2-2 tra Varese e Gozzano, un risultato che in casa biancorossa è difficile da spiegare considerando che, al netto degli ovvi meriti ospiti, le reti rossoblù sono arrivate su situazioni di difesa schierata. Per il resto, il Varese ha patito i soliti problemi offensivi (faticando a convertire in gol le occasioni costruite) e deve raccogliere un punto davvero amaro. “C’è tanta rabbiaesordisce mister Andrea Ciceri battendo un pugno sul tavolo perché i ragazzi avevano rimesso in piedi una partita difficile e complicata, ma siamo stati puniti da due disattenzioni difensive pesantissime: una dopo venti secondi e una venti secondi dopo il nostro vantaggio, quando eravamo tutti schierati. È un copione che si ripete e che paghiamo caro, perché per segnare dobbiamo costruire tanto e trovare grandi giocate come quelle di Tentoni e Cogliati. Credo che la squadra meritasse la vittoria per quanto fatto soprattutto nel secondo tempo. La partita è stata simile per tutta la sua durata, con loro molto bassi a difendere e noi costretti a cercare soluzioni negli spazi stretti. Abbiamo calciato, crossato, creato situazioni interessanti, ma non è semplice trovare varchi contro una squadra così chiusa, anche su un campo che sporca le giocate. Loro sono stati molto efficaci, trascinati da un giocatore come Pavesi che ha inciso tanto nelle azioni dei gol“.

Sulle difficoltà offensive, il tecnico aggiunge: “Davanti stiamo convivendo con difficoltà importanti: Barzotti ha fatto i salti mortali per esserci, ma non era al meglio, e senza di lui perdiamo presenza fisica. Le alternative sono soluzioni più leggere e rapide, che oggi ci hanno comunque permesso di trovare i gol e creare occasioni. I ragazzi hanno dato tutto, ma resta il rammarico per non aver portato a casa una vittoria che sarebbe stata meritata“.

Stessa lettura da parte di Pietro Cogliati, autore del momentaneo 2-1 che aveva completato la rimonta: “C’è grande rammarico perché eravamo riusciti a rimettere in piedi una partita complicata, ma abbiamo subito gol in due momenti difficili da spiegare: subito all’inizio e immediatamente dopo il nostro vantaggio. Sono episodi che fanno male, perché poteva essere una vittoria pesante anche per il morale e invece resta solo un pareggio. Dal punto di vista offensivo non è semplice: spesso le squadre si chiudono contro di noi e trovare spazi diventa difficile. Io mi sono adattato anche a giocare in un ruolo diverso, ma l’importante è che la squadra produca e porti a casa risultati, indipendentemente da chi segna. Sappiamo di avere valori importanti che non abbiamo ancora espresso del tutto. Adesso dobbiamo vivere questo finale come una serie di finali: l’obiettivo sono i playoff e dobbiamo raggiungerli con tutte le nostre forze, cercando di avvicinarci il più possibile al nostro reale potenziale“.

Matteo Carraro

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