
Perché vincere uno Scudetto ha sempre un sapore particolare. A maggior ragione, poi, se lo vinci dopo due volte che lo ha solo accarezzato. A maggior ragione se lo vinci portandoti dentro una promessa, speciale, intensa, forte, fatta a chi sicuramente da lassù qualcosa ci ha messo per farti arrivare a quel successo.
C’è dentro tutto questo e anche di più nel trionfo tricolore di ABA Legnano nella categoria Under 13 Gold. Un successo arrivato al termine di una cavalcata incredibile, non solo in campionato ma in tutto l’anno (ricordate il successo nel Garbosi?), preludio di quella che è stata un’impresa che porta il marchio indelebile di coach Stefano Damaso che ci racconta così questo successo che passerà alla storia della società.
Quanta emozione c’è per questo Scudetto?
“Innanzitutto voglio dire che questa vittoria è dedicata al nostro dirigente, nonché papà di uno dei nostri ragazzi, che è venuto a mancare un mese fa. Ci siamo uniti e gli abbiamo fatto una promessa che siamo riusciti a mantenere. Questo trionfo è un’emozione indescrivibile. Ho avuto la fortuna di giocare altre due finali Scudetto e mi sembrava irraggiungibile arrivare a questo traguardo. Invece questi ragazzi mi hanno regalato una gioia che porterò dentro per sempre”.

Siete stati considerati favoriti fin da inizio stagione, però dal pronostico al vincere in campo passa tanto…
“Fin dall’inizio ci hanno indicato come favoriti per il titolo, sia per la fisicità sia per la qualità tecnica della squadra. Noi, però, non abbiamo mai pensato a questa etichetta durante gli allenamenti: ci siamo concentrati sul nostro lavoro, affrontando una partita alla volta con l’atteggiamento e la mentalità giusti. Non ho mai fatto pesare ai ragazzi il pronostico favorevole e loro non sono mai stati presuntuosi. In finale abbiamo faticato nel primo tempo, ma poi il nostro spirito di squadra ci ha permesso di raggiungere questo grande risultato. Credo che i ragazzi abbiano dimostrato umiltà e maturità per tutta la stagione. Ci sono state gare in cui siamo stati più brillanti e altre più complicate, ma abbiamo sempre affrontato ogni avversario con rispetto. Per questo abbiamo ricevuto complimenti anche da chi ha perso contro di noi, nonostante alcuni divari importanti maturati nel corso delle partite”.
Un trionfo che porta lustro e prestigio alla società…
“Credo che ABA, per quanto ha dimostrato fin dalla sua nascita, meritasse un titolo come questo. Sono felicissimo di aver contribuito a portarlo a casa, perché Legnano è stata la prima società a darmi fiducia a livello Eccellenza quando ancora non mi conosceva nessuno. Ringrazio Stefano Agostinello, che a giugno inoltrato mi ha chiamato per guidare questo gruppo credendo nelle mie capacità. Finalmente abbiamo riportato un titolo qui, dopo anni in cui molti ragazzi di talento avevano scelto altre realtà. La società se lo merita perché numerose squadre di Serie B e Serie C possono contare su giocatori cresciuti nel nostro settore giovanile che oggi ne rappresentano punti di riferimento. Questo successo è una grande gratificazione per il lavoro svolto quotidianamente. I tanti messaggi ricevuti mi hanno reso orgoglioso. Forse non siamo ancora pienamente consapevoli di ciò che abbiamo realizzato: probabilmente lo capiremo meglio con il passare del tempo”.
Per lei, come allenatore, cosa cambia dopo questa vittoria?
“Sinceramente non lo so. Anch’io devo ancora rendermi conto di quanto abbiamo fatto. In questi giorni sono passato al Gianni Asti e ho incontrato tante famiglie di ragazzi che ho allenato nel corso degli anni. Credo che ciò che debba restare del lavoro di un allenatore del settore giovanile non siano tanto le vittorie o le sconfitte, quanto i rapporti costruiti con i ragazzi e con le loro famiglie. I rapporti umani contano più di tutto in questo lavoro e sono molto felice di questo aspetto. Ora ci aspettano le finali nazionali Gold e siamo già in palestra a lavorare. Se questo successo cambierà o meno la mia carriera lo vedremo in futuro. Oggi voglio soltanto ringraziare questi ragazzi, che mi hanno reso il lavoro più semplice grazie al loro impegno e alla loro voglia di migliorare. Vedere la gioia nei loro occhi mentre ritiravano l’anello è una delle emozioni più belle che questo mestiere possa regalare”.
Ecco, facciamo un passaggio proprio sulle Finali Nazionali Gold Under 19. Cosa si aspetta?
“Sapevamo che il campionato Under 19 Eccellenza sarebbe stato molto difficile, soprattutto perché la squadra è composta interamente da ragazzi del 2008. Abbiamo cercato di costruire qualcosa di importante, attraverso un lavoro condiviso tra Sangiorgio e Legnano, proponendo una pallacanestro moderna. All’inizio non è stato semplice, anche per l’altissimo livello del campionato. Basti pensare che Varese è uscita agli spareggi, Cantù ha raggiunto le finali nazionali e Academy ha lottato fino all’ultimo per qualificarsi, mentre Gallarate sarà con noi alle finali Gold. Abbiamo svolto un ottimo percorso, vincendo anche partite prestigiose e crescendo costantemente come squadra. Non abbiamo particolari obiettivi: volevamo arrivare fin qui e ci siamo riusciti. La prima sfida contro Francavilla sarà già un banco di prova importante per capire dove possiamo arrivare. Poi ce la giocheremo fino in fondo. Siamo felici di esserci e faremo tutto il possibile per dare il massimo. Nel corso della stagione siamo diventati sempre più squadra”.
A chi dedichi questo Scudetto?
“Devo ringraziare la mia ragazza e la mia famiglia, che in questi dodici anni mi hanno sempre sostenuto senza mai ostacolarmi nel perseguire questo percorso professionale, che certamente non è tra i più semplici in termini di stabilità. Voglio però dedicare questo Scudetto ai ragazzi, allo staff e ai genitori, che si sono sempre dimostrati disponibili e collaborativi. Abbiamo affrontato tutto insieme, senza mai avere problemi, restando sempre uniti e con il sorriso. Credo che questo sia l’aspetto più importante per ragazzi di 12-13 anni che hanno compiuto qualcosa di straordinario. Mi hanno aiutato a raggiungere una delle più grandi soddisfazioni della mia carriera”.
Alessandro Burin





















