L’ottavo turno del Girone D di Serie D regala una domenica ricca di conferme e colpi di scena per le compagini varesotte. La Pro Patria risponde presente (ma la Pistoiese continua a scappare) espugnando il difficile campo della Casatese Merate (1-2) e restando a -5 dalla vetta. Vola a vele spiegate una strepitosa Castellanzese che passa 0-2 a Correggio, infila la quinta vittoria consecutiva e sale al terzo posto solitario.

A Caronno Pertusella si abbatte l’uragano Varese: roboante 1-5 all’Arconatese e seconda vittoria di fila con vista sul derby. Cuore infinito per la Solbiatese di Aletti, capace di rimontare due reti al quotato Lentigione (2-2), mentre a Venegono la Varesina impatta a reti bianche contro la Pro Sesto al termine di una sfida bloccata.
Taccuino alla mano, ecco l’ottavo capitolo della nostra rubrica “Appunti D campo”.

Varese

IL MOOD – Ciclone di consapevolezza.
IL FATTO – Il roboante 5-1 all’Arconatese certifica il buon momento della squadra di Ciceri: approccio feroce, cinismo e identità tattica. Beretta apre su rigore, Favale raddoppia e Cogliati cala la doppietta personale prima del sigillo finale di Sovogui. Nelle ultime due uscite il bilancio è degno di nota: 7 reti all’attivo e una sola al passivo, con il settimo posto a quota 12 a dare slancio e fiducia all’ambiente.
IL NODO DA SCIOGLIERE – Mantenere la barra dritta senza farsi abbagliare dalla vetrina offerta a Caronno. Domenica all’Ossola arriverà una Solbiatese rigenerata (in attesa di mercoledì) per il primo derby stagionale di campionato: servirà azzerare i facili entusiasmi e replicare la medesima ferocia agonistica vista contro l’Arconatese.

Pro Patria

IL MOOD – Sentenza Arpino.
IL FATTO – I Tigrotti superano a pieni voti lo stress test di Merate (1-2). Baraye la sblocca subito, Isella impatta per i brianzoli prima del rosso a Bertoni; nella ripresa, contro avversari nervosissimi e poi rimasti in nove, ci pensa ancora bomber Arpino a firmare il gol da tre punti a sei minuti dal termine. Prova di grande sostanza per il classe 2007 Frattini all’esordio da titolare.
IL NODO DA SCIOGLIERE – Chiudere prima i conti monetizzando le tante chance create per evitare finali ad alta tensione. La Pistoiese viaggia a ritmi impressionanti (551′ di imbattibilità), ma domenica allo “Speroni” contro la Correggese servirà continuità per non perdere contatto.

Varesina

IL MOOD – Pazienza e trincea.
IL FATTO – Terzo pareggio di fila per le Fenici che a Venegono impattano 0-0 contro una solida Pro Sesto. Privo di pedine chiave come Pedone, Opoola, Polenghi e Busto, l’undici di Angellotti rischia sul palo di Lepore nella prima frazione, alza il baricentro nella ripresa con Banfi e Manicone e blinda il punto nel recupero grazie a una provvidenziale chiusura difensiva di Ferrante.
IL NODO DA SCIOGLIERE – Ritrovare brillantezza e cinismo negli ultimi sedici metri. L’emergenza infortuni ha tolto imprevedibilità alla manovra offensiva, ma la solidità del gruppo resta intatta: serve un acuto pieno per sbloccare l’inerzia e risalire posizioni.

Solbiatese

IL MOOD – Cuore indomito.
IL FATTO – Sotto 0-2 al riposo contro un Lentigione padrone del campo (a segno gli ex Varese Battistello e Addiego Mobilio), i nerazzurri non crollano e nella ripresa gettano il cuore oltre l’ostacolo. Le mosse di Aletti dalla panchina ribaltano l’inerzia e Monteiro Barbosa firma una clamorosa doppietta nel giro di pochi secondi per il 2-2 finale che vale il terzo risultato utile di fila contro una big.
IL NODO DA SCIOGLIERE – Reggere l’impatto fisico del tour de force. Mercoledì al “Chinetti” c’è il fondamentale recupero contro il Tropical Coriano per salire a quota 10: recuperare energie sarà cruciale prima della calda trasferta di domenica a Masnago contro il Varese.

Castellanzese

IL MOOD – Macchina perfetta.
IL FATTO – Quinta sinfonia consecutiva e terzo posto solitario in cassaforte. A Correggio la truppa di Bolzoni soffre il giusto affidandosi a un insuperabile Bongini, per poi colpire a freddo nella ripresa con un micidiale uno-due firmato da Castelletto e da capitan Chessa nel giro di sessanta secondi. Ottimo l’impatto dei debuttanti Villa e Paleari in una squadra che ormai gira a memoria.
IL NODO DA SCIOGLIERE – Gestire le pressioni dei quartieri nobili della graduatoria. I neroverdi non sono più una semplice sorpresa ma una solida realtà del girone: conservare l’umiltà operaia sarà l’ingrediente decisivo per continuare a sognare in grande.

Matteo Carraro

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