Smaltita la fisiologica amarezza per un verdetto maturato soltanto negli spiccioli conclusivi di gara, il debutto casalingo dell’HCMV Varese Hockey contro i temibili Pirati dell’Appiano lascia in eredità spunti di riflessione ben più profondi e incoraggianti di quanto non racconti il mero 2-4 finale. Gli applausi convinti e calorosi tributati dagli oltre ottocento cuori gialloneri della Acinque Ice Arena al suono dell’ultima sirena ne sono la testimonianza più limpida: il popolo di via Albani ha colto appieno il valore dell’impegno e lo spirito di sacrificio profuso sul ghiaccio.

La fotografia della serata racconta infatti di un Varese sceso sul ghiaccio con una chiara identità e un piano gara preparato con estrema meticolosità da coach Dave Rich. Di fronte a quella che potrebbe essere una vera e propria corazzata dell’Italian Hockey League (roster giovane e qualitativo, strutturato su quattro linee complete di altissimo livello e forte di una fluidità di pattinaggio invidiabile), i Mastini hanno saputo compattarsi con grandissima intelligenza tattica. L’assetto impostato dal tecnico ha fatto leva su una condotta difensiva ordinata, orientata a schermare lo slot con generosità (encomiabile il lavoro di ripiegamento garantito anche dagli attaccanti, con capitan Vanetti prezioso punto di riferimento a supporto del reparto arretrato) e pronta a innescare veloci e chirurgiche ripartenze negli spazi.

A tenere in piedi l’equilibrio della contesa per ampi tratti ha contribuito in maniera determinante la prestazione solida e attenta di Filippo Matonti: costantemente sollecitato dagli altoatesini, l’estremo difensore ha sfoderato parate di pregevole fattura (al netto di una piccola incertezza sul primo gol gialloblù), dimostrandosi reattivo e pulito nelle scelte e trasmettendo sicurezza all’intero pacchetto arretrato (chiaramente la valutazione in merito al suo rendimento arriverà sul lungo periodo).

A pesare sull’inerzia del confronto, semmai, è stato l’inevitabile divario di rotazioni. Con diverse pedine fondamentali rimaste forzatamente ai box e un roster non ancora al completo delle proprie potenzialità (in attesa degli inserimenti e dei recuperi necessari per allungare la panchina, su tutti l’apporto di elementi di spessore ed esperienza come Tommaso Terzago e l’approdo del canadese Levi Glasman in sostituzione dell’infortunato Joey Musa), Varese ha dovuto centellinare le forze, ruotando a ranghi ridottissimi soprattutto dietro. Nonostante ciò, nel secondo drittel i gialloneri hanno disputato venti minuti di assoluto spessore agonistico: capitalizzata la prodezza confezionata sull’asse Bastille-Girardi per il momentaneo 2-1, Varese è andato a più riprese vicinissimo alla stoccata del terzo gol che avrebbe potuto congelare la sfida. Le fisiologiche scorie fisiche accumulate nel corso dei primi 40 minuti, unite a qualche piccolo acciacco di gara, hanno inevitabilmente tolto brillantezza nell’ultimo drittel, permettendo all’Appiano di far valere la freschezza delle proprie linee e di ribaltare il punteggio fino al poker a porta sguarnita.

Estendendo lo sguardo al resto della graduatoria, il primo turno di campionato ha regalato subito conferme nitide sulle gerarchie del torneo. Il Caldaro, favoritissimo d’obbligo e accreditato da tutti come la corazzata da battere verso il tris tricolore, ha inaugurato la stagione con un perentorio e inequivocabile 8-0 ai danni della matricola Val Pusteria Junior. Impressiona l’Aosta, che ha bagnato l’esordio superando per 3-0 il Fiemme grazie a una solida tenuta difensiva e a un powerplay apparso già spietato (con il Feltre spettatore interessato in attesa del proprio debutto proprio contro i valdostani). Vittoria convincente e divertente per l’Alleghe, capace di imporsi per 7-4 su un coriaceo Valpellice, mentre a lanciare un segnale fortissimo all’intera lega è stato il Fassa: i rinnovati Falcons, passati sotto la guida tecnica dell’ex Andrea Ambrosi, hanno espugnato il ghiaccio del Pergine con un netto 3-6 che ne certifica le rinnovate ambizioni d’alta quota.

Ed è proprio in Val di Fassa che il calendario imporrà ai Mastini il primo, delicatissimo riscatto: sabato 26 settembre la truppa di Rich salirà ad Alba di Canazei per affrontare proprio i Falcons, reduci dall’entusiasmo della vittoria esterna e determinati a confermare il proprio salto di qualità. Una trasferta insidiosissima a cui farà seguito, giovedì 1 ottobre, il viaggio nella tana dei campioni in carica del Caldaro, in una sfida ad altissimo coefficiente di difficoltà; il 3 ottobre, poi, il rientro tra le mura amiche della Acinque Ice Arena contro il Pergine. Due trasferte proibitive ma stimolanti, che serviranno al gruppo giallonero per rodare gli automatismi, ritrovare gradualmente gli elementi chiave dell’organico e forgiare il carattere in vista di una stagione ancora lunghissima.

ITALIAN HOCKEY LEAGUE 2026/27

1^ GIORNATA
Varese – Appiano 2-4
Pergine – Fassa 3-6
Caldaro – Val Pusteria Junior 8-0
Aosta – Fiemme 3-0
Alleghe – Valpellice 7-4
Riposa: Feltre

CLASSIFICA
1. Caldaro 3pt
2. Aosta 3pt
3. Alleghe 3pt
4. Fassa 3pt
5. Appiano 3pt
6. Feltre 0pt*
7. Varese 0pt
8. Pergine 0pt
9. Valpellice 0pt
10. Fiemme 0pt
11. Val Pusteria Junior 0pt
*= una partita in meno

2^ GIORNATA
Fassa – Varese (ore 18.30)
Appiano – Caldaro (ore 19.00)
Val Pusteria Junior – Pergine (ore 19.00)
Fiemme – Alleghe (ore 19.30)
Aosta – Feltre (ore 20.00)
Riposa: Valpellice

Matteo Carraro

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