Il sipario si è finalmente alzato. Il Campionato Italiano Motocross Epoca 2026 ha scelto una cornice d’eccezione per il suo debutto stagionale: il leggendario Crossodromo “Il Ciglione” della Malpensa. Non è stata solo una partenza sportiva, ma un vero e proprio ritorno alle origini per centinaia di appassionati accorsi per vedere all’opera le regine del tassello.

Sotto un cielo che ha incorniciato perfettamente le colline varesine, Il Ciglione, con i suoi saliscendi che hanno ospitato i più grandi campioni del mondo, si è confermato il palcoscenico ideale. Nemmeno il vento e la polvere hanno fermato lo spettacolo, rendendo anzi le sfide ancora più epiche e tecniche.

NEL PADDOCK: LA GLORIA DEI GRANDI MARCHI

Il paddock è stato il vero cuore pulsante dell’evento, un luogo dove la storia non si guarda, si vive. È stata l’occasione rara per ammirare in azione il blasone di marchi leggendari come Puch, Maico, CZ, Husqvarna e l’orgoglio artigianale tutto italiano di Ancillotti, Aspes e TGM. Tra i protagonisti assoluti in pista, spiccano le prestazioni di Pietrella e Fiorentini, capaci di domare il tracciato varesino con autorità e confermarsi tra i riferimenti tecnici di questa stagione.

L’ECCELLENZA ORGANIZZATIVA

Il successo della tappa va ascritto anche alla macchina organizzativa del Moto Club MV Gallarate. La gestione impeccabile del programma e di un tracciato selettivo ha permesso ai piloti di esprimersi al meglio, confermando il club come punto di riferimento nazionale. Al di là delle classifiche, la vera vittoria è stata vedere queste macchine leggendarie completare manche durissime su un terreno così tecnico, onorando la storia del motocross.

UNA PASSIONE OLTRE LE GENERAZIONI

A bordo pista, il pubblico delle grandi occasioni testimonia che il tempo sembra essersi fermato. L’emozione più grande è arrivata proprio dal passaggio di testimone: veterani che riconoscono il rombo dei motori a occhi chiusi e giovanissimi rapiti da un motocross così viscerale. Vedere i campioni di ieri guidare letteralmente le mani dei piloti di domani sul manubrio è l’immagine simbolo di una passione che si tramanda di generazione in generazione, rendendo questa prima tappa una vera festa del motociclismo nazionale.

Testo e foto a cura di Roberto Pavanati

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