
In relazione al caso Safeguarding che ha coinvolto la Ternatese Calcio e che nelle scorse settimane ha generato un botta e risposta tra la società e il cosiddetto “Imputato”, la nostra Redazione (nel pieno rispetto del diritto di replica e dei principi di equità) riceve e pubblica una nuova lettera dell’ex allenatore rossoblù che, questa volta, si firma con nome e cognome.
Doveroso precisare che le posizioni espresse sono integralmente riconducibili all’autore del testo Cesare Gardon e che la vicenda sarà ovviamente giudicata dagli organi competenti, cui spetta ogni valutazione nel merito dei fatti.
Di seguito il testo integrale:
Spett.le Ternatese,
Consiglio di ridimensionare alcune manie di grandezza e di evitare di decidere quale sarà “l’ultimo atto”, perché probabilmente verrà stabilito dalle Procure competenti, grazie a Dio non solo da quella Federale. Consiglio inoltre allo “scribano” del comunicato stampa della Ternatese Calcio qualche lezione di grammatica in più, così da comprendere la differenza tra le parole INDAGATO e IMPUTATO.
Io sono stato indagato, esattamente come loro. Sono diventato imputato, esattamente come loro. Peccato che, forse, per chi non distingue il significato di due parole diverse (indagato e imputato), sia difficile comprendere che gli indagati (o i futuri indagati) potrebbero essere loro.
Preciso inoltre che non sto mettendo in discussione la promozione dei valori dello sport. Ho semplicemente portato alla luce quella che, a mio avviso, è la finta etica di una società che a parole si propone come modello, ma che nei fatti, vissuta dall’interno, porta inevitabilmente a prendere decisioni drastiche come le dimissioni e la denuncia.
Ribadisco con estrema chiarezza di essere in possesso di vocali, messaggi e documenti fotografici che, come già dichiarato nella precedente lettera, possono dimostrare la veridicità dei fatti esposti.
Resto in attesa e spero sinceramente che la Federazione e la stampa mi diano la possibilità di dimostrare con elementi concreti che quanto dichiarato è assolutamente vero e inconfutabile.
L’indagato, precedentemente imputato sbagliato
Cesare Gardon
Redazione



























