Finalmente ci siamo. Nel weekend di sabato 26 e domenica 27 settembre riparte la stagione regolare del basket minors tra Serie C e Serie B Interregionale e come sempre è folta la rappresentanze delle “nostre” squadre in campo pronte a prendersi la scena, ognuna ovviamente tra i propri obiettivi stagionali.

Tra queste c’è sicuramente il BasketBall Gallarate che, dopo un precampionato più che positivo fatto di 5 vittorie (tutte contro squadre che incontrerà nel girone come Gazzada, Cermenate, Nerviano, Varese Academy e Don Bosco Crocetta) ed una sola sconfitta contro Omegna (squadra di B Nazionale), è pronto ad iniziare la propria annata con l’ambizione di provare a fare meglio della passata stagione, ossia andare oltre i quarti di finale playoff.

Non sarà facile in un campionato complicato e che pone davanti ai galletti un calendario tutt’altro che semplice nel primo mese, con le sfide a Oleggio, Cagliari, Sassari e Casale Monferrato che chiedono ai biancorossi una partenza subito sprint nonostante l’inconveniente del mancato arrivo di Tyrus Buckner che ha complicato e non poco i pani di coach Allegretti. Proprio con il coach dei galletti abbiamo fatto il punto della situazione in casa biancorossa.

Coach, partiamo dal bilancio della vostra preseason…
“Sicuramente abbiamo fatto un buon precampionato. Abbiamo incontrato tante squadre giovani, ma devo dire che c’è stata una buona applicazione e i ragazzi si sono spesi molto in campo. A tratti abbiamo fatto bene, anche se abbiamo ampi margini di miglioramento. Su alcune cose ci mancano ancora degli automatismi, ma nel complesso abbiamo fatto bene. Abbiamo un lungo in meno nelle rotazioni, ma i ragazzi che sono a disposizione hanno dato il massimo finora”.

Cosa funziona e cosa deve essere miglioramento al momento?
“L’anno scorso avevamo raggiunto un livello difensivo alto, con automatismi ormai appresi che ci venivano molto bene e questo, rispetto ad oggi, ci rendeva più solidi nella nostra metà campo. È chiaro però che siamo solo all’inizio della stagione ed è normale che ci voglia tempo per creare nuovi automatismi nei movimenti. A volte pecchiamo nella comunicazione e nelle scelte, ma sono fiducioso perché parliamo di aspetti che, con il lavoro, arriveranno poi in automatico. In attacco, invece, quando condividiamo la palla, facciamo bene. Sono contento del ritmo che riusciamo a tenere in campo, mentre abbiamo fatto più fatica quando ci siamo trovati a giocare contro una difesa schierata o ad affrontare l’imprevisto, che ci porta a giocare individualmente. Abbiamo tempo per sistemare queste cose: l’importante è capire gli errori e lavorare per correggerli”.

Il mancato arrivo di Buckner come e quanto cambia l’idea di squadra che ha a disposizione?
“Chiaramente cambia tanto. È un giocatore che ci avrebbe portato dinamismo, corsa e che poteva giocare in due ruoli. Sarebbe stato un giocatore importante. Stiamo lavorando per rimpiazzarlo, ma in questo momento abbiamo meno rotazioni e meno fisicità. Da parte di tutti, interni ed esterni, dovremo quindi alzare il livello fisico, soprattutto per andare a rimbalzo, riempire l’area e poi correre in transizione”.

Guardando alla prima giornata e al girone in generale, che campionato si aspetta?
“Sicuramente nella prima giornata incontriamo una squadra ben allenata e fisica, che corre bene il campo. Oleggio è un avversario molto difficile e mi aspetto che possa fare un bel campionato. In generale penso sarà un girone tosto, fatto di squadre giovani che possono crescere durante l’anno, con tante formazioni che correranno e terranno ritmi alti. Casale, Cagliari e Pavia sono ottime squadre, però l’anno scorso Pizzighettone e Sangiorgio avevano qualcosa in più. Quest’anno, invece, il livello della parte alta della classifica mi sembra più livellato. Mi aspetto quindi un campionato molto equilibrato, nel quale ci sarà grande sfida sia per la zona playoff sia per quella playout. La differenza vera la farà la continuità nel gioco e nei risultati che riusciremo a esprimere. I punti lasciati per strada possono costare tanto, quindi dovremo essere costanti durante tutto l’anno”.

Qual è l’obiettivo della sua Gallarate?
“Abbiamo le carte in regola per poter fare i playoff e farli bene. È ovvio che adesso dobbiamo ancora sistemarci: tra qualche acciacco fisico e un giocatore che ci manca, non siamo rodati al 100%. Mi aspetto che cresceremo durante l’anno e, quando avremo costruito una nostra identità, saremo pericolosi. L’innesto di quest’ultimo giocatore sarà importante per avere una squadra completa e vera”.

Alessandro Burin
Foto di Pietro Milani

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