Serata amara per lo Yaka Volley Malnate, che nell’ultima e più pesante gara di campionato cade nel derby contro Caronno Pertusella con il punteggio di 1-3 (15-25, 31-33, 25-13, 21-25). Una sconfitta che fa male, soprattutto per il contesto e per l’importanza della posta in palio, ma che non cancella minimamente il valore del percorso costruito dai nerofucsia negli ultimi mesi. Perché al di là del risultato finale, resta la sensazione fortissima di una squadra capace di trasformare completamente la propria stagione, passando da outsider incompleta a vera protagonista della corsa di vertice.

Contro una delle formazioni più solide e organizzate del campionato, Malnate ha pagato soprattutto i dettagli nei momenti decisivi della partita. Caronno ha confermato tutta la propria esperienza nei finali di set, sfruttando al massimo le difficoltà dello Yaka in ricezione nel primo parziale e mostrando grande lucidità nei punti più pesanti del secondo set, vinto soltanto ai vantaggi dopo una battaglia lunghissima. E proprio quel 31-33 rappresenta probabilmente il vero spartiacque emotivo della gara, in un contesto reso ancora più intenso da un Palazzetto di Malnate gremito in ogni ordine di posto, capace di spingere i nerofucsia fino all’ultimo scambio nonostante l’esito finale.

Eppure, anche dentro una serata complicata, lo Yaka ha mostrato ancora una volta il carattere e la qualità che hanno reso speciale il suo girone di ritorno. Il dominio assoluto del terzo set, chiuso con un netto 25-13, è stato la fotografia perfetta della crescita di questa squadra: aggressiva al servizio, ordinata muro-difesa e capace di giocare una pallavolo ad altissimo ritmo quando riesce ad accendersi emotivamente.

A livello individuale spiccano le prove di Gasparini, tra i più continui offensivamente nell’arco del match, di Bilato, prezioso al centro sia a muro che in attacco, e di Roccatello, protagonista soprattutto nei momenti di maggiore equilibrio della gara. Bene anche De Rosa e F. Segalini, dentro una partita molto intensa dal punto di vista fisico ed emotivo.

La sconfitta nel derby chiude probabilmente nel modo più duro una stagione che però merita soltanto applausi. Dopo un’andata altalenante, lo Yaka ha saputo costruire una rincorsa straordinaria, crescendo settimana dopo settimana fino a giocarsi tutto all’ultima giornata contro una diretta concorrente per il vertice. Un percorso che ha restituito entusiasmo, identità e credibilità a un gruppo giovane, capace di reggere per mesi la pressione dell’alta classifica e di trasformare ogni partita in una battaglia vera.

Caronno si prende il derby e i punti più pesanti, ma Malnate esce dal campo con la consapevolezza di aver costruito qualcosa di importante. E, soprattutto, con la sensazione che questo possa essere soltanto l’inizio.

LA PARTITA

PRIMO SET – L’avvio dello Yaka è anche positivo: Gasparini e F. Rodini trovano subito ritmo offensivo, ma è soltanto un’illusione. Dopo il 6-6, la partita cambia completamente direzione. Caronno alza il livello in difesa, sporca continuamente la ricezione malnatese e martella al servizio, approfittando soprattutto delle difficoltà in seconda linea dei nerofucsia. Gli ace ospiti e i tanti errori in costruzione dello Yaka scavano rapidamente il solco. Dal 10-14 in avanti la squadra di Gervasino diventa praticamente ingiocabile: difesa ovunque, contrattacchi chirurgici e gestione lucidissima dei momenti importanti. Malnate perde progressivamente sicurezza, sbaglia tanto sia in attacco che in ricezione e il set scivola via rapidamente sul 15-25. Un parziale duro, soprattutto per come maturato: i “Ragazzacci” reggono inizialmente il ritmo, ma poi vengono completamente travolti dall’intensità e dalla continuità degli ospiti.

