Con il passare dei giorni sale l’attesa per conoscere quella che sarà la nuova Seconda Categoria varesotta: non mancheranno elementi di continuità, ma per la prossima stagione ci saranno anche tante novità. La Cuassese rispecchia alla perfezione questa etichetta e il mercato biancorosso condotto fin qui rispecchia un grande equilibrio tra conferme e new entry. Firme convergenti verso un’unica direzione: proseguire il percorso di crescita portato avanti nell’ultimo triennio e compiere quel passettino in più per conquistare la Prima Categoria.

“Ripartiremo dal playoff della passata stagione – certifica il direttore sportivo Roberto Prini –: per noi non rappresenta certo un traguardo, bensì un punto di partenza per il futuro perché, dopo esserci stabilizzati nella parte alta della classifica, vogliamo compiere quello step per centrare la promozione o vincendo il campionato o tramite i playoff. Poi, è chiaro, solo una vince: sarà sicuramente interessante capire come si svilupperà il campionato considerando che le prime tre della classe sono salite in Prima Categoria (la Valcuviana ha vinto il campionato, il Bosto è stato ripescato e la fusione con il Verbano ha portato il Caravate a salutare la compagnia, ndr), il che rappresenta un bel cambiamento. Essendo arrivati quarti, è inevitabile avere determinate aspettative e, senza troppi giri di parole, il nostro obiettivo è proprio questo: non vogliamo essere spavaldi, sappiamo che ci aspetterà una concorrenza agguerrita, ma noi ci siamo e vogliamo competere fino alla fine”.

A livello di organico ci saranno uscite pesanti, ma tutti i cambiamenti sono stati ragionati, com’è giusto che sia, nell’ottica di continuare a crescere.
“Sì, tutte le scelte sono state fatte con un occhio rivolto alla crescita e soprattutto al futuro. La linea è chiara: stiamo costruendo una squadra composta quasi esclusivamente da ragazzi nati dopo il 2000. Eravamo arrivati alla fine di un ciclo, ma dopo qualche stagione insieme è normale che qualcuno scelga di intraprendere un percorso diverso e di confrontarsi con nuove realtà. È successo con Mazzoleni e Caldogno, due giocatori importanti ai quali auguro il meglio, naturalmente non quando giocheranno contro di noi (ride, ndr). Lo stesso vale per Neuroni e Fabbrini: ci è dispiaciuto salutarli perché, oltre a essere ottimi calciatori, sono anche due splendidi ragazzi. La chiamata della Valceresio rappresentava però un’opportunità importante e sono davvero contento che Edo e Fabbro possano misurarsi in Prima Categoria con una società ambiziosa. Ci saranno poi gli addii di Marco Spoti, che negli ultimi due anni è stato una colonna della squadra e ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo, e di Di Benedetto, che smetterà a sua volta. Abbiamo perso elementi di valore, ma siamo intervenuti per colmare queste lacune con innesti importanti: da una parte ringiovanendo ulteriormente la rosa, dall’altra inserendo giocatori di spessore che conoscono bene queste categorie, o addirittura quelle superiori, come Maccecchini e Mongelli”.

Una linea di continuità è rappresentata dalle conferme e, guardando al peso specifico, è inevitabile rivolgere lo sguardo a mister Pedoja e a Davide Brancato.
“Assolutamente sì anche se né mister Pedoja né Davide Brancato sono mai stati in discussione. Branca, nonostante le tante richieste e le offerte ricevute, ha scelto di restare a Cuasso e noi non possiamo che esserne felici; fortunatamente la piccola Vittoria ha voluto che papà Davide restasse con noi. Quando un giocatore sta bene in una società e decide di continuare il proprio percorso significa che stiamo lavorando nella direzione giusta ed è motivo di orgoglio. Le conferme, comunque, sono tante. Partendo dai senatori, restano Manfredini, Bosio, Scaglioni, Franzetti e Caprino in difesa. A centrocampo ritroveremo Basaglia, che dopo l’operazione al ginocchio tornerà a darci il suo prezioso contributo, insieme a Keller, protagonista di un’ottima stagione, e ad Anello, il nostro instancabile motorino. In attacco abbiamo confermato Cervone e Incendi, mentre aspettiamo con fiducia il rientro di Tomasetto dopo il grave infortunio al ginocchio dello scorso dicembre: speriamo possa essere nuovamente a disposizione tra ottobre e novembre”.

