne che deve solo appoggiare. In generale è sempre il Caldaro a dare la sensazione di gestire il gioco, ma l’Aosta è vivo e non rinuncia a farsi vedere dalle parti di Rohregger. Selva strappa un disco sulla blu e innesca una ripartenza potenzialmente letale, ma questa volta Perla è superlativo su De Donà. Copione che si ripete poco dopo, dato che l’Aosta improvvisamente trova le energie per alzare il ritmo, ma il Caldaro dà sempre l’impressione di poter colpire in controfuga e serve ancora Perla a salvare su Saha. Ancora il goalie giallonero protagonista prima su Selva (gambale) e poi su Valentini (pinzata). Il disco viaggia veloce e i Gladiators ci provano con una bella percussione centrale di Fraschetta, la cui conclusione viene parata da Rohregger. Ingaggio e Sukhytskyi sbaglia il controllo propiziando la controfuga di Alenne, la cui botta è alzata sulle reti di protezione da perla. A 2′ dal termine una follia di Oberhoeller regala il disco a Saha che si presenta a tu per tu con Perla: Alanne reclama il disco per l’appoggio a gabbia vuota, ma Saha va per il tiro e Perla dice no. È l’ultimo brivido dei 60′ regolamentari: le due squadre preferiscono non forzare e la sirena decreta i supplementari.
L’overtime inizia nel segno dell’Aosta, anche se è la prudenza a farla da padrona. Ci prova quindi Nardella a spezzare l’equilibrio propiziando la conclusione di Verza che Rohregger devia con sicurezza; dalla parte opposta Perla blocca in due tempi con il brivido la conclusione di Michael Soelva. Lysenko rischia tantissimo forzando un tiro dalla blu e serve un Perla strepitoso a fermare Saha. L’Aosta risponde con una percussione centrale di Nimenko che si avventa poi anche sul rebound laterale, trovando però un sempre attento Rohregger. Le due squadre hanno comunque paura a scoprirsi troppo e le occasioni vanno costruite: ci prova Saha, che però allarga troppo la conclusione. Nella fase centrale è puro tatticismo, con il Caldaro che gestisce perlopiù il disco: anche i contatti di gioco sono molto blandi, perché entrambe le contendenti sanno consa potrebbe significare un PP. L’Aosta spaventa i lucci con una super azione di Nimenko, ma dopo 75’03” arriva il gol vittoria e porta la firma del Caldaro. Wieser gestisce un disco sulla blu e imbuca per Selva che fa ciò che Saha non aveva fatto al tramonto del terzo drittel: serve Alanne che spara in gabbia il 4-3 (a fine partita 20′ di penalità inflitti a De Santi). Il primo match point della finale sarà del Caldaro che, come l’anno scorso, potrebbe vincere l’IHL in gara6 ad Aosta.
IL TABELLINO
CALDARO – AOSTA 4-3OT (1-1 _ 1-2 _ 1-0 _ 1-0)
Caldaro: Rohregger (Pallabazzer); Clericuzio, Valentini, Alanne, Wieser, Saha; Massar, Michael Soelva, Selva, Maximilian Soelva, Jonas Oberrauch; Schmid, Reffo, De Donà, Vinatzer, Galassiti; Oberhuber, Schoepfer, Erlacher, Cappuccio, Max Oberrauch. Coach: Teemu Virtala
Aosta: Perla (Montini); Lysenko, Sukhytskyi, Verza, Nimenko, Nardella; De Santi, Oberhoeller, McNally, Fraschetta, Mocellin; Calovi, Minniti, Movchan, Badoglio; Helfer, Mazzocchi, Lenta, Villanueva Coach: Luca Giovinazzo
Arbitri: Mirco Fabrizio Da Pian, Fabio Lottaroli (Anna Callovini, Lorenzo Dell’amico)
Penalità: 8′ Caldaro – 32′ Aosta
Reti: 13’23” (A) Calovi (McNally, Fraschetta); 13’48” (C) Cappuccio (Massar, Oberrauch); 24’45” (A) Oberhoeller (Nimenko); 31’59” (C) Erlacher PP1 (Cappuccio); 39’27” (A) McNally (Nardella); 42’30” (C) Alanne PP1 (Wieser, Selva); 75’03” (C) Alanne (Selva, Wieser)
TC
PLAYOFF IHL
QUARTI DI FINALE
GARA1 (28/02)
Appiano(0) – Pergine(1) 2-4
Varese(1) – Alleghe(0) 5-3
Caldaro(1) – Feltre(0) 4-1
Aosta(1) – Fassa(0) 5-4OT
GARA2 (03/03)
Feltre(0) – Caldaro(2) 2-5
Alleghe(1) – Varese(1) 5-1
Pergine(2) – Appiano(0) 6-2
Fassa(0) – Aosta(2) 2-4
GARA3 (05/03)
Aosta(3) – Fassa(0) 9-2
Appiano(1) – Pergine(2) 4-3
Caldaro(3) – Feltre(0) 6-2
Varese(2) – Alleghe(1) 4-2
GARA4 (07/03)
Pergine(3) – Appiano(1) 3-0
Alleghe(1) – Varese(3) 4-6SEMIFINALI
GARA1 (14/03)
Caldaro(0) – Pergine(1) 2-4
Aosta(1) – Varese(0) 4-3
GARA2 (17/03)
Pergine(1) – Caldaro(1) 1-3
Varese(0) – Aosta(2) 3-9
GARA3 (19/03)
Caldaro(2) – Pergine(1) 5-1
Aosta(3) – Varese(0) 3-1
EVENTUALE GARA4 (21/03)
Pergine(1) – Caldaro(3) 0-4FINALE
GARA1 (28/03)
Caldaro(1) – Aosta(0) 4-3OT
GARA2 (31/03)
Aosta(1) – Caldaro(1) 5-2
GARA3 (02/04)
Caldaro(2) – Aosta(1) 6-3
GARA4 (04/04)
Aosta(2) – Caldaro(2) 5-3
GARA5 (07/04)
Caldaro(3) – Aosta(2) 4-3OT
GARA6 (09/04)
Aosta – Caldaro (ore 20.00)
EVENTUALE GARA7 (11/04)
Caldaro – Aosta (ore 19.30)






















