La divisione con il gruppo che ha dato vita alla Dinamo Gallaratese non ha certo scombussolato i piani dell’Arnate che, al contrario, riparte con ancora più determinazione e con un progetto tecnico ben definito per la stagione 2026/27. La società bianconera si presenta al via della nuova annata con idee chiare, una rosa giovane e un percorso di continuità che coinvolgerà sia la Prima Squadra sia il settore giovanile (presto saranno presentati gli Open Day).

A fare il punto della situazione è il team manager Angelo De Grande, che non a caso definisce il nuovo corso come “La Giovane Arnate”, a sottolineare una filosofia che mette al centro crescita e valorizzazione dei ragazzi del territorio. Sul fronte squadra, il lavoro del direttore sportivo Lugliola ha portato alla costruzione di un gruppo quasi completamente definito, basato su un nucleo già consolidato e su diversi innesti mirati. “Sono stati confermati 13 ragazzi provenienti dalla Juniores racconta De Grande e abbiamo aggiunto altri elementi dopo un lavoro di ricerca sul territorio. La rosa è praticamente completata, con qualche giocatore più esperto inserito per dare equilibrio e tanti giovani. L’età media è di circa 22-23 anni, a conferma della volontà di proseguire con un progetto legato ai giovani”.

A guidare la squadra sarà una soluzione interna, proprio dalla Juniores, con una coppia di allenatori formata dai fratelli Carmelo e Daniele Addonato chiamati a dare continuità e identità al gruppo. Una scelta condivisa e coerente con la filosofia societaria, che punta su competenza, conoscenza dell’ambiente e valorizzazione dei ragazzi. De Grande aggiunge: “Sono rientrato quest’anno ad Arnate fortemente voluto dal direttore sportivo Lugliola. Il progetto mi è piaciuto subito e si è creata da subito sintonia con i mister, che lavorano in maniera molto precisa e puntuale. Sarà una squadra giovane ma valida, con idee chiare e tanta voglia di crescere”. Nel nuovo assetto dirigenziale va giustamente citata la presenza del dirigente Davide Santoro, figura ben conosciuta nell’ambiente e ulteriore garanzia di solidità per un progetto che vuole consolidarsi nel tempo.

Sul proprio ritorno e sulle prospettive future del progetto, De Grande chiude con entusiasmo: “Per me è un ritorno gradito, sono carichissimo. Dopo l’esperienza a Sumirago avevo voglia di rimettermi in gioco in un contesto giovane. Abbiamo inserito anche due o tre elementi più esperti per dare equilibrio allo spogliatoio. Quando hai tanti giovani è fondamentale avere qualche riferimento. Sono felice e pronto per questa nuova avventura”. L’Arnate si prepara così a una stagione di Terza Categoria all’insegna della continuità progettuale, con l’obiettivo di far crescere il gruppo e consolidare una realtà che punta con decisione sulla linea verde.

Matteo Carraro

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