E sulle new entry?
“A centrocampo torna Cardelli dopo il prestito al Ponte Tresa, un’esperienza che lo ha fatto crescere tanto e nella quale si è dimostrato decisivo in Terza Categoria: ci auguriamo possa esserlo anche in Seconda. In difesa arriva Stefano Stasolla, un classe 2007 molto promettente proveniente dalla Juniores Elite della Valceresio e, tra l’altro, è un ragazzo di Cuasso, quindi rappresenta anche una scelta a chilometro zero. Torna poi De Gaetano dopo l’esperienza al Buguggiate, mentre l’ultimo acquisto è Savo, classe ’97, che nelle ultime stagioni ha fatto molto bene in Terza Categoria. Un innesto sul quale puntiamo molto è sicuramente Mongelli, che ci garantirà qualità e imprevedibilità negli ultimi trenta metri. Se c’è stato un aspetto che ci è mancato nella passata stagione è proprio la capacità di creare superiorità numerica e di saltare l’uomo negli ultimi 30 metri, e lui possiede queste caratteristiche. A centrocampo arriva anche Tommaso Mapelli, classe 2007, cresciuto nella Juniores Nazionale del Varese con Matteo Ponti e reduce dall’esperienza al Cantello Belfortese, dove ha trovato poco spazio. Ha scelto di scendere di categoria per giocare con maggiore continuità e siamo felici che abbia deciso di farlo con noi. C’è Alessandro Marchesan, terzino sinistro classe 2004, proveniente dal San Michele e con esperienze anche a Bosto e Cantello Belfortese: è un giocatore giovane, ma ha già alle spalle diverse stagioni tra Prima e Seconda Categoria. Infine, in porta avremo Maccecchini, portiere giovane ma già di provata esperienza visti i trascorsi in Prima Categoria con Cantello e Cassano; arriverà anche Michele Santin, ex Bosto e Casbeno”.

Qual è un primissimo bilancio e quali sono gli auspici di metà luglio?
“Sono molto soddisfatto del lavoro svolto finora. Diciamo che manca ancora una, anzi due ciliegine sulla torta e stiamo lavorando proprio in questi giorni per cercare di chiudere le operazioni. Mi auguro che già nei prossimi giorni ci possano essere novità. Si tratta di profili importanti e quando ci sono di mezzo giocatori di questo livello bisogna trovare il giusto equilibrio sotto tanti aspetti: le esigenze della società, quelle dei calciatori, gli impegni lavorativi e familiari. Non è mai semplice trovare la quadra, ma siamo fiduciosi e continueremo a provarci per approcciare la stagione nel migliore dei modi”.

CUASSESE 2026-27

ALLENATORE: Timothy Pedoja (confermato)

ROSA
Portieri
: Samuele Maccecchini (’04, dal Cantello Belfortese); Michele Santin (’05, dal Casbeno)
Difensori: Giacomo Bosio (’03, confermato); Riccardo Caprino (’05, confermato); Gabriele Franzetti (’78, confermato); Davide Manfredini (’94, confermato); Alessandro Marchesan (’04, dal San Michele); Gianmarco Scaglioni (’99, confermato); Stefano Stasolla (‘07, dalla Juniores Elite Valceresio)
Centrocampisti: Mattia Anello (’04, confermato); Valerio Basaglia (’86, confermato); Davide Brancato (’88, confermato); Simone Cardelli (‘05, fine prestito dal Ponte Tresa); Manuel Keller (’00, confermato); Tommaso Mapelli (’07, dal Cantello Belfortese)
Attaccanti: Diego Cervone (’02, confermato); Cristian De Gaetano (03, dal Buguggiate); Simone Incendi (’05, confermato); Emanuele Mongelli (’01, dal Casbeno); Nicolò Savo (’97, dal Ceresium Bisustum); Francesco Tomasetto (’03, confermato), Lorenzo Rosamilia (2002)

Matteo Carraro

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