
Pietro Arese c’è. Il torinese di nascita, ma varesino d’adozione sportiva, supera le batterie dei 1500 metri agli Europei di Birmingham 2026 e si prende un posto nella finalissima di sabato sera. Una qualificazione tutt’altro che scontata, arrivata al termine di una batteria tirata e decisa sul filo dei centesimi. Arese è partito nella seconda e ultima batteria, consapevole che soltanto i primi sei avrebbero staccato il pass per l’atto conclusivo.
La gara ha preso subito una piega particolare: ritmo inizialmente controllato, poi accelerazione progressiva nel finale, con il gruppo che si compatta e la volata per la qualificazione diventa serratissima. L’azzurro è sempre rimasto agganciato al gruppo di testa e, quando è arrivato il momento decisivo, ha difeso la posizione senza correre rischi eccessivi. Arese chiude quinto in 3’41″94, appena davanti al francese Romain Mornet, sesto e ultimo qualificato in 3’41″95. Una differenza di appena un centesimo che fotografa alla perfezione quanto sia stata combattuta la batteria.
Una qualificazione costruita soprattutto con la gestione della gara, aspetto che lo stesso Arese ha sottolineato ai microfoni della RAI: “La cosa importante era entrare in finale, non mi interessava arrivare primo o sesto. È stata una gara difficile, siamo partiti piano e poi abbiamo accelerato: di solito queste gare le patisco, quindi sono contento di come sono riuscito a gestirla“
Ora, dunque, appuntamento con la finale dei 1500 metri, in programma sabato 15 agosto alle 22.07. Per Arese sarà tutta un’altra gara: nessun calcolo, nessun posto da difendere. Solo la possibilità di giocarsi fino in fondo le proprie carte sul palcoscenico europeo.
Redazione

























