
Il mondo dello sport varesino e il calcio italiano piangono la scomparsa di Bernardo Rogora, terzino di razza, grinta e intelligenza tattica, protagonista di una delle pagine più memorabili della storia calcistica del nostro Paese. Nato a Solbiate Olona nel 1938, Rogora ha incarnato alla perfezione lo spirito del calcio autentico e generoso.
Dopo la trafila delle origini e il debutto giovanile con la Pro Patria, la sua carriera ha spiccato il volo portandolo a vestire le maglie di Padova e Brescia, fino al definitivo salto di qualità con la Fiorentina. A Firenze, Rogora ha legato per sempre il suo nome alla storia viola: fu uno dei pilastri inamovibili della difesa della “Fiorentina dei giovani” guidata da Bruno Pesaola, conquistando nel 1968/69 il secondo, leggendario scudetto gigliato. Con i toscani nel 1966 vinse anche la Coppa Italia e la Coppa Mitropa sfiorò anche il trionfo europeo, scendendo in campo fino ai quarti di finale di Coppa dei Campioni.
Chiusa la parentesi da calciatore, Rogora ha scelto di fare ritorno alle sue radici, ristabilendosi nel nostro Varesotto. Una presenza discreta, radicata nella comunità, legata allo sport locale anche attraverso profondi vincoli familiari: Rogora era infatti cognato di Natale Cogliati, storica firma e stimato giornalista de La Prealpina, con cui ha condiviso un lungo tratto di vicinanza e passione per il racconto sportivo e il territorio. Con la sua scomparsa, la provincia perde un testimone d’eccezione di un’epoca romantica del pallone, fatta di attaccamento alla maglia, umiltà e professionalità esemplare.
Tutta la redazione di Varese Sport si stringe con affetto al dolore dell’intera famiglia Rogora e Cogliati, porgendo le più sentite e sincere condoglianze.
I funerali di Bernardo Rogora verranno celebrati venerdì 6 novembre alle 9.30 partendo dalla Chiesa Parrocchiale di Sant’Antonino Martire, a Solbiate Olona.
Michele Marocco



