SECONDO SET – Nel secondo parziale arriva la reazione che il palazzetto aspettava. Lo Yaka torna ad aggredire la partita con maggiore ordine, trova continuità con Bilato al centro e aumenta il peso offensivo di Gasparini, De Rosa e Roccatello. Il set diventa immediatamente una guerra di nervi. Nessuna delle due squadre riesce a scappare davvero. Malnate prova più volte a costruire il break decisivo, ma Caronno resta sempre agganciata grazie alla qualità della propria fase difensiva e alla lucidità nei finali di scambio. Dal 24-22 in avanti il parziale si trasforma in un’autentica maratona. Lo Yaka annulla, costruisce e ricostruisce occasioni importanti, spinto anche dal pubblico del palazzetto, ma nei dettagli decisivi emerge ancora una volta la maturità della formazione ospite. Sul 31-31, un pallone difeso male dai nerofucsia e il muro fuori di Bilato chiudono il set sul 31-33. È probabilmente lì che la partita gira definitivamente dal punto di vista emotivo. Perdere un set così, dopo averlo avuto più volte in mano, avrebbe potuto spezzare chiunque.

TERZO SET – invece lo Yaka risponde nel modo migliore possibile. Il terzo set è il volto opposto dei primi due. Malnate entra in campo con rabbia agonistica, intensità e aggressività totale. Gasparini mura, Bilato domina al centro, F. Segalini cresce enormemente in attacco e il muro-difesa nerofucsia manda completamente fuori giri Caronno. Dal 10-5 in avanti il set diventa un monologo. Gli ospiti entrano in blackout totale, provano anche a rivoluzionare la formazione con diversi cambi, ma l’inerzia non cambia mai. Lo Yaka spinge senza fermarsi, sbaglia pochissimo e travolge gli avversari 25-13. Per lunghi tratti sembra quasi di rivedere la squadra ammirata nelle ultime settimane: aggressiva al servizio, ordinata mentalmente e capace di trasformare ogni difesa in un’occasione offensiva. Il derby è completamente riaperto.

QUARTO SET – Il quarto parziale torna subito sul filo dell’equilibrio. Lo Yaka prova a cavalcare l’onda emotiva del set precedente, ma Caronno dimostra ancora una volta tutta la propria solidità. Bilato e Gasparini tengono vivi i nerofucsia con muri e attacchi pesanti, mentre Roccatello prova a trascinare i suoi nei momenti più complicati. Ma ogni tentativo di fuga viene immediatamente ricucito dagli ospiti, che continuano a giocare con enorme lucidità nelle situazioni sporche. La svolta arriva nella parte centrale del set. Sul 14-14 Caronno approfitta di alcune imprecisioni offensive malnatesi, allunga fino al 15-19 e da lì gestisce il vantaggio con freddezza. Lo Yaka prova ancora a rientrare con Gasparini e F. Rodini, ma gli ospiti non concedono più nulla. Il muro su F. Rodini per il 19-23 spezza definitivamente le speranze nerofucsia. Poco dopo, l’errore al servizio finale consegna il derby a Caronno sul 21-25.

I COMMENTI
Coach Taiana
: “Adesso brucia, perché una sconfitta così fa male, ma quando guarderemo questa stagione a mente fredda ci renderemo conto di quello che abbiamo fatto. Siamo una delle squadre più giovani del campionato e l’obiettivo iniziale era salvarsi: arrivare invece all’ultima giornata giocandoci i playoff significa aver costruito qualcosa di importante. La partita è stata molto combattuta. Nel primo set abbiamo commesso troppi errori contro una squadra come Caronno, mentre nel secondo ci è mancato qualcosa nei punti decisivi. Nel terzo abbiamo reagito alla grande, ma nel quarto loro sono tornati a spingere. Va dato merito a Caronno, che ha giocato una partita fortissima soprattutto in difesa. Voglio infine ringraziare tutto lo staff, i dirigenti e tutte le persone che hanno lavorato ogni giorno dietro le quinte: questa stagione è merito anche loro”.

IL TABELLINO
YAKA VOLLEY MALNATE – CARONNO PERTUSELLA VOLLEY 1-3 (15-25; 31-33; 25-13; 21-25)
Yaka Volley Malnate:
Quargentan (L), Roccatello, F. Rodini, Maranesi, Molina, E. Daverio, T. Segalini (L), A. Daverio, Gasparini, De Rosa, T. Rodini, Bilato, F. Segalini, Grazioli. Allenatore: Taiana, Zara.
Caronno Pertusella Volley:
Venturini, Pozzi, D’Azzeo, Latella, Della Pietra, Corti, Gabrielli, Baj, Aldisi, Cattaneo, Orlandi, Milani, Ruo, Marazzini. Allenatore: Gervasino, Cerbo.
Arbitro: Ghirardini Fabrizio,  2° Bianchi Denise Mary Rose

Matteo Carcano

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